Nanomateriali antitumorali dalla simulazione delle condizioni vulcaniche subacquee

I ricercatori della Aalto University, in Finlandia, hanno sviluppato nanomateriali antitumorali simulando la chimica dinamica indotta dai vulcani sottomarini. Questo nuovo metodo consente la realizzazione di nanocluster di perossido di zinco in modo ecologico, senza ricorrere a sostanze chimiche aggiuntive. Le nanoparticelle di zinco così sintetizzate possono essere utilizzate anche per le terapie contro il cancro e altri disturbi complessi.

I ricercatori hanno creato questi nanoclusters personalizzati utilizzando l’effetto Leidenfrost, il fenomeno fisico tale per cui quando una sostanza liquida entra in contatto con una superficie che ha temperatura significativamente più alta rispetto al suo punto di ebollizione. Lo strato più esterno del liquido evapora, producendo uno strato gassoso isolante che impedisce al resto di raggiungere rapidamente la temperatura di ebollizione. La chimica dinamica subacquea osservata in natura è quindi fonte di ispirazione per la nanochimica ecocompatibile di prossima generazione.

Fino a oggi, la sintesi green delle nanoparticelle adattabili in modo semplice e scalabile attraverso un processo dinamico in questo specifico contesto non era ancora stata introdotta. Lo studio apre così le porte per la sintesi ecocompatibile di particelle monodisperse. Da un punto di vista biomedicale, i perossidi agiscono come generatore di ossigeno e quindi possono essere sfruttati nel trattamento di un’ampia varietà di malattie causate da cellule anaerobiche e persino cancerose.
https://phys.org/news/2017-05-anticancer-nanomaterials-simulatingunderwater-volcanic.html

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