Macchine hi-tech e Industria 4.0

La serie HSC offre una tecnologia avanzata e precisa per applicazioni nella costruzione degli stampi ed utensili.
La serie HSC offre una tecnologia avanzata e precisa per applicazioni nella costruzione degli stampi ed utensili.

Migliaia di ospiti da ogni parte del mondo, una vasta selezione delle migliori macchine hi-tech e una superficie espositiva di ben 7.400 m2. E’ la formula vincente di DMG MORI per la tradizionale open house presso lo stabilimento Deckel Maho di Pfronten, in Germania, evento che puntualmente si ripropone con l’inizio del nuovo anno e che in questa edizione 2016 ha visto un focus piuttosto marcato sui sempre più attuali temi della digitalizzazione e della produzione intelligente. Nelle cinque giornate dell’open house (26-30 gennaio), il Gruppo ha aperto le porte del suo stabilimento ad oltre 9 mila visitatori (1.000 solo dall’Italia, ndr), mostrando in azione 90 macchine di ultima generazione, di cui 6 in anteprima assoluta. Numeri di tutto rispetto, che descrivono perfettamente il ruolo di Deckel Maho e degli stabilimenti di DMG MORI nello scenario manifatturiero internazionale. Considerata l’importanza dell’appuntamento, i massimi vertici del gruppo ne hanno approfittato per fare un punto sul mercato. “Gli indicatori economici ci dicono che sarà un anno di sostanziale tenuta – ha spiegato Dr. Rüdiger Kapitza, CEO di DMG MORI Aktiengesellschaft -. Nonostante ciò, riteniamo di poter acquisire nuove quote di clienti in Italia, Germania, Stati Uniti e Giappone, dove sono previsti tendenziali aumenti degli ordini. La nostra produzione ha ancora ampi margini di crescita. Ma dovrà andare di pari passo con il consolidamento della forza di vendita”. Una mano in questo senso potrebbe arrivare da un’interessante iniziativa del governo giapponese. “Dopo il successo dello scorso anno, l’esecutivo di Tokyo ha annunciato che rinnoverà gli incentivi per la sostituzione degli impianti industriali obsoleti investendo l’equivalente di 2 miliardi di euro – ha sottolineato Dr. Masahiko Mori, CEO di DMG MORI Company Limited -. Circa 600 milioni saranno destinati alle macchine utensili. Per noi si tratta di una grossa opportunità”. Obiettivi ambiziosi, in linea con la gloriosa storia del marchio DMG MORI, la cui unica strada per raggiungerli nel contesto odierno sembra quella dell’innovazione continua. Un percorso che durante l’Open House di Deckel Maho Pfronten ha assunto concretezza attraverso un’offerta di macchine tutta nuova, per pezzi di ogni complessità e dimensione.

Innovativo concetto di raffreddamento per un’inimitabile precisione duratura nel tempo con valori inferiori a 5 μm e un’elevata qualità delle superfici lavorate con Ra < 0,15 μm.
Innovativo concetto di raffreddamento per un’inimitabile precisione duratura nel tempo con valori inferiori a 5 μm e un’elevata qualità delle superfici lavorate con Ra < 0,15 μm.

Via il velo!
Sono state sei in totale le novità assolute presentate da DMG MORI a Pfronten. Due quelle specifiche per il comparto die & mold. E’ il caso della DMU 160 P duoBLOCK®, che amplia ulteriormente le possibilità in termini di asportazione e precisione, e della DMU 600 Gantry linear, un autentico portento quando le unità da realizzare sono di taglia XXL. Sempre a proposito di stampi, il produttore non ha fatto mancare le due new entry della serie HSC a 5 assi ad alta velocità, le HSC 30 linear e HSC 70 linear, già molto apprezzate dagli operatori del settore per il livello qualitativo che hanno dimostrato di poter raggiungere in fase di rifinitura delle superfici.

Rigidità per la massima precisione
Giunta alla sua quarta generazione, la 5 assi DMU 160 P duoBLOCK® offre rigidità assoluta e un sistema di raffreddamento completo. La macchina si distingue per le sue elevate perfomance in termini di asportazione e precisione, risultando quindi adatta alla lavorazione di componenti in titanio per l’aerospace o alla costruzione di stampi. Di serie viene proposta con un potente mandrino speedMaster da 15.000 giri/min, 35 kW e 130 Nm di coppia. Il magazzino utensili è a ruota e può contenere fino a 453 elementi in uno spazio di installazione davvero ridotto.

Taglie forti
Con la DMU 600 Gantry linear DMG MORI lancia un nuovo standard di riferimento per la clientela specializzata nella costruzione di stampi e utensili di taglia XXL per l’industria aerospace. La tecnologia Direct Drive degli assi favorisce processi di finitura ad elevata dinamica, permettendo al contempo la massima fedeltà di profilo. Motori lineari senza attrito, elevata rigidità statica e dinamica e un’efficace refrigerazione dell’intera struttura: questi gli argomenti della mastodontica DMU 600 Gantry linear. La macchina supporta mandrini con coppia da 300 a 1.445 Nm ed è inoltre disponibile un elettromandrino con velocità di rotazione fino a 28.000 giri/min. Il portfolio include anche delle teste portafresa interscambiabili con cinematica C/A e C/B.

Mandrini HSC dotati di raffreddamento del mantello, della flangia e dell’albero per velocità pari a 28.000 giri/min o 40.000 giri/min disponibili in opzione.
Mandrini HSC dotati di raffreddamento del mantello, della flangia e dell’albero per velocità pari a 28.000 giri/min o 40.000 giri/min disponibili in opzione.

Le puntigliose
Le ultime nate nella famiglia HSC – HSC 30 linear e HSC 70 linear – hanno saputo catturare l’interesse degli stampisti per le loro doti uniche in termini di precisione e qualità delle finiture. Entrambe affidano l’accuratezza inferiore a 5µm ad un basamento termosimmetrico (gantry per l’HSC 30 linear e portale per l’HSC 70 linear, ndr) rafforzato da un meccanismo di raffreddamento di moderna concezione. Due minuzie ingegneristiche che consentono a queste macchine di realizzare senza alcun tipo di problema e con straordinaria cura (Ra > 0,15) texture complesse su qualsiasi tipo di superficie. Altra caratteristica comune sono gli assi con motori lineari dedicati e garanzia della casa di 60 mesi. La tavola è rotobasculante sull’HSC 30 linear, mentre HSC 70 linear è dotata di una tavola rotante.

HSC 70 linear: basamento macchina in ghisa grigia con struttura a portale termosimmetrica.
HSC 70 linear: basamento macchina
in ghisa grigia con struttura a portale
termosimmetrica.

Verso l’Industry 4.0
Comun denominatore di tutta la rassegna DMG MORI in terra teutonica non poteva che essere il concetto di Industry 4.0. Che nel caso di DMG MORI porta il nome di CELOS® – il sistema di app pensato per andare oltre i limiti hardware delle macchine e aumentarne le perfomance attraverso la connettività con altri dispositivi e l’aggiornamento costante. Presentato per la prima volta tre anni fa, CELOS® è oggi una soluzione matura e fortemente ottimizzata. L’interfaccia operativa comune tra macchine e computer negli uffici agevola gli utenti nella gestione dei processi, offrendo al contempo la condivisione con le strutture aziendali superiori. Allo stato di sviluppo attuale, il sistema può già essere considerato un ponte dalla mera asportazione di truciolo ai sistemi cyber-fisici dei prossimi anni. I dati del resto parlano chiaro, con convincenti risparmi di tempo nell’ordine del 30% per l’attrezzaggio e fino al 50% per il calcolo delle informazioni di lavorazione. E questo sembra solo l’inizio…

Oltre la stampa 3D
DMG MORI è da tempo nel settore della produzione additiva con la LASERTEC 65 3D, all’apparenza una comune macchina utensile 5 assi ma con il plus di poter contare anche su un laser a diodi da 2,5 kW. L’anno scorso il gruppo ha presentato il secondo modello ibrido, la LASERTEC 4300 3D, che integra per la prima volta il processo di produzione laser generativo in un centro di tornitura / fresatura, consentendo così la costruzione e la lavorazione completa su 6 lati di componenti 3D.

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