UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE: ordini di macchine utensili in crescita

Fotolia_54448673_MNel secondo trimestre 2015, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi &Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha registrato un incremento del 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Si allunga dunque a sette trimestri consecutivi il trend positivo registrato dall’indice degli ordini di macchine utensili dei costruttori italiani che, come accaduto per tutto il 2014, anche in questi primi due trimestri del 2015, registrano le performance migliori sul mercato interno.

L’indice degli ordini interni ha infatti segnato un nuovo incremento, pari al 46,7% rispetto al periodo aprile-giugno 2014. L’indice degli ordini raccolti all’estero è risultato in crescita del 26,1%.

L’analisi dei dati, condotta attraverso il sistema della media mobile, che rileva l’andamento degli ultimi quattro trimestri, permettendo così di smorzare l’effetto di stagionalità determinato dalla differente raccolta di ordini nei diversi trimestri, registra oggi un valore pari a 126,5 (base 2010=100).

“Il 2015 prosegue dunque sulla strada della ripresa per i costruttori italiani che – ha affermato Luigi Galdabini, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE – pur mantenendo fede alla propria tradizionale propensione all’attività di export, hanno saputo sfruttare appieno la ripresa della domanda italiana di sistemi di produzione”.

“I riscontri di questa ultima rilevazione – rileva Luigi Galdabini – sono certamente positivi: stiamo evidentemente assistendo alla ripresa del mercato italiano certamente favorita dall’introduzione della Nuova Legge Sabatini, già rifinanziata per tutto il 2015, e dal bonus macchinari, scaduto il 30 giugno”.

“Proprio il provvedimento del bonus macchinari ha positivamente influito sull’andamento del primo

semestre, producendo un “effetto concentramento” della raccolta ordini. I costruttori speravano in un prolungamento del tempo di consegna almeno fino a fine 2015. Questo purtroppo non è avvenuto”.

“E’ invece auspicabile – ha aggiunto il presidente Galdabini – che il bonus macchinari da provvedimento congiunturale divenga strutturale, assicurando così alle aziende utilizzatrici di beni strumentali un giusto incentivo per gli investimenti ad elevata tecnologia. Anche perché, la strada per recuperare il terreno perso con la crisi del 2009 è ancora lunga”.

“E se EMO MILANO 2015, la mostra mondiale di settore in scena a fieramilano il prossimo ottobre, darà certamente una spinta ai consumi di sistemi di produzione nel nostro paese, va comunque considerato che, in un momento così delicato per il mercato interno, sono indispensabili misure di politica industriale capaci di assicurare la continuità di questa ripresa”.

“In particolare, – ha aggiunto Luigi Galdabini – per sostenere la domanda e soprattutto assicurare mantenimento di competitività all’industria manifatturiera italiana, dovrebbe essere prevista, oltre al bonus macchinari, una misura di incentivi alla sostituzione, volontaria, di macchinari obsoleti, installati in Italia, in modo che i sistemi di produzione possano rispondere alle nuove esigenze di produttività, risparmio energetico e rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro che l’Europa oggi richiede”.

“Infine, complementare a questi provvedimenti dovrebbe essere la liberalizzazione degli ammortamenti dei beni strumentali acquistati o almeno la revisione dei coefficienti di calcolo degli stessi, fermi al 1988”.

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