Special Spring. Innovazione continua: per vincere nuove sfide di mercato

Dal 1990 i cilindri ad azoto Special Springs fissano nuovi parametri di qualità, prestazioni e dimensioni.
Dal 1990 i cilindri ad azoto Special Springs fissano nuovi parametri di qualità, prestazioni e dimensioni.

Attiva dal 1978 nel settore delle molle a filo normalizzate e dei cilindri ad azoto per stampi, Special Springs ha sempre caratterizzato la sua attività focalizzando le proprie energie sullo sviluppo di prodotti e servizi innovativi che potessero soddisfare le mutanti esigenze dei clienti. All’iniziale produzione di molle a filo per stampi a standard ISO 10243, si sono poi aggiunte nel tempo le produzioni di molle a filo anche secondo altri due importanti standard come quello US (con molle a filo di sezione ovale) e quello giapponese JIS B5012. Ciò ha permesso all’azienda di divenire la prima produttrice di molle per stampi a livello mondiale a offrire tutti e 3 i diversi standard.

Giampietro Pellanda, direttore generale e responsabile commerciale di Special Springs.
Giampietro Pellanda, direttore generale e responsabile commerciale di Special Springs.

«Verso la fine degli anni 80 – spiega il direttore generale e responsabile commerciale Giampietro Pellanda – il diffondersi di un sempre maggiore interesse per i cilindri ad azoto autonomi, come innovativo elemento elastico di largo consumo da utilizzare negli stampi, ha spinto Special Springs a interessarsi anche a questo prodotto, ritenendo che fosse una naturale evoluzione del core business iniziale». La cosa poteva sembrare apparentemente semplice e naturale poiché, sia le molle a filo, sia i cilindri ad azoto, erano elementi elastici impiegati negli stampi, quindi nello stesso campo di utilizzo dove l’azienda si era già in parte consolidata (con le molle a filo). «Purtroppo – replica Pellanda – la realtà non era proprio così come si era pensato. Infatti, conoscenze e tecnologie utilizzate per la costruzione delle molle a filo poco, o nulla, avevano in comune con la costruzione dei cilindri ad azoto».

L’interesse per i cilindri ad azoto è divenuto così un progetto nuovo e particolarmente sfidante che ha portato l’azienda a cercare e diversificare risorse e interessi con l’obiettivo di ripetere il successo e il riscontro positivo ottenuto sul mercato con le molle a filo.

«Eravamo in quel momento gli ultimi che si affacciavano sul mercato dei cilindri ad azoto – sottolinea Pellanda – e poco avremmo potuto sperare se non fossimo stati in grado di “inventare” qualcosa di diverso. Ed è bello e appagante ricordare ancora oggi la sana “follia” che ci animava e motivava a superare ogni ostacolo».

E qui torna il focus originario perseguito, ovvero di fare qualcosa d’innovativo.

Specializzata nella produzione di molle normalizzate per stampi, Special Springs è la prima azienda mondiale a produrre tre diversi standard di prodotto: ISO 10243, US-NAAMS e JIS B5012.
Specializzata nella produzione di molle normalizzate per stampi, Special Springs è la prima azienda mondiale a produrre tre diversi standard di prodotto: ISO 10243, US-NAAMS e JIS B5012.

Prestazioni e qualità allo stato dell’arte
L’obiettivo è stato raggiunto con la realizzazione di un cilindro ad azoto dalle performance straordinarie grazie allo sviluppo di peculiarità uniche da nessuno utilizzate all’epoca, che sono riassumibili con: nitrurazione e superfinitura degli steli, guide non metalliche e lubrificazioni supplementari degli elementi di tenuta e guida.

Tali caratteristiche hanno di colpo spostato verso l’alto “l’asticella” della durata dei cilindri ad azoto fino ad allora conosciuta a un livello mai considerato prima e poneva quelli sviluppati da Special Springs quali punto di riferimento per utilizzatori e competitor. «Animati dai positivi risultati che grazie ai contenuti innovativi non tardarono ad arrivare – prosegue Pellanda – sempre con lo spirito di fare cose innovative, abbiamo realizzato una serie di cilindri con ingombri veramente ridotti e con forze maggiorate inesistenti per combinazione di caratteristiche sul mercato».

Questa sarebbe stata la strada che avrebbe in seguito caratterizzato il mondo dei cilindri e rappresentato la base per la definizione degli standard internazionali, proiettando Special Springs in una posizione di rilievo nei propri settori di competenza.

Tutto ciò si è dapprima concretizzato nella serie di prodotto denominata HR, per poi evolversi nella successiva serie RV divenuta per l’azienda, di fatto, un importante cavallo di battaglia su tutti i mercati mondiali.

Nitro Strip, estrattore ad azoto Special Springs per carichi forti da abbinare ai porta punzoni standard trilobati sia per punzoni con testa ISO 8020 che con sfera di bloccaggio cosiddetti ball-lock.
Nitro Strip, estrattore ad azoto Special Springs per carichi forti da abbinare ai porta punzoni standard trilobati sia per punzoni
con testa ISO 8020 che con sfera di bloccaggio cosiddetti ball-lock.

Crescere all’insegna di una presenza sempre più globale
Dal 2009 a oggi le difficili condizioni economiche hanno obbligato le aziende a reagire con dinamiche differenti per vincere nuove sfide di mercato e soddisfare le sempre nuove esigenze dei produttori di stampi. Come si è mossa Special Springs in tal senso? E con quali risultati?

«La voglia e la necessità di continuare a giocare un ruolo importante sul mercato internazionale dei componenti per stampi – sostiene Pellanda – ha spinto l’azienda a pensare a una presenza diversa sui principali mercati internazionali. Ovvero a una presenza diretta concretizzatasi con l’apertura di una filiale in India, con l’acquisizione di una partecipazione in Turchia e, non ultima, con l’apertura di una filiale negli Usa per il mercato nord americano».

L’azienda si è così trasformata in una realtà ancora più globale, dove il servizio al cliente con consegne dal pronto rappresenta un requisito spesso discriminante per il successo. Agli sviluppi di una presenza diretta si sono anche aggiunti nuovi accordi commerciali con due delle più importanti organizzazioni mondiali nel settore dei componenti per stampi con particolare attenzione al mercato cinese e asiatico in generale.

Il valore aggiunto del costante ampliamento di gamma
Le attività commerciali non hanno comunque fatto perdere di vista l’obiettivo da sempre perseguito, ovvero lo sviluppo e la realizzazione di prodotti e servizi innovativi.

Ai prodotti consolidati, riconosciuti come di alta qualità e affidabilità con un elevato contenuto innovativo e molte soluzioni tecniche protette da brevetti, si sono recentemente aggiunti nuovi prodotti, tra cui: W, molle a filo serie Iper-Forte di colore bianco con carichi che rappresentano il massimo carico oggi disponibile sul mercato con tali dimensioni e deflessioni per una singola molla; Upg, o porta punzone ad azoto per punzoni con testa ISO 8020; Nitro Strip o estrattore ad azoto per carichi forti da abbinare ai porta punzoni standard trilobati sia per punzoni con testa ISO 8020 che con sfera di bloccaggio cosiddetti ball-lock; Dybo, booster dinamico per il totale controllo degli impianti ad azoto durante lo stampaggio.

Altro vanto della produzione dell’azienda nel campo dei cilindri ad azoto è il tema della sicurezza che ha portato allo sviluppo di soluzioni tecniche innovative protette da brevetti.

«Si può senza dubbio affermare – precisa Pellanda – come l’azienda sia stata pioniera in questo ambito, anticipando quelle che sarebbero poi diventate le richieste di utilizzatori sempre più attenti alla sicurezza di impiego di questi prodotti. Al proposito non possiamo nascondere la nostra soddisfazione quando, nel 2015, queste caratteristiche di sicurezza attiva nei cilindri sono state ufficialmente riconosciute e previste come obbligatorie dalle linee guida tedesche VDI 3003».

Dybo, nuovo booster dinamico sviluppato da Special Springs per un totale controllo degli impianti ad azoto durante lo stampaggio
Dybo, nuovo booster dinamico sviluppato da Special Springs per un totale controllo degli impianti ad azoto durante lo stampaggio

Qualità senza compromessi in “tempo zero”
Alla continua ricerca di prodotti con elevate prestazioni innovativi ma spesso “soprattutto economici”, sempre più sia il costruttore degli stampi, sia l’utilizzatore cercano garanzie di affidabilità, sicurezza ed ecologia nei prodotti impiegati. È ormai noto che il vero costo di uno stampo non è mai solo il suo costo di acquisto anche se, purtroppo, in molti casi è sembrato essere per qualcuno l’unico elemento di valutazione, ma è il costo globale che lo stampo genera con il suo utilizzo.

«Già da anni – aggiunge e conclude lo stesso Pellanda – gli stampi vivono una realtà di “giramondo” con progettazione, costruzione e utilizzo in paesi anche molto lontani tra loro. Quindi poter realizzare stampi con componenti di elevata affidabilità, disporre di sistemi di monitoraggio del funzionamento e poter contare su una reale e capillare rete di assistenza, sarà sempre più una priorità inderogabile che caratterizzerà le scelte di tutta la filiera. Potremmo dire che realizzare prodotti che garantiscano elevate prestazioni anche quando sono utilizzati in modo estremamente gravoso in condizioni ambientali molto diverse e, talvolta, poco controllabili, sarà un requisito importante sempre più ricercato. Fornire in tempo “zero” prodotti dalle prestazioni superiori continuerà così a essere la principale sfida con cui Special Springs continuerà la sua storia e cercherà di consolidare il proprio ruolo di riferimento di settore».

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