Quando i materiali fanno la differenza … anche nel suono

foto E lavorazione-fibre-di-carbonio-4Il mondo musicale sta vivendo un vero e proprio restyling dei materiali con l’introduzione, per la prima vota nella storia, della fibra di carbonio. Con l’intento di migliorare gli effetti sonori produttori di strumenti musicali, ingegneri, designer del suono e musicisti hanno lavorato insieme per sviluppare una tromba e un trombone nel progetto comune per la daCarbo Instruments.

In questo caso non si trattava di ridurre il peso degli strumenti musicali. L’obiettivo era limitare l’energia, ovvero, nello specifico, lo sforzo fisico richiesto ai musicisti per suonare gli strumenti.

Utilizzando materiali compositi, alcune vibrazioni sono state soppresse nel tubo. Il risultato è uno strumento che richiede meno energia per essere suonato ma che, al contempo, produce un suono più caldo e morbido. La campana della tromba è stata realizzata usando un processo RTM (Resin Transfer Moulding) che si avvale di nastri di fibre intrecciate a secco. La sfida era rappresentata dalla geometria della campana che è collegata a una valvola metallica con una curva a U. Ed è stata proprio questa geometria che ha reso necessario lo sviluppo di un altro processo chiamato tecnologia di fusione principale (melting core technology).

Grazie all’elevata rigidità dei materiali compositi e alle loro buone proprietà di smorzamento, la percentuale di vibrazioni non udibili dalla campana sono state ridotte incrementando il riverbero naturale del suono. Test anonimi hanno mostrato che gli strumenti di daCarbo corrispondono per caratteristiche di toni a una tromba convenzionale e quindi saranno indubbiamente ben accette dalle orchestre professioniste. La resina composita Araldite dell’Huntsman Advanced Materials è stata utilizzata da Nägeli Swiss per sviluppare la campana della tromba del progetto.

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