Oltre l’idea

 

 

Un’idea giusta, sacrosanta, per combattere la crisi che da troppo tempo grava sul mondo produttivo, va mantenuta e coltivata a dispetto della realtà economico-finanziaria contraria. Lo stampo che presentiamo questo mese non ha niente di particolare dal punto di vista costruttivo e funzionale, ma designa la forza dell’idea in quanto tale, dotata di un doppio carattere, cioè intellettivo e attivo, tale da fungere da stimolo nella prassi quotidiana della competizione. Il valore aggiunto di questo stampo per la produzione di tubi ricurvi in materiale termoplastico sta nell’avere costretto il carrello a seguire una certa pista… come dire…premeditata, al fine di salvaguardare spessori e curve.

Fomar Stamp snc di Fontana C. & Martinolini E, nasce nel 1974. È specializzata nella progettazione e costruzione di stampi tradizionali, bicomponente e tricomponente per stampaggio di prodotti in materie plastiche, gomma, bachelite e leghe leggere destinati alle industrie elettriche, elettromeccaniche, elettrodomestiche, automobilistiche, cosmetiche, sanitarie, medicale ed alimentari. Per produrre attrezzature di qualità, non bastano macchinari moderni e di precisione, di cui ovviamente dispone questa attrezzeria, ma servono anche esperienza, capacità individuali e di gruppo, idee e fantasia. Ebbene, grazie a queste ultime prerogative l’azienda ha potuto soddisfare le esigenze di una prestigiosa multinazionale, committente dello stampo suddetto, destinato al loro polo produttivo svizzero.

 

 

 

 

 

 

 

Fig. 1 – Tubo ricurvo a 90° per condutture idrauliche di diversi liquidi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carta d’identità dello stampo

• Fabbricante: 

Fomar-Stamp Snc di Fontana c. & Martinolini E. 

21030 Mesenzana (VA) 

Via Ronchetto, 5

Tel. 0332 575.246 

Fax 0332 575.300

E-mail fomarsta@tin.it 

Sito Internet: www.fomarstamp.it

• Materiali: Le impronte sono in acciaio temprato 1.2083, il portastampo in acciaio 1.2085, le guide dei carrelli in acciaio 1.2343.

• Dimensioni: 546 x 646 x 460 mm.

• Peso: 1.350 Kg.

Impiego: Produzione di tubi ricurvi a 90° per condutture idrauliche con 2 tipi di materiali e in diverse dimensioni.

• Metodologie di progettazione: Software Cad: Cimatron E 9

• Messa in produzione: Cam Delcam, interfaccia Iges – Dxf – Step

• Tecnologie di lavorazione: 

Sgrossatura e finitura impronte: fresatrice a 5 assi Mikron HSM 600 U con palettizzazione – fresatrice CNC Mikron UCP 710 5 assi – elettroerosione a filo con centro di lavoro CNC Agie-Charmilles AC Progress VP3 – elettroerosione a tuffo Agie-Charmilles Form 3000 H

• Sgrossatura e finitura portastampo: Fresatrice CNC  – Mikron VCP 1000

• Produzione prevista: 1.200.000 pezzi all’anno.

• Manutenzione: Ordinaria.

Fig. 2 – Parti attive intercambiabili: tasselli, matrice e i maschi che vanno messi sui carrelli. È visibile il tassellino delle varie scritte necessarie a cambiare il tipo
di materiale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’oggetto

Il pezzo da stampare è un tubo ricurvo a 90° con terminali ortogonali cilindrici (fig.1) per condutture idrauliche di liquidi diversi. Pertanto in funzione del liquido da condurre le curve saranno prodotte in diversi materiali tipo Abs – Pvdf – PP ecc. di diverso spessore. Lo stesso è quindi concepito con la caratteristica di intercambiabilità dei tasselli impronta per le diverse misure a bordo pressa con estrema rapidità senza rimuovere il porta stampo. La suddetta flessibilità ha richiesto due misure di porta stampo: uno prevede la produzione di tre grandezze dal diametro 25 al diametro 40.

L’altro prevede la produzione di altre due grandezze maggiori dal diametro 50 al diametro 63. In realtà successivamente sono stati forniti altri due stampi gemelli con la relativa intercambiabilità come precedentemente descritto per potenziare la produzione da effettuarsi nel polo produttivo in Germania del cliente stesso.

Fig. 3 – Maschi dimezzati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La soluzione progettuale

L’idea vincente messa a punto dall’ufficio tecnico di Fomar Stamp per risolvere il problema suddetto è stata quella di scomporre i maschi in due parti (fig. 3), l’estrazione dei quali avviene attraverso carrelli mobili guidati da coulisse ben visibili nella figura 7, ovvero piste a cammes che, attraverso cuscinetti a sfera, fanno arretrare i carrelli porta semi-maschi in successione.

Fig. 4 – Dettaglio movimento. Il maschio più corto è quello che segue la pista predefinita su coulisse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In pratica, sui piani di scorrimento ci sono delle cammes, che obbligano i carrelli stessi a seguire una pista obbligata (figg. 4 e 7), appositamente studiata per rendere la curva uniforme, ed è proprio questa l’idea vincente.

Pertanto in sequenza, si comincia a estrarre con movimento rettilineo la parte esterna della curva, grazie al maschio concepito in due metà scorrevoli una sull’altra. La parte interna, che non si è ancora mossa, esce successivamente tramite la pista sottostante che impone prima un movimento rotatorio e successivamente rettilineo ad ambedue i carrelli fino a fine corsa.

Operativamente parlando, questo movimento è stato ottimizzato grazie all’idea suddetta di dimezzare il maschio in due semitondi; ogni semitondo è agganciato a un carrello, perciò quando si va in estrazione si muovono due carrelli (fig. 6), ciascuno dei quali porta un mezzo maschio. I due carrelli si muovono in fasi successive. In pratica il primo carrello si estrae dal pezzo con movimento rettilineo, mentre il secondo segue un percorso obbligato prima rotatorio e successivamente rettilineo fino a fine corsa.

Lo stampo

Le parti attive dello stampo ( fig. 5), ovvero le parti dove viene sovrastampato il pezzo, sono in acciaio temprato 1.2083; tutte le parti in scorrimento, le guide dei carrelli e quant’altro sono in acciaio 1.2343. Per tutto il portastampo, dovendo stampare materiali aggressivi come per esempio il Pvdf, è stato scelto l’acciaio 1.2085 ovvero un bonificato inossidabile. Ciò è stato necessario, perché l’ambiente dove lavora lo stampo crea ossidazioni e col tempo si formerebbe la ruggine; inoltre, durante lo stampaggio si producono dei gas aggressivi acidi, che intaccano lo stampo.

Fig. 5 – Stampo completo composto di due semistampi: parte estrazione e parte iniezione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fig. 6 – Stampo lato estrazione: grazie al maschio dimezzato in due semitondi, in estrazione si muovono due carrelli, ciascuno dei quali porta un mezzo maschio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fig. 7 – Parte iniezione dello stampo dove si vedono bene le coulisse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il punto cruciale sta nello scorrimento dei due carrelli, pertanto quella zona ha richiesto un trattamento superficiale con il Balinit della Balzers, al fine di diminuire l’attrito tra le parti in movimento; si tratta di un materiale autolubrificante che evita possibili grippaggi. La lavorazione dello stampo non ha richiesto accorgimenti particolari. Le parti da temprare sono state sgrossate prima della tempra, pertanto si tratta delle classiche lavorazioni di sgrossatura e finitura; l’elettroerosione a filo si è resa necessaria per il taglio dei maschi in due parti semitonde accoppiate. Questi ultimi sono stati sgrossati prima della tempra con particolari accorgimenti, in modo da evitare deformazioni con il taglio a filo dopo tempra.

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