Vero Solutions: ritorno al futuro

Anche questa edizione dei Vero Solutions Meeting ha riscosso un importante successo di pubblico.

L’industria italiana degli stampi non si è limitata a dare in questi anni segnali convinti della sua capacità di resistere a una fra le più drammatiche crisi dell’era contemporanea. Si è anzi mostrata in grado di crescere nonostante le difficoltà. Questo è quanto è emerso dalle stime presentate dal direttore generale di Ucisap, Giovanni Corti, che ha evidenziato come una dinamica ascendente riguardi sia gli stampi-plastica sia il segmento della lamiera. Questi ultimi hanno raggiunto infatti un valore di 800 milioni di euro tornando a salire dopo anni di stagnazione, che contrastava con la performance solitamente convincente dei primi. Lo stampo tricolore conquista inoltre mercati in espansione come il Messico o ad alto valore aggiunto come quello statunitense o europeo.

Il direttore generale di Ucisap, Giovanni Corti

Il passo successivo, per un panorama fatto per lo più di imprese piccole e medie, consiste in un utilizzo più razionale e vantaggioso delle tecnologie di automazione che incidono in positivo, migliorandoli, sui processi più efficienti. Ma anche nell’adozione di un diverso modello organizzativo, in cui strutture, deleghe e ruoli siano definiti sin da principio con chiarezza e che preveda la condivisione generalizzata degli obiettivi e delle metodologie di lavoro.

Ancora, degli asset aziendali strategici fa parte, secondo Corti, anche la comunicazione verso l’esterno, insieme alla cura per un’innovazione che ruota intorno alle tecnologie di avanguardia, quali i sistemi Erp e di business intelligence.

Il fondatore e amministratore di Vero Solutions Marino Cignetti

A proposito di Made in Italy
In realtà lo spirito innovativo non deve essere conquistato ex novo dalla manifattura tricolore, ma solo recuperato dalle pieghe della sua storia. A questo è parso alludere l’intervento del fondatore e amministratore di Vero Solutions Marino Cignetti, padrone di casa di un evento dedicato alla presentazione della Release R1 2017 del pacchetto applicativo Visi. Con un excursus storico tanto originale quanto puntuale, Cignetti ha ricordato la genesi dei controlli numerici partendo dalla interpolazione nello spazio (XYZ), passando per l’interpolazione circolare ed arrivando al correttore raggio. Le tre soluzioni si devono rispettivamente alla Omo nel 1964, alla Ocn nel 1970 e di nuovo alla Ocn nel 1972. Le sorprese arrivano dalla decifrazione degli acronimi: il primo sta infatti per Officine Meccaniche Olivetti, sede a San Bernardo di Ivrea, mentre gli altri due per Olivetti Controlli Numerici. Si tratta insomma di esempi virtuosi di made in Italy, capaci di abbracciare tutti gli ambiti delle tecnologie di produzione, dalle macchine – le Autor e Horizon di Ocn sono tuttora in uso nell’aeronautica internazionale – sino agli applicativi. Già nel 1965 la casa eporediese aveva lanciato sul mercato la calcolatrice meccanica Logos 27 insieme con il precursore dei moderni personal computer, il Programma 101. Entrambi risulteranno forse più apprezzati negli Stati Uniti – grazie alla presentazione alla fiera di New York – che in Italia.

Validazione del circuito di raffreddamento dello stampo.

Una nazione da ri-formare
Gli statunitensi furono i primi acquirenti ed imitatori di pregio, ai tempi in cui Logos 27 faceva scalpore con i suoi 9.100 leveraggi per il calcolo sino alla 15esima cifra decimale. Il P101 entrò fra le dotazioni della Nbc Tv per l’elaborazione dei risultati elettorali e finì a bordo, in senso metaforico, dell’Apollo 11 targato Nasa. Fra gli innumerevoli tentativi di imitazione, per dirla con La Settimana Enigmistica, si conta quello del colosso Hewlett-Packard. Tuttavia Fiat, entrata nel capitale sociale di Olivetti nel 1964, lanciò un preciso (ed errato) allarme circa le sorti dell’azienda eporediese, che troppo rischiava, a suo dire, entrando in un settore competitivo e dai costi altissimi come quello dell’elettronica. Per il tramite di Selca i controlli numerici di Olivetti sono però rimasti vivi e in salute e ancor più vigoroso è il modello di successo che tuttora offrono alle società tricolori.

Nuova profilatura su fresatura 2d che migliora l’affidabilità del percorso utensile.

«Pensare a una nuova leadership tecnologica italiana non è utopia», ha detto Marino Cignetti, «ma per concretizzare il sogno non è pensabile prescindere dalla formazione. Una attività costosa quanto era la competizione nel settore elettronico nei tempi di Vittorio Valletta, nella quale però Vero Solutions crede profondamente e investe, ripagata. Non soltanto in termini economici, ma anche dalle esperienze di chi, dopo aver seguito i nostri corsi (450 persone in un anno nella sola sede di Strambino), sente di avere sul lavoro un passo diverso rispetto agli altri. Credere nel training è doveroso, così come è doveroso per gli stampisti di casa nostra credere in sé stessi senza dar troppo peso né alle critiche né agli ottimismi facili ed eccessivi».

Il professore, ingegnere, dell’Itis C. Olivetti di Ivrea, Giovanni Marra

Noi ci crediamo
Non a caso, il ventaglio delle partnership formative che Vero Solutions ha stretto con istituti e università di primaria importanza nel Paese è in continua espansione. Dall’Itis C. Olivetti di Ivrea il professor Giovanni Marra, ingegnere, ha definito i corsi approntati a quattro mani con Vero Solutions «l’esempio per i ragazzi di un nuovo approccio al mondo produttivo». Essi riescono infatti ad «accrescere la visione di giovani già di per sé ricettivi che, approfondendo le conoscenze acquisite, riescono a ricavare il meglio sia dall’informatica sia da sé stessi». Paolo Minetola, docente associato del dipartimento di Ingegneria gestionale e della produzione del Politecnico di Torino, ha sottolineato la longevità della partnership con lo sviluppatore eporediese (22 anni).

Nuova lavorazione Waveform applicabile in maniera ottimale per l’alta velocità.

Al Politecnico VisiFlow è da tempo di uso comune con i moduli tridimensionali per la progettazione assistita, mentre le iniziative di gruppo sugli stampi plastica («Privilegiati per le maggiori potenzialità di mercato») simulano le operazioni di iniezione grazie alle prerogative della stessa piattaforma. Agli studenti viene richiesta la preparazione «sul comportamento dei materiali», e la continua evoluzione delle funzionalità della suite Visi è «un riferimento per la ricerca e lo sviluppo», come Minetola ha rilevato.

Il direttore di sede Enaip, Claudio Daniele

18 sono i centri di formazione nazionali di Enaip, che alla presentazione di R1 2017 è intervenuta con il direttore di sede Claudio Daniele. L’accento sugli stampi, stando a Daniele, ha avuto ricadute benefiche sulla collocazione post-diploma degli iscritti, e questo si deve anche «all’ottimo interfacciamento di Visi con le tematiche del manifatturiero», nonché alla collaborazione offerta da altre società del settore, fra le quali ProDesign.

Gli Cnos-Fap dei salesiani, qui rappresentati dal direttore del Rebaudengo di Torino Ermanno Duò, hanno avviato i loro percorsi formativi sugli stampi già nel 2012 creando moduli specifici. A questo si è aggiunta la strategia di aggiornamento mirato dei formatori, oltre 20 in tutta la Penisola. Con la progettazione e la costruzione di alcuni stampi si è concretizzato il passaggio dalla teoria alla pratica, e l’organizzazione dei salesiani ha fatto il resto, agevolando l’ingresso degli iscritti in attrezzeria grazie a un’educazione che replica le dinamiche del mondo del lavoro.

Il direttore del Rebaudengo di Torino, Ermanno Duò

Gli Cnos-Fap dei salesiani erano rappresentati all’evento Vero Solutions dal direttore del Rebaudengo di Torino, Ermanno Duò, che ha spiegato come gli Cnos-Fap hanno avviato i loro percorsi formativi sugli stampi già nel 2012 creando moduli specifici. A questo si è aggiunta la strategia di aggiornamento mirato dei formatori, oltre 20 in tutta la Penisola.

Secondo Giovanni Corti, Direttore di Ucisap, degli asset aziendali strategici degli stampisti fa parte anche la comunicazione verso l’esterno, insieme alla cura per un’innovazione che ruota intorno alle tecnologie di avanguardia, quali i sistemi Erp e di business intelligence.

Claudio Daniele, direttore di sede di Enaip (Piemonte Servizi per le Imprese) ha sottolineato le ricadute benefiche sulla collocazione post-diploma degli iscritti dovute anche «all’ottimo interfacciamento di Visi con le tematiche del manifatturiero.»

Lo spirito innovativo non deve essere conquistato ex novo dalla manifattura tricolore, ma solo recuperato dalle pieghe della sua storia. A questo messaggio ha voluto alludere l’intervento del fondatore e amministratore di Vero Solutions Marino Cignetti, padrone di casa dell’evento dedicato alla presentazione della Release R1 2017 del pacchetto applicativo Visi.

Dall’Itis C. Olivetti di Ivrea il professor Giovanni Marra, ingegnere, ha definito i corsi approntati a quattro mani con Vero Solutions «l’esempio per i ragazzi di un nuovo approccio al mondo produttivo».

In costante evoluzione
In linea con quel che Vero Solutions ci ha abituati a vedere nel corso degli anni, anche la release R1 2017 di Visi presenta una serie di migliorie piccole e grandi che testimoniano la volontà dell’azienda di incontrare le esigenze degli utenti con un continuo work in progress. Installabile su sistemi da Windows 7 in avanti, la piattaforma non è più disponibile in versione 32-bit, e arriva sui mercati con licenza Stand-alone o Network, quest’ultima con la possibilità di condivisione su più Pc. Il modello di licensing è a tempo e slegato dalle singole versioni, cosicché entro una scadenza predeterminata i clienti possano procedere all’installazione delle successive edizioni del pacchetto. In ambiente Cad nuovi valori e setting sono stati aggiunti alla lista dei file di configurazione e gli sviluppatori della società di Strambino (Torino) hanno poi lavorato al miglioramento delle icone per l’interfaccia-utente. Un restyling ha riguardato aspetti come la gestione dello stile-linea, ora più interattivo e rapido, e delle catene di elementi. Per quanto riguarda la modellazione, il comando Cambia attributi dà modo di cambiare le modalità della distinta-base senza passare per la relativa feature, ed è stata inserita la possibilità di modificare solidi e superfici nell’operazione booleana di sottrazione. Ulteriori opzioni sono state introdotte sul comando Estrusione; fra queste anche Estrudi come testo, in cui le parti testuali vengono automaticamente riconosciute come elementi di ordine diverso e automaticamente sottratte. Una nuova tolleranza arricchisce i comandi Raccordo/Smusso, mentre Messa in tavola consente ora la cattura dei valori di profondità sulla sezione spaccata. I valori di sforzo di taglio sono stati resi modificabili e uno sforzo migliorativo è stato destinato al nesting con l’implementazione di un nuovo motore e la gestione dell’orientamento dei pezzi in numero pari o superiore a due. Per finire – ma è stata qui elencata, sommariamente, solo una parte davvero minoritaria dei progressi compiuti – Progress è una funzionalità inedita per la generazione dei punti di infilaggio sulle piastre, che interessa tanto la messa in tavola quanto le matematiche.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here