Premio AssoMec per le pmi di successo: il 17 dicembre a Milano

laptop,  business technologyIl prossimo 17 dicembre saranno assegnati da AssoMec i riconoscimenti “Dal dire al fare. Imprese di successo 2014” a 80 piccole e medie imprese industriali che hanno saputo sfidare e vincere la recessione, utilizzando al meglio i fondi pubblici e puntando su formazione, innovazione e internazionalizzazione

Un premio per far sapere ai piccoli e medi imprenditori italiani che la recessione si può affrontare e vincere cogliendo tutte le opportunità finanziarie delle politiche di sviluppo che consentono di far crescere il capitale umano e tecnico delle imprese produttive. E’ la finalità di “Dal Dire al Fare. Premio Imprese di Successo”, l’evento annuale promosso da AssoMec, aggregazione di imprese della filiera manifatturiera, in collaborazione con Confartigianato, Associazione Italiana Finitura Metalli e ReImpresa.

La cerimonia di premiazione avrà luogo mercoledì 17 dicembre (ore 17) presso il Palazzo delle Stelline di Corso Magenta, 61 a Milano, nell’ambito di un incontro sul tema “Reindustrializzare l’Italia si può”, al quale interverrà professore Luciano Fratocchi, associato di Ingegneria economico gestionale presso l’Università degli Studi dell’Aquila, autore di uno studio sul fenomeno del cosiddetto “Back reshoring”.

A oltre 80 imprese saranno assegnati i riconoscimenti per il percorso di crescita intrapreso e i risultati ottenuti.

«Anche le pmi sono in grado di ottenere impatti concreti con il corretto utilizzo delle politiche attive di formazione e qualificazione promosse dai canali istituzionali, dichiara Barbara Pigoli, Presidente di AssoMec. Non più un’offerta di corsi e contenuti calata dall’alto, ma una risposta concreta e su misura al fabbisogno aziendale e l’acquisizione di tutte le risorse finanziarie messe a disposizione, a cominciare da quella enorme “cassaforte” rappresentata dai fondi paritetici».

Così AssoMec, in appena tre anni, è riuscita a trasformare in risultati concreti (aumento di produttività e fatturato, calo di sprechi, riduzione degli infortuni, espansione su nuovi mercati…) le 47 mila ore di formazione (finanziate con oltre 5.000.000 milioni di euro)delle 450 pmi coinvolte.

«Ma si può fare molto di più, migliorando l’accesso alle politiche di sviluppo economico, per rispondere concretamente a due bisogni fondamentali: incrementare la competitività delle imprese e garantire l’occupabilità dei lavoratori. Senza questa combinazione, che si fonda sulla partecipazione di imprenditori e lavoratori allo stesso percorso, il sistema industriale italiano è destinato a perdere sempre più quote di mercato nel lungo termine», spiega Pigoli.

I dati forniti da AssoMec parlano chiaro: in Italia solo il 4,5% delle piccole e medie imprese manifatturiere gestisce un piano organico di riqualificazione e sviluppo, e il settore manifatturiero risulta fortemente penalizzato rispetto agli altri settori economici (poco più del 24% contro una media di quasi il 90%).

Queste le categorie premiate: Accessibilità ai finanziamenti. Il migliore utilizzo organico delle linee di finanziamento disponibili; Cultura dell’innovazione. Le migliori attività integrate finalizzate all’innovazione di prodotto e di processo; Impatto sulla competitività. La miglior rilevanza del piano di sviluppo per il successo durevole dell’azienda; Welfare Aziendale. Il miglior piano di welfare per il benessere dei dipendenti e la Partecipazione aziendale. Il miglior coinvolgimento degli obiettivi di sviluppo con tutti i lavoratori/trici.

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