Meusburger: un partner globale affidabile per i costruttori stampi, utensili e macchine

La sede di Meusbuerger a Wolfurt (AT).
La sede di Meusbuerger a Wolfurt (AT).

Punto di riferimento nel settore dei normalizzati di alta qualità, Meusburger vanta oltre 16.000 clienti distribuiti in tutto il mondo che possono beneficiare dei vantaggi dovuti alla standardizzazione e dei più di 50 anni di esperienza maturati nel campo della lavorazione dell’acciaio. Un risultato che si concretizza oggi in un vasto e articolato assortimento di normalizzati i quali, combinati con prodotti di elevata qualità per l’officina, rendono l’azienda con casa madre austriaca un partner globale e affidabile per i costruttori di stampi, utensili e macchine. Una disponibilità resa possibile grazie a un gruppo di lavoro che consta di oltre un migliaio di collaboratori, per un fatturato di circa 230 milioni di euro, quasi raddoppiato nell’ultimo quinquennio, nonostante un trascorso periodo caratterizzato da condizioni economiche non certo facili che hanno obbligato le aziende a reagire con dinamiche differenti per vincere le nuove sfide di mercato.

Ing. Marco Tagliabue, Area Sales Manager Italy North/West di Meusburger.
Ing. Marco Tagliabue, Area Sales Manager Italy North/West di Meusburger.

«Gli anni bui della crisi – commenta l’ing. Marco Tagliabue, Area Sales Manager Italy North/West – hanno segnato profondamente il modo di fare impresa e di pianificare gli investimenti. Nel periodo pre-crisi, un imprenditore aveva la visione di almeno un biennio: sapeva che ciclicamente arrivavano i momenti di picco e i momenti di crisi e, sulla base di questa percezione del mercato, poteva pianificare gli investimenti e decidere quando era il momento, per esempio, di ampliare il capannone, investire in un nuovo macchinario, oppure assumere nuove persone».

Dal 2009 lo scenario macro-economico ha invece portato molta incertezza per il medio periodo. «Oggi – aggiunge l’ing. Tagliabue – vedo molte aziende vivere in una sorta di limbo, indecisi su come affrontare gli investimenti poiché il mercato non è in grado di dare la stabilità necessaria. Si assiste sempre più spesso al cambio scenario con frequenza settimanale: c’è la settimana in cui si lavora extra quando poi, capita, la settimana successiva si fanno le pulizie in officina perché non c’è lavoro».

In Meusburger la pianificazione a lungo termine e la voglia di perseguire gli obiettivi, ha in buona parte stemperato il clima tetro del biennio 2008-2009. La strategia intrapresa già nel 2007 è stata quella di aprirsi al mercato globale con l’inaugurazione, nel corso degli anni, di alcune filiali come quella turca (2011), americana (2012), indiana (2014) e, recentemente, quella messicana (inaugurata lo scorso anno). Parallelamente sono state introdotte nuove tipologie di prodotto, sempre a servizio dello stampista: nel 2010 il porta stampo trancia e dal 2013 la linea per l’officina.

«Questo – rileva l’ing. Tagliabue – ha portato a una crescita annuale a doppia cifra in termini di: numero di clienti acquisiti, numero di dipendenti e fatturato. Il risultato di questa forte espansione lo vediamo nel 2016 con più di 1.100 dipendenti e l’apertura di una nuovo stabilimento per le lavorazioni a disegno, con una superficie di 4.500 mq nel quale sono operative 70 persone».

Processo di distensione in forno.
Processo di distensione in forno.

Formazione continua per creare nuove leve e continuità
Sebbene vanti una vision globale e le consistenti dimensioni raggiunte, Meusburger vede ancora “la persona” come risorsa fondamentale. Proprio per questo motivo la formazione personale rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’azienda. «Ogni anno – spiega lo stesso ing. Tagliabue – entrano nella “sezione giovanile” circa 35 studenti i quali, attraverso il sistema di formazione duale scuola-lavoro, affronteranno il percorso triennale».

L’iter seguito li vede iniziare dalle lavorazioni meccaniche manuali, apprendere l’ordine e la disciplina, per poi iniziare a conoscere l’azienda (e, naturalmente, l’azienda conosce i giovani). Al secondo anno l’attenzione si sposta sulle lavorazioni su macchine utensili convenzionali (ogni studente affronta tutte le lavorazioni meccaniche, dalla fresatura alla tornitura, alla rettifica ecc.); sarà poi il tutor a indirizzare il giovane in base alle capacità.

«Basta una cifra – continua l’ing. Tagliabue – per capire quanto sia importante la formazione: 115. È questo il numero di giovani che, quotidianamente, passano il pomeriggio nell’officina-scuola di Meusburger. Col terzo anno, vengono invece apprese le modalità di programmazione di moderne macchine Cnc».

A questo proposito il fondatore Georg Meusburger è sempre stato chiaro. La sua visione è: “Insegnare a un giovane a programmare una macchina obsoleta non mi dà nessun vantaggio. I miei giovani devono apprendere su macchine allo stato dell’arte per essere pronti al passaggio diretto in produzione”.

«Spesso – aggiunge l’ing. Tagliabue – la visione dall’Italia del sistema di formazione austriaco è “Eh, voi siete fortunati: avete tante sovvenzioni!”. Mi permetto di rispondere con un “Ni”: la maggior parte dell’investimento è a carico dell’azienda che crede in questo progetto da decenni e li finanzia di tasca propria».

Anche la qualità, ovviamente, rappresenta per Meusburger un punto di eccellenza. Basti pensare al fatto che presso la casa madre, a Wolfurt, vengono distese termicamente (in forno) 240 tonnellate di acciaio in lastre al giorno. Questo rappresenta un vantaggio per la lavorabilità del materiale. Quante volte abbiamo messo una lastra sul centro di lavoro, abbiamo fresato una tasca e abbiamo trovato la piastra “storta”? Con la distensione questo problema viene ridotto ai minimi termini. A livello di capacità di far truciolo, la moderne linee produttive pallettizzate permettono di lavorare su tre turni senza interruzione.

Consegna in 24ore per 85mila articoli a catalogo
Meusburger può essere vista come una realtà regionale che opera a livello globale. Nel sito di Wolfurt, nel Voralberg a due passi dal Lago di Costanza, sono state centralizzate le linee produttive che, tramite la logistica, servono 64 Paesi nel mondo. «Il diktat commerciale – spiega l’ing. Tagliabue – è “dare il servizio”. Questo lo si può declinare in due sotto-categorie: essere presenti a livello capillare sul territorio e offrire nuovi prodotti e servizi ai clienti finali».

Nel primo caso Meusburger può contare a livello globale circa 200 commerciali che visitano quotidianamente aziende e illustrano le novità (a cui si aggiunge anche una presenza costante alle fiere di settore che contribuisce a dare ancor più visibilità al brand).

«Nel secondo caso – prosegue l’ing. Tagliabue – gli aggiornamenti e le aggiunte di prodotto vengono inseriti con cadenza trimestrale e sono complementari a quello che già che offriamo allo stampista. Spesso sentiamo dire dagli utilizzatori finali “Questo me lo sono sempre prodotto in casa; adesso che lo avete a catalogo e lo potete consegnare in 24 ore, mi concentrerò su altre lavorazioni a più alta marginalità”».

Una delle linee produttive automatizzate.
Una delle linee produttive automatizzate.

A corredo delle due categorie sopra indicate sono di grande aiuto la tecnologia e il web: la possibilità di scaricare dal portale (disponibile in 21 lingue) i modelli 3D dei componenti, inserirli a progetto e metterli direttamente in distinta base, viene molto apprezzata dai progettisti.

Anche la logistica rappresenta senza dubbio per la stessa Meusburger una funzione cruciale e decisiva: «L’affidabilità della consegna e il rispetto delle tempistiche – sottolinea l’ing. Tagliabue – sono un must. Avere circa 85.000 articoli a catalogo e dare una disponibilità del 99% a magazzino in pronta consegna impone una struttura super organizzata». A tal proposito, nel 2017 verrà completato sempre a Wolfurt il nuovo magazzino automatizzato per la gestione e la spedizione di colli piccoli e medi con tempi di transito di pochi secondi. Tanto per dare una cifra, nel 2016, l’azienda ha gestito 1.100 consegne quotidiane su un totale annuo di 265.000 ordini.

Targhette personalizzabili disponibili sul portale e-commerce.
Targhette personalizzabili disponibili sul portale e-commerce.

Il futuro delle attrezzerie all’insegna della cooperazione e condivisione
Forte della propria struttura e della propria organizzazione, come immagina Meusburger il mondo delle attrezzerie tra 5-10 anni?
«Siamo molto attenti a recepire i segnali che provengono dal mercato – rileva l’ing. Tagliabue – e anche la partecipazione e la visita di fiere internazionali ci permette di “fiutare” quali saranno i possibili trend futuri. Stiamo assistendo all’inserimento di nuove materie plastiche, nuove tecnologie produttive impensabili fino a 20 anni fa, nuovi trattamenti superficiali per migliorare le caratteristiche meccaniche, c’è molto fermento nel settore».

Oggi il trend è senza dubbio quello che vede una riduzione drastica del time-to–market: da quando un nuovo prodotto viene concepito al suo lancio sul mercato, passano poche settimane. Di conseguenza il tempo di preparazione dello stampo è passato dai 3 mesi “tradizionali” alle odierne 5-6 settimane. Lo stampista si trova sempre più a lavorare in affanno e quindi a cercare dei fornitori affidabili che lo assistano nella “corsa” verso la consegna.

«A tal proposito – aggiunge e conclude l’ing. Tagliabue – auspico che in futuro il mercato abbracci un nuovo modello di fare business: non più il rapporto cliente-fornitore ma un modello di cooperazione e condivisione. Insomma, divenire partner per soddisfare le nuove richieste che provengono dal mercato. Le parole d’ordine del futuro saranno condivisione e team-working, lavorare in squadra, fare sistema. Basta con gli attriti e le gelosie tra vicini di capannone, dobbiamo iniziare a fare fronte comune e, sfruttando le capacità di tutti – quindi rimettendo “la persona” al centro della scena – risolvere le sfide più importanti. E quando serve, essere creativi. E questa capacità noi italiani l’abbiamo nel sangue».

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