Machinery Made in Italy: buoni risultati ma non diffusi in maniera adeguata

DCF 1.0Negli ultimi vent’anni, il Made in Italy ha raggiunto risultati importanti, non solo nei settori della moda e dell’agroalimentare, ma anche in quello della meccanica, tanto da superare – in alcuni settori – la stessa Germania.

Questi dati positivi, però, non vengono diffusi e comunicati adeguatamente. A confermare ciò è Marco Fortis, docente di Economia industriale e del commercio all’Università Cattolica e vicepresidente della Fondazione Edison che dichiara: “ I punti di forza sono sconosciuti sia a livello mediatico sia a livello istituzionale. Questo è un vulnus drammatico in Italia. Nella comunicazione ai mercati internazionali, non disporre di quello che abbiamo di buono è un pregiudizio per il Paese. Tutto ciò ci impedisce di prendere misure di politica economica conseguenti”.

Risulta pertanto fondamentale riconoscere le eccellenze del Made in Italy anche per il comparto machinery. Conclude Fortis: “Con tutte le riforme fatte, e i sacrifici inenarrabili degli italiani, il debito non aumenterà di un centesimo, mentre negli altri Paesi tra 10 anni esploderà. Il debito implicito è basso. Di questo bisogna parlare e anche i tedeschi devono darne atto”.

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