L’Italia tra le primatiste in Europa per numero di aziende pure biotech

foto ACon un fatturato complessivo che supera i 7,7 miliardi di Euro e con investimenti in R&S che ammontano a più di 1,5 miliardi di Euro, l’Italia si aggiudica il terzo posto in Europa per il numero di aziende pure biotech. Questi in sintesi i dati che caratterizzano l’industria biotech italiana elaborati, quest’anno, dal Centro Studi Assobiotec. Anche in Italia, l’industria biotecnologica ha registrato uno sviluppo straordinario riconducibile all’impatto di queste tecnologie, alla riconosciuta eccellenza della nostra ricerca accademica e industriale e alla capacità delle imprese italiane di tradurre l’innovazione in prodotti di valore. In termini di produzione, la Bioeconomia in Italia vale quasi 240 miliardi di euro, pari al 7,6% del valore totale della produzione nazionale, dà lavoro a più di 1,5 milioni di persone, pari al 6,9% degli occupati e genera circa 44 miliardi di euro di export, pari quasi al 12% dell’export totale. Con 384 imprese italiane attive nel biotech, 225 di queste sono pure tech a capitale italiano, ovvero quelle imprese il cui core business rientra prevalentemente nell’utilizzo di moderne tecniche biotecnologiche, anche se molte di queste rimangono mediamente sottocapitalizzate per la difficoltà ad accedere a finanziamenti adeguati. Anche se il mercato del Venture Capital rimane ancora poco sviluppato nel nostro Paese, negli ultimi due anni alcune delle pure biotech italiane hanno generato accordi per un valore complessivo di oltre 5 miliardi di euro, a fronte un investimento di qualche centinaia di milioni. La biotecnologia è in grado di rispondere alle nuove sfide imposte dalla società e per le quali in relazione alla crescente domanda di prodotti sempre più efficaci e sicuri per la cura di numerose patologie di grande rilievo clinico, epidemiologico e sociale, più della metà delle imprese (277) è attiva nel settore Red Biotech; sono invece rispettivamente 95 e 76 le imprese attive nei settori Green e White, per rispondere alle grandi sfide che anche l’Italia sta affrontando nei campi dell’agricoltura, dell’energia e dell’ambiente; a conferma della natura trasversale delle biotecnologie, sono 58 le imprese che operano in più di un settore di applicazione. Inoltre, l’industria biotech italiana costituisce uno dei settori industriali a più elevato contenuto di innovazione e, negli ultimi anni, anche il Governo italiano ha avviato una politica economica volta a fare dell’innovazione la chiave della competitività del nostro sistema industriale

 

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