MECSPE: con Jorio Srl più sicurezza e precisione nelle misurazioni

CatturaIn un mercato globale, competitivo e internazionalizzato, dove innovazione e prototipazione hanno fatto della meccanica e della meccatronica settori fortemente influenzati dalle nuove tecnologie, la precisione e la sicurezza dei prodotti e dei supporti realizzati, risultano essere armi vincenti per diminuire i margini di errore, abbattere i costi e inevitabilmente ridurre i tempi di consegna.

La Jorio Srl, azienda meccanica protagonista nel settore della prototipazione, con particolare esperienza nell’ambito della sicurezza e del controllo, presenterà alla prossima Fiera Internazionale MECSPE di Parma, un’innovazione metodologica legata ai sistemi di misurazione su banchi di collaudo e controllo, sfruttando la tecnologia della scansione 3D a luce strutturata.

Non si tratta semplicemente di una scansione tecnologicamente evoluta, è un vero e proprio approccio metodologico non standardizzato, che consente di verificare, con assoluta precisione e qualità, grazie ad un elevato livello di efficienza in sequenze operative, le misurazioni di prodotti e di supporti, riducendo al massimo i margini di errore.

In occasione di MECSPE, la Jorio Srl, in collaborazione con l’azienda tedesca David 3D Scanner, simulerà una serie di “prove tecniche di misurazione” utilizzando la tecnologia della scansione 3D a luce strutturata unitamente ad una metodologia di lavoro in grado di massimizzare la qualità e ridurre i margini di errore, garantendo altissima precisione e prestazioni performanti.

“Per noi della Jorio Srl – spiega l’Ad Luciano Iorio – riuscire a sviluppare competenze e specializzazioni verticali, unitamente all’investimento in nuove tecnologie, rappresenta un modello di business vincente. Sin dall’inizio della nostra storia, l’azienda ha accettato e vinto sfide difficili, associare la meccanica all’informatica ad esempio, ha rappresentato una forte discontinuità non solo a livello di organizzazione del lavoro ma soprattutto di visione imprenditoriale. Oggi il mercato ci chiede prodotti e supporti sempre più precisi e in grado di garantire massima sicurezza, per questo non possiamo più pensare di tenere separate le tecnologie dalle competenze, occorre lavorare con un approccio inclusivo e con una metodologia non standardizzata”.

La Jorio Srl fa parte della prima rete d’impresa realizzata sul territorio di Ivrea e del Canavese, e sarà presente insieme ad altre dieci aziende, alla Fiera MECSPE di Parma, in programma dal 17 al 19 marzo, presso lo stand Canavese Inside Padiglione 6, Stand J51.

E a proposito di Canavese, oggi, forte del deposito di conoscenza e di tracce indelebili lasciate dall’Olivetti, il territorio si è trasformato in un distretto industriale caratterizzato da piccole e medie imprese di settori importanti quali lo stampaggio a caldo, l’elettronica, la meccanica, la meccatronica, l’informatica, la logistica, l’automotive. Un territorio in grande fermento in cui si continua ad investire e a sviluppare innovazione.

Il coraggio di cambiare, di puntare ad una maggiore competitività, ad una relazione più ampia e strutturata verso l’estero, di offrire prodotti altamente tecnologici, mettendo a fattor comune esperienze e competenze, utili anche nella fase di progettazione e di realizzazione prototipale, sono i punti di forza della neonata rete d’impresa, primo esempio retista sul territorio canavesano.

“Lo sguardo di Canavese Inside è proiettato al futuro, senza però dimenticare i legami con un territorio ricco di storia, di cultura imprenditoriale e di attenzione verso le persone e i propri bisogni – spiega Luciano Iorio, Presidente di Canavese Inside. Viviamo all’interno di un contesto territoriale dove i grandi ideali e il coraggio di innovare, rischiando, hanno prodotto eccellenze riconosciute e apprezzate in tutto il mondo, pensiamo ad esempio alla Programma 101 Olivetti, non potevamo certo cambiare rotta proprio adesso. Da qui la voglia di dieci imprenditori di mettersi in gioco, di collaborare per produrre innovazione la competitività verso l’estero realizzando cosi la prima rete d’impresa del Canavese”.

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