Pier Luigi Streparava: a proposito di EMO MILANO 2015

Foto 11 OKNell’ottobre 2015, in coincidenza con le ultime settimane di EXPO, Milano ospiterà la più importante kermesse dedicata alle macchine industriali. A Pier Luigi Streparava, nominato lo scorso novembre Commissario Generale della manifestazione espositiva che sarà ospitata nel quartiere di fieramilano, abbiamo chiesto dettagli, attività e iniziative in programma per EMO MILANO 2015.

Cavalier Streparava può presentarci la manifestazione? EMO è la manifestazione espositiva di riferimento per l’industria mondiale costruttrice di macchine utensili, robot e automazione. Si tiene in alternanza a Milano e Hannover a testimonianza del ruolo da protagonista che Italia e Germania recitano nel panorama internazionale di settore.

Italia insieme alla Germania sul tetto del mondo… Il fatto che EMO, l’esposizione mondiale dell’industria base per buona parte dei processi produttivi, si tenga in Italia è attestato di stima nei confronti delle nostre imprese del settore, capaci di stare sul mercato internazionale e proporre un’offerta ampia e variegata, in grado di intercettare le più svariate esigenze. L’offerta italiana di macchine utensili va in tutto il mondo e tutto il mondo si dà appuntamento in Italia alla EMO per verificare l’avanzamento tecnologico del settore.

EMO MILANO 2015 si svolgerà durante EXPO 2015. Sì. A disposizione di EMO MILANO 2015 sarà l’intero quartiere espositivo di fieramilano, vicino al quale è in via di conclusione la realizzazione dello spazio di EXPO. Questa vicinanza territoriale e temporale non faranno altro che avvantaggiare il nostro evento che potrà beneficiare per esempio di tutti quei miglioramenti che interessano l’intera città e i suoi dintorni.

Sono in programma iniziative in collaborazione con Expo?  Il tema è piuttosto delicato. In realtà ci siamo già resi disponibili per cooperare con EXPO e attivare iniziative comuni. Purtroppo non abbiamo avuto ancora risposta. L’idea che ci siamo fatti è che la macchina di EXPO in questo momento sia concentrata sulla realizzazione di tutta la parte hard del progetto: spazi, grandi appalti per i servizi quali ristorazione, viabilità, building; la parte delle partnership promozionali, se non strettamente legate al tema dell’alimentazione, restano ferme al palo. A fronte delle lungaggini incontrate, come organizzatori di EMO MILANO 2015 abbiamo così deciso di rivolgere i nostri sforzi sulla definizione di tutte quelle attività che possono trasformare la concomitanza tra i due eventi in opportunità reale per i nostri operatori.

Cosa ci dice invece dell’attività di promozione? Il piano è ricchissimo e molto ampio sia in termini temporali, sia in termini di varietà d’iniziative. Il tradizionale road show di conferenze stampa toccherà, a partire dal prossimo luglio, tutte le principali capitali dell’industria mondiale. Oltre a ciò abbiamo pianificato una capillare attività di promozione e comunicazione sulle principali testate internazionali di settore che verrà affiancata da una ragionata e efficace attività di promozione online che si appoggerà sui siti di magazine, di eventi fieristici di settore e sui canali social più adatti al target di riferimento. Senza dimenticare tutta l’attività di comunicazione che già stiamo svolgendo attraverso media e organi d’informazione generalista e specializzata.

In ultimo le chiederei un outlook sul mercato. Fare previsioni è sempre molto difficile oltre che rischioso. EMO MILANO 2015 si presenta sotto buoni auspici. L’Italia, paese ospitante e mercato importante per i consumi oltre che decisivo per imprimere i trend al settore, insieme all’Europa, si accinge a uscire dalla crisi che ha interessato il vecchio continente per tanti anni. I dati ci dicono che il 2014 sarà l’anno della ripresa che, per Italia e Unione europea sarà via via più intensa nel 2015 e 2016. Di questo contesto dovrebbe beneficiare EMO MILANO 2015 e tutti coloro che vorranno partecipare. Certamente le premesse sono migliori rispetto a quelle che avevamo per EMO MILANO 2009 che, arrivata nel pieno della crisi, fece comunque 96.000 metri quadrati di superficie espositiva netta e 1.400 espositori. L’auspicio è di poter fare meglio di quella performance. Noi ce la metteremo tutta.

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