Vero Solutions: versione R1 2017 di Visi

15304114_730866880422168_8703180164930248571_oÈ stata presentata di recente la versione R1 2017 della piattaforma per gli stampi e il manifatturiero Visi, firmata da Vero Solutions. L’ultima nata nella gamma del produttore di applicativi per l’industria propone come di consueto una serie di novità migliorative a 360 gradi.

Riguardano infatti variamente le interfaccia grafiche e gli ambienti operativi – con il superamento dei 32-bit e la possibilità di installazione sui soli Os Windows 7 e superiori; ma toccano da vicino anche alcuni comandi d’interesse per i progettisti.

Sono state oggetto di restyling le aree della modellazione e dell’estrusione; la gestione degli stili-linea e il nesting, solo per citare alcune delle prerogative della storica suite di Vero Solutions.

Mutano le feature, identici restano gli obiettivi di mercato dell’azienda di Strambino (Torino) che pure guardando al solo ambito degli stampisti può contare su un mercato in salute.

Secondo le stime presentate dal direttore generale della sigla di categoria (Ucisap) Giovanni Corti la migliore delle news recenti è la ripresa del comparto lamiera che pur rappresentando una porzione minoritaria del panorama coi suoi 800 milioni di valore nel 2015 sta acquisendo vivacità, accodandosi alla scia in progresso ininterrotto degli stampi plastica. Al made in Italy che punta a primeggiare nel mondo e che fra l’altro spesso ci riesce servono capacità di comunicazione e narrazione insieme a un’organizzazione di orientamento quasi-manageriale.

Ma ancor più utile può esser forse la reinterpretazione dei successi del passato, purché si riesca a trarne spunti ed esempi fruttuosi.

A una platea di tecnici l’amministratore di Vero Solutions Marino Cignetti ha rammentato il modello di Olivetti, autentico simbolo locale i cui prodotti sono stati utilizzati da Nbc e Nasa e imitati con difficoltà da Hewlett-Packard.

Per buona pace degli esterofili è al marchio eporediese che si devono i primi controlli numerici apparsi sul mercato e commercializzati grazie a una robusta dose di autostima. Ovvero quel che – la capacità di credere in sé stessi senza esaltazioni né crolli – pare talora mancare.

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