Smart factory

Claudio Giardini. Università degli Studi di Bergamo Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell'Informazione e della Produzione
Claudio Giardini. Università degli Studi di Bergamo
Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione

Un aggettivo che spesso si trova ultimamente associato a molti sostantivi è “smart”. E’ così diffuso che non ci prendiamo più nemmeno il disturbo di tradurlo in italiano.

Ma cosa vuol dire “smart”? Tra i vari significati di questa parola emergono “esibizione di abilità sociale o intelligenza”, “esibizione di conoscenza intellettuale”, “equipaggiare qualcosa con comportamento intelligente”, ma anche “efficiente, vigoroso, brillante”. Proprio per questo sentiamo parlare di “smart card”, “smart phone” e “smart city”.

Ma c’è spazio nelle nostre aziende per qualcosa di smart? Tutti sappiamo che elementi estremamente importanti nella gestione di un sistema produttivo sono: l’ingegneria di processo, l’ottimizzazione dei processi e l’automazione dei processi stessi. Oggetti chiave, nell’ambito della produzione degli stampi, sono inoltre le macchine utensili o le celle di produzione. L’idea è chiedersi (e soprattutto rispondersi) se queste macchine e queste celle possono essere sfruttate al meglio, quindi con performance migliori, grazie all’uso di componenti smart, ovvero intelligenti, ed in rete.

Sappiamo inoltre che per ottenere la migliore efficienza, qualità e disponibilità delle macchine non è sufficiente scegliere le migliori disponibili sul mercato: occorre invece sfruttare appieno il loro potenziale.

Infatti uno smart phone diventa smart quando lo usiamo non solo per fare telefonate: il prodotto ha delle potenzialità hardware e software che diventano vincenti solo quando le sfruttiamo. Pare banale ma non lo è.

Così come pare banale dire che se esistono delle app interessanti che i nostri amici hanno, ci viene subito voglia di scaricarle per poterle usare anche noi. Siamo alla rincorsa di qualcosa che altri già hanno e sfruttiamo la loro conoscenza per incrementare quello che il nostro smart phone sa fare. Pensate ad esempio ai navigatori satellitari: una volta erano apparecchi stand alone, oggi sono app sfruttabili nei nuovi telefoni cellulari che ci aiutano molto di più di quanto facevano anni fa. Non solo: alcune app di questo genere oltre a suggerirci una strada per raggiungere una località, ci suggeriscono percorsi alternativi in funzione del traffico. Non si può certo restare indietro.

Ma la vera differenza, il vero improvement, si ha quando sfruttiamo le potenzialità o le inseriamo nella nostra azienda prima degli altri.

Quindi non solo è importante avere un’attrezzatura all’avanguardia, ma è soprattutto l’uso delle potenzialità di quell’attrezzatura che ci può portare veri vantaggi in termini di competizione e di opportunità di produzione.

Si è iniziato a parlare proprio in questi ultimi tempi di “fabbrica intelligente”, una fabbrica cioè in grado, in qualche modo, di auto-ottimizzarsi in termini produttivi sulla base di macchine auto-adattative capaci di compensare errori di produzione ottenendo un incremento di produttività e di qualità dei particolari prodotti. Ma non solo: anche gli aspetti di gestione di queste macchine devono essere intelligenti grazie all’uso e alla integrazione di informazioni provenienti dal sistema produttivo. Stessa cosa per i servizi aziendali che devono essere ugualmente intelligenti (ad esempio la manutenzione delle macchine e delle attrezzature, la loro programmazione, la loro gestione e così via).

Monitorare l’impianto tramite sistemi di raccolta dati sull’andamento del processo e sull’uso e sullo stato delle macchine fornisce sicuramente importanti informazioni che, se trattate nel giusto modo, ci aiutano grandemente per la panificazione dei processo e per costruire report sull’uso e sui risultati ottenuti con queste macchine.

Quindi l’automazione non si declina semplicemente con l’introduzione in azienda di un braccio robotizzato di carico-scarico dei pezzi dalla macchina, ma con la messa a punto di sistemi informatizzati, collegati in rete, di supervisione, controllo e ottimizzazione dei processi.

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