MU: previsioni di crescita per il mercato interno

Secondo UCIMU – Sistemi per Produrre si chiude all’insegna della stazionarietà il 2013 dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione. Rispetto alle ultime rilevazioni, l’export risulta in leggero rallentamento mentre la situazione del mercato interno sembra migliorare.

Come emerge dai dati di preconsuntivo elaborati dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU- Sistemi per Produrre, nel 2013, la produzione si è attestata a 4.780 milioni di euro, segnando un calo dell’1% rispetto all’anno precedente.

Le esportazioni si sono confermate, ancora una volta, traino dell’andamento di settore. Stabili a 3.615 milioni di euro, -0,2% rispetto al 2012, assorbono il 75,6% del totale prodotto dai costruttori italiani.

Secondo l’elaborazione UCIMU sui dati ISTAT, nei primi otto mesi dell’anno, principali paesi di destinazione del made in Italy di settore sono risultati: Cina (+9,5%) 294 milioni euro, Stati Uniti (+9,8%) 254 milioni, Germania (-9,6%) 204 milioni, Russia (+6,7%) 125 milioni, Francia (-19,1%) 90 milioni, Brasile (-24,1%) 84 milioni, India (+3,5%) 78 milioni, Turchia (-33,1%) 67 milioni, Messico (-35,6%) 50 milioni, Polonia (-39,3%) 50 milioni.

Il mercato interno dimostra invece di aver raggiunto il punto più basso di caduta. Il consumo, sostanzialmente stabile rispetto al 2012, si è attestato a 2.055 milioni di euro (-1,6%); le consegne hanno raggiunto i 1.165 milioni di euro (-3,4%), Le importazioni si sono fermate a 890 milioni di euro (+0,7%). Sarà però il 2014 a segnare la definitiva inversione di tendenza del mercato italiano che, secondo le previsioni, dovrebbe tornare a crescere.

In particolare, nel 2014, la produzione crescerà, del 4,6%, arrivando a quota 5.000 milioni di euro. Bene faranno le esportazioni che, in crescita del 4,6%, registreranno un nuovo record attestandosi a 3.780 milioni di euro. Stabile il rapporto export/produzione che si confermerà pari a 75,6%.

Dopo tre anni di calo, le consegne dei costruttori torneranno di segno positivo: in virtù di un incremento del 4,7%, si attesteranno a 1.220 milioni di euro, trainate dalla ripresa del consumo domestico che raggiungerà i 2.145 milioni di euro, il 4,4% in più rispetto al 2013. Anche l’import beneficerà, seppur in misura minore, della ripresa della domanda espressa dagli utilizzatori italiani, salendo a quota 925 milioni di euro, +3,9% rispetto al 2013.

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