Meccanica Italiana in ri…flessione

Si è svolta a Milano l’Assemblea annuale di Ascomut (Associazione Italiana Macchine Tecnologie e Utensili). I lavori sono stati aperti dalla relazione del Presidente, Andrea Bianchi, dedicata all’analisi degli scenari di mercato e alla illustrazione delle principali aree tematiche che vedono Ascomut protagonista.
Il Presidente ha esordito ricordando la difficile situazione congiunturale:
“Il contesto economico generale continua a essere fonte di preoccupazione e conferma un andamento negativo che riguarda tutti i principali indicatori economici. Gli analisti concordano nel ritenere che anche il 2013 sarà un anno difficile per le imprese e per le famiglie, caratterizzato da una ulteriore contrazione del Prodotto interno lordo e dei consumi, che secondo i dati di Confcommercio si contrarranno rispettivamente per l’1,7% e il 2,4%. Rispetto al 2010, una contrazione di quasi il 10% della produzione industriale, unita alla revisione al ribasso del PIL del primo trimestre del 2013, fa temere che la ripresa del quadro economico debba essere rinviata ancora una volta”. Bianchi si è poi soffermato sulla indifferibilità di alcune misure a sostegno del comparto: “Un altro punto centrale è il recupero di produttività e competitività delle nostre aziende, che dovranno crescere di scala, magari stimolate da specifici bonus fiscali per i processi di fusione e aggregazione. Come Ascomut abbiamo proposto di detassare gli straordinari così come le tredicesime e le quattordicesime. Questo si tradurrebbe in un vantaggio sia per i lavoratori sia per le aziende, che potrebbero in questo modo affrontare meglio i picchi di domanda e i tempi di consegna, così importanti in un quadro fortemente competitivo a livello internazionale. Un’altra misura che sarebbe molto utile per il settore della macchina utensile, e sostanzialmente senza oneri per lo stato, consisterebbe nel detassare gli investimenti in beni strumentali, lasciando libertà alle imprese di stabilire le quote di ammortamento degli investimenti in mezzi di produzione. Per rilanciare gli investimenti, si è ritenuto anche auspicabile reintrodurre, con le opportune modifiche, la “Legge Sabatini” del 1965, che permette alle imprese di acquistare macchinari a tasso agevolato”. Il quadro congiunturale e settoriale è ancora incerto e determina la motivata preoccupazione delle imprese. Il 2012 ha fatto registrare una sensibile contrazione del mercato interno. A fronte di un leggero incremento della produzione e di un buon risultato dell’export, infatti, le importazioni ed il consumo nazionale hanno perso molto terreno rispetto all’anno precedente. Il settore della macchina utensile ha chiuso il 2012 con questi dati (in milioni di euro):
       produzione 4.360 (+2,6%)
       importazioni: 679 (-15,8%)
       esportazioni: 3.441 (+12,1%)
       consumi interni: 1.598 (-19,5%).
Il 2013 si è aperto con un dato ancora sostanzialmente negativo sul fronte interno e le previsioni per l’anno in corso non offrono spunti di particolare ottimismo.
Le attese, a questo punto, si concentrano sul 2014, con l’auspicio che qualche segnale di inversione di tendenza possa iniziare a percepirsi già con la EMO, la biennale mondiale della macchina utensile in programma ad Hannover nel settembre 2013. Grandi aspettative sono riposte anche nella prima “Assise della macchina utensile in Italia: vivere il futuro”, organizzata da Ucimu – Sistemi Per Produrre a Milano il 26 novembre prossimo. Ascomut è stata coinvolta nell’iniziativa e darà il proprio contributo per la riuscita di questo importante evento.

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