Quando l’innovazione fa rima con emozione

Fig. ANon ci sono dubbi, Mecspe ti conduce nel regno del progresso, con lo stile e la classe di chi è il primo e il migliore. Gli espositori prendono le distanze dalla tradizione, per regalare ai visitatori il gusto di nuovi giochi produttivi.

Da qui il compito affidato a Mecspe di rinnovare l’impresa stessa, che deve passare da una struttura tradizionalmente meccanica ad un’organizzazione produttiva basata sull’automazione integrata e dintorni. Una spinta, insomma, verso la fabbrica digitale, che comporta un notevole cambiamento sia nel modo di lavorare sia nell’organizzazione del lavoro.

Conseguenza immediata è un forte impatto sugli aspetti innovativi delle macchine e la necessità di valorizzarli in una vetrina che consente di toccare con mano, provare, valutare e decidere.

Così, Mecspe diventa un indicatore di progresso, che ha molte cose da dire. È un fatto noto da anni, che ancora una volta è stato verificato.

Lo stand di Tecniche Nuove a Mecspe 2015.
Lo stand di Tecniche Nuove a Mecspe 2015.

Con i suoi 9 Saloni tematici, panoramica completa di materiali, soluzioni, macchine e lavorazioni per la progettazione, l’ingegnerizzazione e la produzione di manufatti, e le sue formule espositive ad alto contenuto innovativo, l’edizione 2015 di Mecspe si è presentata ancora una volta come un punto d’incontro imprescindibile tra filiere industriali e tecnologie, dove trovare soluzioni per migliorare la propria produzione e nuovi partner.

I 9 saloni di MECSPE

Macchine e Utensili – macchine utensili, utensili e attrezzature; Eurostampi – il mondo degli stampi e dello stampaggio; Plastix Expo – il mondo della lavorazione delle materie plastiche; 3DPrint Hub – il Salone dedicato alle tecnologie additive dalla prototipazione alla produzione; Subfornitura – la più grande fiera italiana per le lavorazioni in conto terzi; Motek Italy – l’automazione, la robotica e le trasmissioni di potenza; Control Italy – la metrologia e la qualità; Logistica – i sistemi per la gestione della logistica, le macchine e le attrezzature; Trattamenti & Finiture – trattamenti e finiture delle superfici.

Davvero innumerevoli le iniziative speciali, rivolte ai settori merceologici più strategici, che sono stati focalizzati sulle macrotendenze del settore manifatturiero come l’informatizzazione industriale e l’innovazione di sistema che guarda oltre l’automazione, la gestione snella ed efficiente di produzione e magazzino, le microlavorazioni e le nanotecnologie, l’alleggerimento dei materiali e la stampa in 3D.

Nella Fabbrica Digitale – Oltre l’automazione©, ha fatto bella mostra la vettura  elettrica superleggera da corsa progettata dal team H2Polito del Politecnico di Torino.
Nella Fabbrica Digitale – Oltre l’automazione©, ha fatto bella mostra la vettura elettrica superleggera da corsa progettata dal team H2Polito del Politecnico di Torino.

Massima espressione di questi trend è stata la seconda edizione della Fabbrica Digitale – Oltre l’automazione©, che ha mostrato come sia possibile integrare tutti i sistemi e sottosistemi necessari alla realizzazione di un prodotto – dalla prototipazione alla progettazione, sino alla produzione e all’assemblaggio – riducendo sprechi e costi.

In quest’area sono stati realizzati sotto gli occhi dei visitatori alcuni componenti della vettura elettrica superleggera da corsa progettata dal team H2Polito del Politecnico di Torino; all’interno, nella Piazza 3DExperience, ha preso forma la realtà virtuale interagendo con parti della vettura del Politecnico.

Al Digital Manufacturing è stato dedicato uno spazio in cui è stata presentata una soluzione integrata, in versione Cloud, per la gestione dei dati relativi alle lavorazioni meccaniche, in grado non solo di memorizzare singole lavorazioni meccaniche, come percorsi utensile, dati tecnologici e dati geometrici, ma anche di simularle.

L’automazione snella ed efficiente è stata al centro di Lean Automation in Logistics, un’area curata da C-Log (Centro di Ricerca dell’Università LIUC) che ha ricreato, in scala 1:1, un reparto di produzione con lavorazioni manuali e automatizzate, per mostrare le soluzioni più innovative e insegnare agli operatori la corretta movimentazione delle merci.

Altra iniziativa d’interesse per il comparto dell’automazione è stata la Piazza della Robotica & degli Umanoidi, in collaborazione con la rivista Automazione Integrata, nella quale, per dimostrare come sia possibile insegnare ai robot atteggiamenti e comportamenti più umani, sono stati presentati dai centri di ricerca alcuni umanoidi in grado di muoversi, rispondere e mostrare le proprie emozioni e una serie di prototipi altamente innovativi di esoscheletri per mano e bacino.

Tra le nuove frontiere con cui la progettazione si trova a confrontarsi ci sono l’utilizzo delle bioplastiche, la stampa additiva in 3D e l’alleggerimento. Per questo Mecspe ha realizzato iniziative ad hoc su questi temi, come ad esempio la Piazza della Progettazione e del Design, organizzata con la collaborazione di Materioteca.

La stampa additiva ha trovato ampio spazio con la seconda edizione di 3DPrint Hub. dove è stato possibile testare dal vivo versatilità e precisione di esecuzione delle stampanti, dialogare con i protagonisti italiani della stampa 3D e seguire convegni e workshop sui temi di maggior rilievo.

I mercati del futuro

In futuro i confini tra settori industriali saranno sempre più sfumati, meno chiari che in passato, fatti di nicchie e tipologie di beni e servizi.
In futuro i confini tra settori industriali saranno sempre più sfumati, meno chiari che in passato, fatti di nicchie e tipologie di beni e servizi.

Si chiama We Economy e secondo il colosso della consulenza “Accenture”, che ha messo a fuoco i nuovi trend dei mercati internazionali nell’annuale indagine Technology Vision 2015, rimodellerà gli ecosistemi economici e il nostro modo di vivere e lavorare nei prossimi 3-5 anni secondo cinque direzioni.

La ricerca si basa da una parte sui contribuiti del Technology vision external advisory board, un gruppo composto da più di venti dirigenti e imprenditori del settore pubblico e privato, rappresentanti del mondo accademico, venture capitalist e startup oltre che su un centinaio di interviste con esperti di tecnologia, industria e business leader di Accenture. Dall’altra su duemila dirigenti aziendali e informatici in nove paesi e dieci settori industriali ascoltati da Accenture Research.

La prima direzione è stata battezzata Internet of Me, cioè la massima personalizzazione e interconnessione. In particolare per il mondo degli indossabili (citati dal 62% degli intervistati), gli smart tv (68%) e le auto connesse (59%).

La seconda Outcome economy, vale a dire l’idea di incrementare sempre di più le prestazioni di prodotti e servizi, più che di idearne di nuovi. È per esempio il caso della domotica, cioè della casa intelligente, che trasporta tanti oggetti diversi in un ecosistema collegato e completo.

Terza direzione, Platform (r)evolution, cioè l’idea – collegata alle precedenti – d’insistere nella definizione degli ecosistemi per ritagliare nuovi ambiti di mercato e promuovere ulteriore innovazione.

Fig. E
Oggi è possibile insegnare ai robot atteggiamenti e comportamenti più umani.

Un elemento particolarmente interessante è stato etichettato come Workforce reimagined, vale dire l’intersezione sempre più virtuosa fra uomo e macchina.

La maggioranza delle aziende intervistate (57%) adotta, infatti, strumenti tecnologici che permettono ai dipendenti di svolgere mansioni prima affidate a esperti informatici, come la visualizzazione dei dati. Mentre il 78% dei dirigenti sentiti concorda nell’affermare che le imprese di successo gestiranno i dipendenti insieme a macchine intelligenti, garantendo la collaborazione tra i due gruppi, mentre il 77% degli intervistati pensa che entro tre anni le imprese dovranno provvedere a istruire le macchine tanto quanto i dipendenti.

Il Digital Manufacturing in Mecspe ha mostrato come le grandi imprese stanno riaffermando la propria leadership, adottando il digitale per guidare i loro processi con maggiore efficienza, per trasformare il loro approccio al mercato, collaborare con i partner e interagire con i consumatori; ora che il digitale è diventato parte del loro DNA operativo, stanno estendendo i loro confini tradizionali, per fare leva su un più ampio ecosistema di imprese digitali e dare vita a una nuova generazione di prodotti, servizi e modelli di business.

Sulle onde della globalizzazione le dinamiche dei mercati diventano sempre più interconnesse e sempre più difficili da interpretare; è quindi necessario attrezzarsi adeguatamente per cogliere i segnali, anche quelli deboli, che però possono trasformarsi in opportunità di business.

Per ottenere risultati positivi è però importante disporre di strumenti conoscitivi pratici.

Il convegno sul tema svoltosi nel contesto di Mecspe ha fornito ai partecipanti una bussola di orientamento verso i mercati più promettenti, ma soprattutto ha fornito concreti strumenti conoscitivi per muoversi e operare correttamente, attraverso le testimonianze e le esperienze di chi conosce bene i singoli Paesi.

Numerose e dettagliate informazioni sono state fornite dai delegati internazionali provenienti da diversi paesi come India, Turchia, Russia, Sudafrica, Messico, Brasile.

Emilio Bianchi, Direttore di Senaf (Mecspe) sottolinea: «Le imprese della meccanica guardano con fiducia al futuro del mercato. Performance migliori per chi investe in innovazione, formazione e internazionalizzazione. Burocrazia, aspetti fiscali, tempi della giustizia e incertezza normativa restano forti ostacoli allo sviluppo. L’Istat ha divulgato i dati relativi alla fiducia delle imprese nel mese di ottobre, in cui si registra una crescita in controtendenza rispetto al mese precedente. Crescita della fiducia anche nel manifatturiero: un dato in linea con quanto emerge dall’Osservatorio realizzato da Senaf in occasione di Mecspe, che conferma la buona situazione del comparto della meccanica. Quasi un imprenditore su due prevede una crescita del mercato nel prossimo triennio. Il made in Italy resta quindi sinonimo di radicato ottimismo, oltre che di professionalità e qualità».

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