Un centro di eccellenza per MTU Aero Engines

Leader tedesco nella produzione di motori per aerei di tutte le categorie di spinta e potenza, MTU Aero Engines ha inaugurato un nuovo centro di eccellenza per la produzione di dischi integrati su lame (blade integrated disk – blisk)
Il nuovo centro blisk di MTU Aero Engines è stato inaugurato a metà aprile, dopo una fase di costruzione e installazione durata 20 mesi. I blisk, che sono componenti high-tech in cui il disco e le lame formano una singola parte, sono sempre più utilizzati nei moderni compressori per motori. MTU è tra i produttori leader al mondo per la produzione di questo componente. Il centro vanta uno dei gruppi di macchine più avanzati al mondo tra cui una flotta crescente di macchine fresatrici Mikron di GF AgieCharmilles, ospitate in un’area di 10.000 metri quadri dedicata alla produzione.
Quando sarà completamente operativo, il reparto avrà a disposizione 20 macchine fresatrici, sette macchine combinate per tornio e fresatura, e otto macchine per la misurazione coordinate, che consentiranno a MTU di ampliare la propria capacità di produzione da 600 blisk all’anno a ben 3.500 blisk all’anno entro il 2016. In linea con la promessa di GF AgieCharmilles di aiutare i clienti ad ottenere un successo maggiore, il produttore di motori leader in Germania ha adattato diverse macchine fresatrici Mikron HPM 800U ad alte prestazioni per operare con i sistemi per clampaggio e pallet di MTU. Il reparto è progettato per ospitare fino a 24 macchine fresatrici Mikron nell’ambito del sistema di flusso di lavoro con processi automatizzati e ottimizzati di MTU. Con uno dei maggiori sistemi flessibili al mondo per la produzione di blisk a pressione elevata e intermedia, MTU può produrre molti stadi di compressori per motori commerciali e militari, tra cui la famiglia di motori Pratt & Whitney PW1000G e il suo motore per jet commerciali PW800, nonché il TP400-D6 di Europrop International che alimenta l’aereo da trasporto militare A4000M. Un centro di distribuzione principale lungo 96 metri, collegato ad un elaboratore centrale in grado di controllare automaticamente tutti i processi a qualsiasi ora, è al centro del concetto di flusso di lavoro con processo automatizzato. Ogni nuovo componente avrà una scheda di instradamento, un numero d’ordine esclusivo e un chip integrale di identificazione a radiofrequenza (RFID). Il numero d’ordine, in combinazione con dati sulla disponibilità degli accessori, degli strumenti e di dei programmi di assistenza tramite computer, consentirà all’ elaboratore centrale di calcolare i carichi di lavoro di tutte le stazioni di lavoro della struttura e di assegnare i componenti alle macchine disponibili attraverso il sistema di distribuzione principale (eg).  
   

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