Quale futuro per gli stampi

pastore nuova DSCN5541Secondo Lino Pastore, presidente di Ucisap (Unione Costruttori Italiani Stampi & Attrezzature di Precisione), per rimanere competitivi occorre maggiore attenzione ai cambiamenti di mercato, una visione internazionale, proattività e aggregazione. “Il mercato non è fermo e dal 2012 dà segnali di maggior vivacità anche se il 2014 non porterà novità rispetto alla lieve inversione di marcia in corso da un biennio. La competizione è forte ovunque ma siamo ancora leader nonostante l’ascesa di Paesi quali Cina e Corea e in questo mostriamo bravura, resistenza, capacità di restare ai vertici nonostante i margini in discesa,” commenta. “Se però è calato il mercato interno e in molti hanno chiuso i battenti, chi è rimasto è propositivo e ha spinto di più, ha investito con coraggio, è stato attento ai mutamenti del mercato.”

“Da sempre l’Italia è grande esportatrice e continua a esserlo compiendo anzi ulteriori sforzi e con maggiore impegno. Ma più importante sarebbe entrare a far parte di filiere d’impresa internazionali per portare i nostri prodotti sui mercati globali – spiega Pastore. – Si parla molto di reti di impresa ma oggi il mio sentimento è quello di una certa stanchezza: la condivisione di tecnologie e idee può portare a benefici diffusi ma la messa a fattor comune delle competenze trova grandi resistenze.” Da un punto di vista di innovazione, afferma Pastore: “prevedo interessanti novità dal laser e dalle nanotecnologie o dalla stampa tridimensionale e dalla costruzione laser dei pezzi in acciaio; mentre latitano idee e forze fresche per svecchiare i modelli di gestione aziendale e la comunicazione dove Internet è usato poco e male. Può sembrare un aspetto secondario ma è invece fondamentale per attrarre investitori e clienti dall’estero.”

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