Più 8% le esportazioni dei macchinari per la lavorazione della plastica

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Il bilancio annuale 2014 di Assocomaplast, che include i dati ISTAT relativi al commercio estero, conferma un miglioramento delle esportazioni, sostenendo i costruttori italiani di macchinari in un periodo in cui il mercato interno ha mostrato deboli segnali di ripresa solamente negli ultimi mesi. Nonostante si sia registrato un incremento delle esportazioni nell’ordine di 8 punti percentuali, per tutto l’anno di riferimento, la propensione verso gli investimenti è stata limitata all’ultimo trimestre del 2014.

Assocomaplast ha stimato un valore della produzione che, ancora una volta, ha toccato la soglia dei 4 miliardi di  euro, evidenziando così un atteggiamento generalmente ottimista per circa un terzo degli intervistati che si aspetta un ulteriore incremento degli ordini e di fatturato nel semestre in corso.

In termini di paesi di destinazione, l’incremento delle esportazioni dei macchinari italiani si è rilevato principalmente nei paesi europei all’interno della Comunità Europea e del NAFTA, grazie a un aumento delle esportazioni negli Stati Uniti. Gli scambi complessivi con i paesi extra EU hanno subito un calo a causa delle prestazioni negative della Russia (-11,9%), in parte risultato delle sanzioni applicate in risposta alla crisi Ucraina e al crollo del rublo.

Il debole trend delle vendite verso il Brasile (-11% rispetto al 2013) è stato condizionato dalle performance generali del Sud America, mentre la ripresa della fornitura ai convertitori Cinesi (così come Vietnamiti, Indonesiani e Indiani, per citare i più significativi) ha permesso di compensare il rallentamento del Sud Corea, Giappone e Tailandia.

Grazie a questi trend positivi, gli Stati Uniti (+2,5%) si sono guadagnati il secondo posto superando la Francia (-10.4%), ora in terza posizione. La Germania consolida la sua posizione di paese n.1 distanziando gli altri paesi con un ampio margine (anche se leggermente diminuito).

Con riferimento alla tipologia di macchinari, ancora una volta, si sono registrate prestazioni positive per le macchine per il soffiaggio e per la stampa flessografica (rispettivamente +11,6% e +11,1%). Il valore degli estrusori è rimasto essenzialmente stabile rispetto all’anno precedente mentre le macchine per lo stampaggio a iniezione hanno subito un evidente calo (-16%).

Gli stampi hanno continuato il loro trend positivo (specialmente gli stampi a iniezione), rappresentando più del 28% delle esportazioni totali del settore.

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