Opinione: 3D Printing, mito o realtà?

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Claudio Giardini. Università di Bergamo

La tecnologia cosiddetta del 3D printing pare abbia visto la luce solo poco tempo fa visto che tutti ne parlano da uno/due anni a questa parte, ma così non è. Già parecchi anni fa si faceva riferimento al Rapid Prototyping, tecnica, come dice il nome, per la fabbricazione rapida di prototipi.

Questa tecnica, piuttosto diffusa negli ambiti di design e di studio di modelli fisici di nuovi prodotti, aveva lo scopo di portare nel mondo reale delle copie fisiche di quello che sarebbe stato il pezzo progettato e/o modellato in ambito virtuale (CAD) permettendo così una valutazione più concreta della forma dell’oggetto e della sua montabilità nel prodotto finale nonché di realizzare un prototipo “quasi” funzionale dello stesso.

Già allora (sembra di parlare di 1000 anni fa) erano disponibili differenti tecniche definite “stereolitografi che” che permettevano di costruire in maniera additiva, anziché come normalmente avviene in maniera sottrattiva, un oggetto.

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