L’occhio diventa bionico con le lenti a contatto telescopiche

FOTO D Fotolia_3332396_XLUna nuova invenzione per guardare il mondo con occhi nuovi: sono le nuove lenti a contatto con zoom incorporato. Pensate per migliorare la qualità visiva delle persone e per curare disturbi oculari, come la degenerazione maculare, le nuove lenti a contatto telescopiche consentono di ampliare il campo visivo fino a 2,8 volte e di passare da una visione normale a una più ravvicinata con un semplice battito di palpebre.

Il traguardo raggiunto dagli scienziati dall’École Polytechnique Fédérale di Losanna in collaborazione con la Joseph Ford dell’University of California è ancora a uno stadio iniziale della ricerca ma potrebbe diventare presto una possibilità reale.

Il progetto, iniziato nel 2013, nasce dall’esigenza di creare un dispositivo alternativo più integrato e meno invasivo per risolvere alcuni dei problemi più gravi della vista legati all’età o a malattie degenerative. Le nuove lenti a contatto hanno uno spessore di soli 1.55mm, e sono costituite da una lente riflettente estremamente sottile e da una serie di minuscoli specchi di alluminio che fungono da telescopio e che riflettono la luce, permettendo alla lente di ingrandire l’immagine.

Attualmente, le lenti per funzionare necessitano dell’ausilio di occhiali speciali per attivare e disattivare manualmente lo zoom e per riconoscere il battito delle palpebre che permette di aumentare o diminuire il campo visivo.

Ancora in fase di sperimentazione, i nuovi dispositivi visivi necessitano di alcuni arrangiamenti. Le lenti con zoom, infatti, sono più rigide e più grandi delle tradizionali lenti attualmente disponibili sul mercato e nonostante siano dotate di piccoli canali per l’aria, del diametro di un decimo di millimetro per garantire la giusta ossigenazione all’occhio, il dispositivo può essere indossato per non più di 90 minuti al giorno.

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