L’integrazione dei processi nei manufatti plastici

In un settoBusiness cooperationre in continua evoluzione nei materiali e nelle possibilità delle tecnologie, ma sempre più avaro nei costi e nelle tempistiche per realizzare il nuovo prodotto, un’antitesi crescente tra la richiesta di maggiori conoscenze e il minor tempo per ottenerle ha imposto l’introduzione di nuove metodologie. Tra queste, l’idea di costruire la qualità già a livello di progetto, con integrazione di tecniche ed esperienze di progettazione per la funzionalità (Design for functionality o Dff) con quelle di progettazione per la producibilità (Design for manufacturability, Dfm), non poteva non essere riconosciuta come quella con il più alto potenziale. Come noto questa integrazione è stata vista in chiave prevalente di base dati geometrica. Ciò ha consentito i ben noti sviluppi nell’area Cad-Cam che hanno già da tempo rivoluzionato il modo di disegnare pezzi complessi e di realizzare prototipi e stampi, escludendo dalla competitività le aziende che non hanno fatto i necessari investimenti ai tempi. Dalla figura, che illustra le funzioni fondamentali di queste metodologie, possiamo notare le due interazioni, a livello di prestazioni del manufatto e dello stampo, che qui identificano il processo. In realtà, le due fasi non possono essere viste separatamente perché come ben comprensibile certi vincoli di una richiedono la revisione dell’altra. Ed è evidente che le due fasi richiedono conoscenze e specializzazioni diverse che assegniamo per semplicità al progettista e allo stampista. La mancanza di un certo livello di conoscenze multidisciplinari da parte di entrambi non solo penalizza i tempi, già di se un fattore gravissimo in quest’epoca, ma non può portare a risultati ottimali per la mancanza di sintesi.

Bertacchi-IntegrazioneRiferendomi alla situazione attuale, noto che per le produzioni importanti le conoscenze specifiche per il soddisfacimento delle funzioni nel senso più ampio del termine che include considerazioni su aspetto estetico, facilità d’assemblaggio, d’uso e di manutenzione sono ben disponibili e si affiancano a conoscenze sufficienti a una buona anticipazione delle esigenze della seconda fase di concezione dello stampo. Purtroppo nella fase progettuale del pezzo le conoscenze sono molto lacunose nelle produzioni di pezzi con minori esigenze funzionali e per serie produttive piccole e medie. Ed è questa un’area che se è ben percepita e indirizzata ha grandi potenziali per le aziende italiane. Con l’accrescersi delle proprietà dei materiali plastici nascono grandi possibilità di revisione delle costose soluzioni tradizionali legate ai metalli usate da una miriade di piccole aziende per le loro produzioni di varie complessità. Poiché è praticamente impossibile chiedere a questa piccole realtà industriali un alto livello di conoscenze plastiche, si apre un interessante mercato per stampisti e stampatori in grado di offrire il know-how globale con la disponibilità dei mezzi opportuni. Trattandosi ancora una volta di piccole realtà, l’unione di competenze sotto le forme ritenute più opportune, conquisterà nuovi mercati accrescendo l’uso di software, hardware e specialisti di progetto e produzione. In questo circolo virtuoso si recupereranno più velocemente gli investimenti così da mantenerli allo stato dell’arte. Ovviamente queste entità di specialisti plastici non potranno essere tuttofare – errore che ha portato al fallimento di molti che non hanno compresa per tempo l’impossibilità di operare in settori troppo diversi fra loro – ma dovrà delineare con precisione le aree in cui offrire competenze sufficientemente provate. Poiché non bastano le capacità senza che queste siano anche conosciute da chi può trarne beneficio, queste catene di automazioni resteranno ferme se non si riusciranno ad attuare opportune azioni di marketing.

Giorgio Bertacchi, docente di Ingegneria delle materie plastiche al Politecnico di Torino

Nel grafico: schematizzazione dell’integrazione fra le fasi di progettazione e produzione nel settore degli stampi per materie plastiche

 

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