Opinione: AAA, Filosofo System Integrator Cercasi

Enzo Guaglione

Provate a immaginare cosa c’è dietro agli inventari informatizzati dei prodotti farmaceutici; i sistemi di classificazione su cui le tecnologie di tali inventari si basano, sono il prodotto di una miriade di decisioni ad hoc, che risalgono ai primissimi passi della progettazione di database. Il che vuol dire che, anche nel caso della varietà limitata di farmaci che è possibile acquistare in farmacia, quei dati esistono in molteplici forme differenti, che riflettono le combinazioni tra sistemi di etichettatura e codici a barre; quando si tenta di integrare i sistemi per ripartire ad hoc l’universo dei prodotti farmaceutici, si va incontro a problemi seri, che richiamano alla memoria la favola della Torre di Babele. L’aggancio all’industria farmaceutica mi pare efficace per introdurre in campo una nuova figura professionale, che ha preso forma nel contesto di Industria 4.0: l’integratore di sistemi, il quale opera nell’ambiente di Automatic Identification Data Capture ed è in grado di configurare un sistema tecnologico capace di identificare e monitorare un prodotto o un processo distributivo, tenendo conto delle richieste del cliente; il tutto in funzione delle tecnologie disponibili e implementabili. Si garantiscono così la manutenzione e il controllo del sistema e delle singole componenti tecnologiche. Insomma, l’integratore di sistemi è l’anima della fabbrica digitale, perché agisce come una dorsale, attraverso la quale viaggiano servizi software e componenti applicativi.

Anche l’attrezzeria 4.0 è oggi una società integratrice di sistemi, specializzata nel portare insieme sottosistemi di componenti (stampi) in un contesto armonizzato, tale da garantire che il sistema stampista/committente funzioni bene. Dunque, pure l’attrezzeria necessità di un System Integrator, personaggio che ha fatto il suo ingresso nell’informatica insieme alla diffusione dei processi di automazione. Sia che si parli di azienda o di singolo professionista, l’IT System Integrator seleziona i migliori prodotti informatici nel mercato globale, i servizi e i sistemi in grado di soddisfare le necessità e le richieste dei clienti.

Ancora (come sempre) l’uomo è protagonista, ma questa volta è un protagonista un po’ speciale: al centro c’è un ingegnere diverso da quello tradizionale, un nuovo homo sapiens pratico, che si forma e si sviluppa tra i poli concettuali e funzionali di Industria 4.0; l’ingegnere non più solo un tecnico, ma è pure un filosofo. Mi chiedo se a questo punto è ancora giusto considerare la facoltà d’ingegneria una scuola tecnica; istituto tecnico/umanistico sarebbe più centrato. Conosco un’attrezzeria che ha assunto come tecnico commerciale un perito meccanico laureato in filosofia. Ben vengano allora i nuovi ingegneri umanistici, figli della quarta rivoluzione industriale, ben venga la creazione di un filosofo integratore di sistemi nella catena industriale, ben venga il professionista “security”, capace di valutare la classe di rischio del proprio cliente, ben venga il tutto 4.0. Ma, attenzione, il tutto 4.0 va preso con filosofia e buon senso; tant’è che il System Integrator deve possedere una formazione e un’esperienza multidisciplinare. Non basta essere informatici o specialisti dell’automazione; oggi il vero compito del System Integrator è assimilare le diverse esigenze del cliente e del fornitore, traducendole nell’evoluzione dell’offerta tecnologica e nell’adeguamento umanistico della propria logica. La complessità di industria 4.0 non ammette l’eccessiva specializzazione e la carenza di fantasia.

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