L’Italia tra i protagonisti dei nuovi processi di PLA

foto DL’associazione industriale Assocomaplast assume la guida nella realizzazione di un nuovo processo per la polimerizzazione dell’acido polilattico (PLA) con minor dispendio energetico, sostituendo i catalizzatori metallici con quelli organici. Un ulteriore passo avanti verso una produzione più responsabile nel pieno rispetto dell’ambiente.

Nel dicembre del 2012 Assocomaplast ha preso parte all’InnoREX Project, un progetto finanziato dall’Unione Europea all’interno del settimo programma quadro FP7, coordinato dal Fraunhofer Institute for Chemical Technology ICT di Pfinztal, in Germania a cui si uniscono altri 10 partner tra cui diverse aziende, due centri di ricerca e due università.

L’ambizioso progetto si pone come obiettivo lo sviluppo di una tecnologia per la produzione di PLA che, tra gli altri vantaggi, migliora l’omogeneità della produzione ed esclude l’utilizzo di catalizzatori metallici necessari sino a oggi.

Grazie all’impiego di energie alternative per l’estrusione reattiva in continuo, come gli ultrasuoni, il laser e le microonde, il controllo dinamico della reazione e della risultante struttura molecolare del polimero all’interno di un estrusore bivite corotante sarà finalmente possibile.

Un dispositivo di pulitura in linea potrà depurare il polimero, rimuovendo i residui catalizzatori e monomeri, garantendo così un prodotto di eccellente qualità.

I risultati dell’impiego di queste tecnologie innovative convergeranno nel software di simulazione Ludovic, specificamente dedicato ai processi di estrusione con bivite corotante.

Si prevede, inoltre, di poter ottenere risparmi energetici e un unico packaging monostrato che può essere processato sia dalla lavorazione dei polimeri sia dalla tecnologia di estrusione e a iniezione.

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