Maurizio Costabeber di DWS.: “Gli stampisti non avranno difficoltà ad adottare la stampa 3D”

Maurizio Costabeber, general manager di DWS - Digital Wax Systems

Maurizio Costabeber, general manager di DWS – Digital Wax Systems

DWS (www.dwssystems.com), società italiana fondata a Vicenza nel 2007, sviluppa soluzioni di alta tecnologia per la produzione additiva. «Con l’introduzione di due nuove linee di prodotto, professionale e prosumer, sono cambiati i paradigmi che, fino a pochi mesi fa, hanno descritto la stampa 3D. La varietà dei materiali, la qualità superficiale, la precisione e la produttività raggiunta dai sistemi DWS hanno trasformato radicalmente il concetto di stampa 3D all’interno dei processi produttivi dello stampista e dello stampatore» ci spiega Maurizio Costabeber, general manager di DWS.

«Da 23 anni ci occupiamo di stereolitografia ad alta risoluzione con un approccio unico nel nostro settore: siamo integrati verticalmente, il che significa sviluppare e produrre internamente stampanti SLA, sorgenti laser, materiali e software. L’integrazione verticale DWS porta ognuno di questi singoli componenti al massimo livello prestazionale, essendo sviluppati con una visione olistica del processo. Grazie a questa caratteristica siamo in grado di offrire sistemi completi “chiavi in mano” per la produzione di prototipi o serie di oggetti di altissima qualità, molto vicini agli standard e alle aspettative degli stampisti e degli stampatori. Tutto ciò rigorosamente made in Italy».

La tecnologia delle macchine sviluppate dall’azienda vicentina, secondo Costabeber, differisce da tutte le principali tecniche di produzione additiva per la ridottissima presenza di linee di stratificazione (in molti casi osservabili solo con forti ingrandimenti) e ciò si traduce in oggetti stampati con qualità paragonabile alla produzione di serie. Parallelamente, la precisione è significativamente superiore, con punte di 15 micron di deviazione tra file 3D e oggetto finito. Riguardo i materiali, DWS ne ha già sviluppate oltre quaranta tipologie differenti, dei quali almeno undici indicati per applicazioni connesse al mondo degli stampi. A completamento, l’azienda dispone di tre tipi di macchine per un’area di lavoro che va da 130x130x90 a 300x300x300 millimetri.

«Il nostro reparto di ricerca e sviluppo – sottolinea Costabeber a proposito delle linee di ricerca in corso – è stato pioniere nei materiali ibridi nano-caricati ed è alla continua ricerca di miglioramento nelle caratteristiche meccaniche e fisiche dei materiali esistenti, con l’obiettivo di arrivare alle prestazioni dei materiali convenzionali utilizzati nello stampaggio industriale. Non ultimo, una nuova gamma di macchine di medio-grande dimensioni è in fase avanzata di sviluppo, con probabile introduzione entro il prossimo anno».

Le stampanti di DWS sono adatte in primo luogo per la stampa di prototipi ad altissima risoluzione da utilizzare nella fase di valutazione e sviluppo stampi, beneficiando della superiore qualità superficiale e della precisione ottenibili con la stereolitografia. La realizzazione di master per stampi in silicone è un’altra applicazione che trae beneficio dalle caratteristiche sopra descritte, con l’ulteriore vantaggio di disporre di materiali nano-ceramici resistenti al calore caratterizzati da un’eccezionale stabilità dimensionale.

«A seconda della dimensione dell’oggetto – afferma Costabeber – la grande produttività e affidabilità delle nostre macchine permettono altresì la produzione rapida di medie e grandi serie, costituendo una valida alternativa allo stampo tradizionale quando le tempistiche o le complessità geometriche diventano un fattore critico. Citiamo per ultima, ma non per importanza, la disponibilità di una nuova serie di elastomeri che fornisce ai nostri clienti la nuovissima opportunità di produrre direttamente oggetti elastici di qualsiasi complessità, quali guarnizioni, tenute sigillanti, componenti medicali, dispositivi indossabili e molto altro».

Il produttore italiano di stampanti 3D DWS - Digital Wax Systems basa i suoi sistemi sulla stereolitografia e sviluppa internamente anche i materiali necessari.

Il produttore italiano di stampanti 3D DWS – Digital Wax Systems basa i suoi sistemi sulla stereolitografia e sviluppa internamente anche i materiali necessari.

Chiediamo al manager di DWS se la stampa 3D consumer, molto sostenuta dai media, incida positivamente o negativamente sulla diffusione e sull’adozione delle soluzioni professionali? «Nel caso di DWS, la cosiddetta “stampante personale” è un concetto in cui crediamo da oltre vent’anni. Le nostre radici infatti partono dagli anni novanta, anni in cui abbiamo sviluppato, brevettato e introdotto in Giappone la prima “Personal 3D Printer” della storia. Questo progetto è stato recentemente riportato alla luce lo scorso Gennaio con l’introduzione della nuova XFAB al CES di Las Vegas. XFAB è la nostra visione di stampante 3D “prosumer”, ovvero una macchina professionale accessibile a tutti, senza compromessi in termini di qualità e prestazioni, che viene prodotta nel nostro nuovo stabilimento di Thiene. XFAB è una grande opportunità per DWS, che rende accessibile la stampa 3D professionale ad aziende e professionisti con budget di acquisto limitati. XFAB è perfettamente integrata nell’offerta globale DWS, nella quale ricopre un ruolo di assoluta importanza strategica».

Infine, per quanto riguarda il livello di adozione della stampa 3D nel settore degli stampisti, Costabeber ritiene che le perplessità manifestate fino ad ora dagli stampisti siano più che motivate e che trovino riscontro in tutti i limiti della maggior parte delle tecnologie additive ad oggi disponibili. «Crediamo che l’eliminazione o la riduzione di questi limiti -conclude – siano la risposta corretta per guadagnare la fiducia di questo importante segmento di mercato e se questo si realizza siamo convinti che gli stampisti non avranno alcuna difficoltà ad adottare la stampa 3D e a coglierne appieno tutte le potenzialità ed opportunità».

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