Made In e tutela della Proprietà Industriale

La lotta alla contraffazione e la tutela della proprietà intellettuale sono stati i temi al centro del seminario di formazione e informazione “La vera impresa è combattere il falso” organizzato il 17 aprile nella sede di Ucimu Sistemi di Produrre a Milano dalla Direzione Generale Lotta alla Contraffazione – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico, Federmacchine, Anima e Confindustria. Obiettivi dell’incontro: difendere e valorizzare l’attività di impresa e dare un aiuto concreto alle aziende alle prese con una tematica delicata, complessa e determinante per il loro futuro.“Le aziende del settore della meccanica italiana e dei macchinari riescono a mantenere la loro importanza  e il loro prestigio grazie alla qualità, all’ innovazione e alla creatività. È necessario che queste caratteristiche siano fortemente tutelate e, soprattutto, che le aziende siano in grado di proteggersi dai competitor, specie quelli provenienti dall’area asiatica.” Così, Giancarlo Losma, presidente di Federmacchine, ha introdotto il seminario sottolineando come la questione sia diventata ormai un priorità assoluta. A seguire, Sandro Bonomi, presidente di Anima, ha illustrato i due concetti fondamentali da tutelare per proteggersi dalla contraffazione, ossia il Made In e la tutela della Proprietà Industriale (marchi, brevetti, disegni e modelli con validità territoriale). Ogni prodotto dovrebbe essere conforme alle normative per potere essere sempre tracciabile, questo purtroppo non sempre accade, soprattutto per la  merce esportata dalla Cina. I diversi interventi che sono seguiti hanno delineato, in sintesi, una strategia preventiva e complessiva alla contraffazione, la quale prevede anche attività di contrasto tramite autorità competenti, quali polizia e controlli doganali e lo studio e l’educazione delle abitudini del consumatore, il quale ha sempre più la tendenza all’acquisto tramite e-commerce o aste: mezzi che per il contraffattore rappresentano un efficace strumento di occultamento d’identità. Far conoscere alle imprese ogni aspetto della tutela della Proprietà Industriale (e anche i nuovi progetti come il deposito telematico delle domande di brevetto attraverso il sito web di Unioncameree o la definizione di una metodologia condivisa tra industria, università, sistema bancario per la valutazione economica dei brevetti) o dare loro un’adeguata informazione sull’importanza dell’origine del prodotto (per facilitare il compito delle autorità di vigilanza del mercato nel reperire il luogo di fabbricazione effettivo permettendo i contatti con le autorità del paese d’origine nel quadro della cooperazione bilaterale o multilaterale sulla sicurezza dei prodotti di consumo al fine di intraprendere appropriate azioni di monitoraggio successive) sono degli strumenti molto efficienti per la lotta contro la contraffazione. Indispensabili sono anche un’assistenza e un supporto alle imprese (anche all’estero) e un’implementazione delle banche dati sul fenomeno.

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