Makino anticipa la ripresa

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I clienti beneficeranno della precisione delle macchine Makino, specialmente nell’asse Z, che rappresenta la sfida più difficile nei processi di elettroerosione a tuffo.

La crisi sembra ormai alle spalle. Lo dicono gli esperti, i notiziari e le associazioni di categoria. Lo dice anche l’anno fiscale 2014 di Makino, presentato la scorsa settimana dai vertici europei del gruppo direttamente dal moderno centro tecnologico di Cavenago Brianza. Dopo alcuni anni di crescita blanda, caratterizzati da un crisi diffusa del settore industriale, la casa giapponese ha approfittato della congiuntura economica finalmente favorevole per accelerare: +22% di fatturato in Asia, +10% in USA (nonostante un mercato locale della macchina utensile in calo  del 4%, ndr) e addirittura +19% in Europa, dove gli investimenti in technical center, come quello in provincia di Stoccarda di Kirchheim, e in tecnici d’applicazione hanno permesso a Makino di presidiare con maggiore efficacia il proprio target di riferimento. “Raccogliamo i frutti dei nostri investimenti in strutture all’avanguardia e in personale altamente qualificato – ha spiegato Giancarlo Ingenito, general manager Southern Europe di Makino -. La ripresa del mercato ci ha certamente favoriti, ma è stato soprattutto grazie al massiccio concentramento di risorse nelle aree dove eravamo più forti, quindi automotive, aerospace e die & mould, a consentirci di far valere la qualità delle nostre soluzioni, evitando sprechi in segmenti nei quali la differenza tecnologica non veniva riconosciuta”.

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Il CNC Hyper i potenzia le performance delle macchine per elettroerosione a tuffo firmate Makino

Grande specializzazione

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Giancarlo Ingenito, general manager Southern Europe di Makino spiega il rapporto prezzo/prestazioni delle macchine in occasione del recente incontro nel centro tecnologico di Cavenago Brianza.

La grande specializzazione è una filosofia che Makino ha sempre comunicato e che oggi si conferma un fattore di successo su tutti i fronti. Oltre ai risultati dell’ultimo esercizio, il gruppo ha sottolineato le ottime prospettive per i prossimi anni. Prospettive che saranno sostenute da un’offerta di macchine molto verticale, in grado di rispondere alle specifiche esigenze di subfornitura nei settori automotive, aerospace e stampi. In particolare, per quanto riguarda l’elettroerosione a tuffo, bisogna sottolineare che il CNC Hyper i ne potenzia le performance. Esso si basa  sull’apprezzato Hyper i per macchine di elettroerosione a filo – ed è ugualmente interattivo, intuitivo e intelligente. Gli utenti potranno beneficiare della facilità d’impostazione e operatività di questo sistema di controllo. Ciò significa che anche operatori meno esperti possono ottenere risultati estremamente buoni nello sfruttare l’intero potenziale di tutti i modelli di macchine per elettroerosione a tuffo Makino. La curva di apprendimento dell’operatore è veloce, non ultimo perché il sistema di controllo Hyper i offre modelli di taglio che si possono adeguare alle esigenze specifiche di ciascun cliente. Un’altra caratteristica attraente è il touch screen da 22″, che miglio l’accessibilità dell’utente e presenta meno pulsanti. Inoltre lo schermo può essere personalizzato per soddisfare le esigenze specifiche del cliente. Le icone grafiche rendono più facile la comprensione del menu operativo e più rapido il reperimento delle informazioni richieste. Altre due funzioni utili per l’utente sono il concetto di funzionamento con dialogo/conversazione e la procedura passo a passo per far sì che la macchina lavori il più rapidamente possibile. Ultimo ma non meno importante, le funzioni dottore e-tech aiutano l’operatore ad eseguire qualsiasi diagnosi che possa risultare necessaria ed in casi speciali a migliorare la performance della macchina.

Le macchine

Nel campo dell’elettroerosione a tuffo presentiamo i modelli EDNC6 e EDNC8, progettati per lo stampaggio ad iniezione di plastica (piuttosto sfruttato nell’industria automobilistica) e fino al 55% più veloci nelle operazioni di sgrossatura rispetto alla tecnologia precedente. Entrambe le soluzioni si distinguono per un’elevata precisione nell’asse Z , nonché per le misure eccezionali della vasca, 1,7 volte più ampia se confrontata con la serie EDAF2/3; plus che vengono perfettamente incontro ai recenti trend del comparto stampi che chiedono elettrodi più piccoli per pezzi di dimensioni maggiori e più nervature per consolidare. Con la nuova gamma EDNC6/8 Makino ha posto massima attenzione sulla gestione dell’impatto termico al fine di favorire l’accuratezza: l’uso di viti a ricircolo di sfere con nucleo raffreddato assicura una pronta rimozione dell’calore in eccesso, mentre un servodrive esterno sull’asse Z bilancia lo status generale della macchina, in quanto va a sottrarre un elemento concorrente all’aumento della temperatura. Le EDNC6 e EDNC8 rappresentano due fra le più interessanti novità del costruttore per il 2015 in ambito stampi.

Di seguito una loro descrizioni più dettagliata

EDNC6 EDNC8
Corse assi X x Y x Z (mm) 650 x 450 x 350(*500) 800 x 500 x 400(*500)
Vasca pezzo, dimensioni interne L x P x A (mm) 1400 x 900 x 500 1800 x1200 x 500
Max. altezza fluido (mm) 450 450
Dimensioni tavolaL x P (mm) 800 x 550 1100 x 700
Movimento trasversale rapido (mm/min) 2000 5000
Max. peso elettrodo (kg) 100 (*100) 300 (*100)
Max. peso pezzo (kg) 2000 3000
Dimensioni macchina L x P x A (mm)(alimentazione di tensione sul retro) 2500 x 3350 x 2720 (*3110) 2925 x 3530 x 2900 (*3230)
Peso macchina (kg)(incl. scatola alimentazione di tensione) 7050 (*7130) 10600 (*10600)

*con funzione nervatura ad alta velocità

 

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