Valentino Dall’Igna di Eurostampi: dalla progettazione al prodotto finito

DSC_1530 okUna carriera in direzione ostinata e coerente. Parafrasando Fabrizio de Andrè potremmo così definire l’avventura professionale di Valentino Dall’Igna, l’imprenditore nato nel 1963 che ha fondato nel 1988 Eurostampi, azienda di Sarcedo (VI) specializzata nella progettazione e nella realizzazione di stampi e nello stampaggio a iniezione. Un’azienda che va bene nonostante il mercato difficile, tanto che ha chiuso il 2013 con un fatturato di oltre 2,3 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto a quello del 20Merito della serietà professionale dell’imprenditore veneto, che si è tradotta sempre in una serie di regole precise: elevata qualità, un buon servizio in tutte le fasi del lavoro –  dalla consulenza iniziale sino alla consegna dello stampo o del prodotto stampato – e un rigoroso rispetto dei termini di consegna. E, novità di quest’anno, anche il lancio di un nuovo brand di prodotti per la cucina: Mammamia. Siamo andati a trovare Valentino Dall’Igna per vedere come opera la sua azienda e per farci raccontare la sua storia nel mondo degli stampi.

Classe 1963, ha fondato la sua azienda nel 1988 dopo aver accumulato una consistente esperienza. È partito presto a lavorare, vero?

Da giovanissimo: il mio primo lavoro è stato sulle macchine utensili. Dopo un anno e mezzo sono entrato in un’azienda ad essa collegata, che operava nell’ambito dello stampaggio delle materie plastiche: al terzo giorno di lavoro mi avevano affidato il lavoro su 13 presse, che stampavano appendiabiti in plastica. Un lavoro che mi ha affascinato, tanto che ho completato in quel periodo il mio percorso di studi frequentando le scuole serali proprio nell’ambito delle tecniche di stampaggio. Il lavoro successivo è stato in un’azienda che costruiva macchinari per fornaci, per la quale ho preparato in due anni una serie di stampi in gomma capitalizzando l’esperienza acquisita fino ad allora. Dopo il servizio militare e una parentesi in una ditta che si occupava di articoli sanitari, sono rientrato nel settore degli stampi come fresatore.

Mammamia

Eurostampi non si limita a progettare stampi e a stampare per conto terzi. Dall’inizio di quest’anno Valentino Dall’Igna si è lanciato in un nuovo progetto che stava “coccolando” da tempo: il lancio sul mercato in proprio di una serie di prodotti e accessori per la cucina con il brand Mammamia.

bigmamaUn marchio che gioca, nel suo nome, con richiami alla musica pop e con un’esclamazione tutta italiana ma riconosciuta oramai ovunque, richiamando così il percorso fatto da coloro che dal nostro paese hanno diffuso la tradizione della pasta fatta in casa in tutto il mondo. Da gennaio sono in vendita i primi due prodotti, le macchine per la pasta Big Mama e Little Mama, realizzate interamente in acciaio e materiali plastici certificati per uso alimentare presso la sede di Sarcedo dell’azienda. Non necessitano di energia elettrica e sono pratiche da montare e da utilizzare. Prodotti che si ispirano alle macchine professionali e che sono perfettamente adatti all’atmosfera domestica in termini di costo, praticità e dimensioni.

Per la prima volta, con questi prodotti, Eurostampi si rivolge direttamente al consumatore finale anche attraverso il sito www.mammamiakitchen.com.

Ed è stato il suo ultimo lavoro da dipendente prima di fondare Eurostampi, vero?

Sì, era l’unico sistema per crescere ulteriormente. In teoria questa iniziativa, intrapresa con un socio che qualche anno dopo si è sganciato dall’azienda, prevedeva l’acquisizione diretta di clienti e l’impiego di terzisti per le lavorazioni vere e proprie. Mi sono accorto però che in questo settore non c’è molta collaborazione e quindi abbiamo cambiato il modello di business, decidendo di investire in macchine per produrre direttamente gli stampi. Una scelta indovinata, dal momento che il lavoro è progressivamente aumentato e da allora gli investimenti in questo senso sono stati continui. Nel 1997 c’è stata una svolta importante: abbiamo raddoppiato il fatturato, a parità di dipendenti, sostituendo tutte le macchine e migliorando la metodologia di lavoro. Nel 2000 abbiamo ottenuto la certificazione ISO 9001.

Una delle macchine presenti nell’attrezzeria di Eurostampi. L’azienda investe costantemente in nuove tecnologie
Una delle macchine presenti nell’attrezzeria di Eurostampi. L’azienda investe costantemente in nuove tecnologie

Tutto incentrato sulla produzione di stampi, fino a quel momento. Quando ha introdotto anche lo stampaggio?

Nel 2002 abbiamo acquistato le prime presse. Un passo obbligato, perché i nostri clienti ci chiedevano sempre anche le campionature e dovevamo ricorrere a terzisti per farle. Successivamente abbiamo intrapreso anche la strada della produzione, in genere relativa a piccoli lotti. Stampiamo con vari materiali, dal polipropilene al nylon.

Com’è suddiviso il fatturato di Eurostampi attualmente?

Il 66% è ottenuto dagli stampi, il 23% dallo stampaggio e il rimanente riguarda la fornitura del prodotto finito, ad esempio, in pressofusione. Gran parte del fatturato lo conseguiamo da clienti italiani, ma dall’anno scorso stiamo investendo risorse per allargare il giro d’affari all’estero. Abbiamo già alcuni clienti provenienti dalla Germania e dalla Slovenia.

A partire dal 2002 Eurostampi ha aperto anche un reparto di stampaggio, fornendo così un servizio che va dalla progettazione degli stampi alla consegna del prodotto finito
A partire dal 2002 Eurostampi ha aperto anche un reparto di stampaggio, fornendo così un servizio che va dalla progettazione degli stampi alla consegna del prodotto finito

L’idea per “mescere” l’olio

Questo prodotto rappresenta bene il modo di operare di Eurostampi: si tratta di un progetto sviluppato interamente dall’azienda, dall’idea iniziale sino alla realizzazione del componente finito, passando per la progettazione degli stampi e lo stampaggio delle due parti bianche che si vedono nell’immagine (il rubinetto e il tubicino sono prodotti standard acquistati sul mercato). È un prodotto da applicare alle taniche di olio da cucina da tre o cinque litri, in modo che si possa prelevare l’olio in continuo senza muovere la tanica o fare un foro aggiuntivo per fare entrare l’aria necessaria al fluire dell’olio. Il collettore (il pezzo bianco più grande) va infilato nel contenitore tramite un filetto a strappo. Il galleggiante, l’altro componente bianco più piccolo dotato di una sfera interna, serve ad evitare dispersioni di olio. Non potendo prevedere a priori come il mercato avrebbe accolto questo prodotto, Dall’Igna ha deciso di non investire immediatamente in uno stampo complesso. Ha così predisposto uno stampo unico a quattro impronte per stampare contemporaneamente dodici pezzi (il galleggiate è formato da due parti). Una soluzione di compromesso, visto che è difficile ottimizzare lo stampaggio quando all’interno dello stesso ciclo vi sono pezzi che pesano 60 grammi e 3 grammi, ma l’esperienza degli operatori di Eurostampi è riuscita a trovare il giusto equilibrio. Quando il prodotto decollerà verranno fatti due stampi distinti, a quattro o otto impronte.

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Quali sono i vostri valori aggiunti?

In primo luogo accettiamo lavori soltanto quando siamo certi di poterli eseguire al meglio, fornendo tutto il nostro know-how di tecnologie e soluzioni tecniche. Inoltre, siamo conosciuti nel settore per l’elevata qualità delle nostre lavorazioni e per la nostra affidabilità relativa ai tempi di consegna. Quando abbiamo il controllo di tutto il processo, infine, siamo in grado di abbattere ulteriormente i costi finali del prodotto a parità di qualità.

Cosa ne pensa della concorrenza dell’Estremo Oriente, in fatto di stampi?

Alcuni nostri clienti che si sono rivolti a quel mercato per la realizzazione di stampi si sono pentiti, perché le attrezzature a basso costo non hanno una qualità accettabile e quelle di buon livello, anche i cinesi sanno fare ottimi stampi, hanno un prezzo comparabile con quello europeo. Non sono nemmeno molto chiari, a volte, sui materiali impiegati. Posso citare il caso di un mio cliente che ha commissionato uno stampo in acciaio bonificato, trovandosi poi il prodotto realizzato in C45 con conseguente limitata durata dello stampo. In un altro caso hanno fornito a un mio cliente uno stampo che in effetti riusciva a produrre il prodotto, ma con un materiale caricato al 40% anziché con ABS caricato al 15% di fibra. Ha risparmiato 5000 euro sullo stampo, ma poi ne ha spesi di più in produzione per la manutenzione e per la sbavatura.

Il reparto di stampaggio è dotato di presse automatizzate. Il peso di questa attività sui ricavi complessivi di Eurostampi è attualmente del 23%
Il reparto di stampaggio è dotato di presse automatizzate. Il peso di questa attività sui ricavi complessivi di Eurostampi è attualmente del 23%

Attenzione per l’ambiente

Eurostampi (www.eurostampi.biz), è specializzata in particolare nella progettazione e nella realizzazione di stampi a iniezione per materie plastiche e per pressofusione di alluminio e zama. Fondata nel 1988, dal 1996 opera nell’attuale stabilimento di Sarcedo occupando uno spazio di 2000 metri quadrati coperti suddivisi nei reparti dedicati alla produzione di stampi,  allo stampaggio e all’assemblaggio di prodotti finiti. L’azienda veneta, particolarmente attenta alle tematiche legate all’ambiente, è da anni il linea con gli standard internazionali in materia di rispetto dell’ambiente.

Pezzi stampati pronti per la consegna
Pezzi stampati pronti per la consegna

Ogni prodotto di scarto derivante dai cicli di lavorazione è riciclato e rigenerato. Il reparto R&D di Eurostampi è alla costante ricerca di materiali che favoriscano lo sviluppo di prodotti con il minore impatto ambientale possibile, privilegiando quelle soluzioni che garantiscono il riciclo e la rigenerazione totale dei prodotti. Non solo: dalla Green Mission di Eurostampi è nata l’idea di produrre la linea di prodotti Ecology, come ad esempio i compattatori manuali o a basso consumo (nella foto un modello), sicuri e facili da usare, per uso industriale, residenziale e commerciale che consentono di risparmiare tempo e denaro, migliorando la gestione del rifiuto, lo smaltimento e il riciclo.

È facile per lei trovare i dipendenti sul mercato?

È facile trovare manodopera in genere, ma è difficile trovare persone che amano questo lavoro. Non ci interessano le persone che lavorano soltanto per il denaro, che è la giusta conseguenza di un lavoro fatto con passione. E se è fatto con passione sono certo che viene svolto bene. Per questo ho predisposto dei percorsi di crescita interni, con gli addetti in grado di autovalutarsi nella piena consapevolezza dei prodotti che sono chiamati a costruire e nel budget stanziato per quei prodotti. 

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