La tecnologia dei controlli

Il Tour de France è uno dei tre grandi giri di ciclismo su strada ed uno tra i più importanti avvenimenti sportivi del mondo. Fa parte del calendario mondiale UCI e ha sperimentato numerosi scandali, che hanno portato a numerosi controlli. Così nell’ultima edizione del tour ha debuttato il Romer Bike Measurement System.

UCI ha impiegato il Romer Bike Measurement System per la verifica dei telai di biciclette

A partire dal 1903 il Tour de France si è svolto ogni anno, ad eccezione dei periodi della prima e della seconda guerra mondiale. Durante l’edizione del 1998, il ciclismo ha sperimentato una durissima crisi: il più grande scandalo di doping della storia del ciclismo esplose dopo che nella macchina di Willy Voet, responsabile della squadra Festina, fu trovata una grande quantità di sostanze proibite. Il doping tornò alla ribalta nel 2006, quando molti ciclisti coinvolti nell’inchiesta spagnola Operación Puerto furono esclusi dalla Grande Boucle alla vigilia della partenza, tra questi l’italiano Ivan Basso, reduce dalla vittoria al Giro d’Italia. Così il Tour ha alimentato la tecnologia dei controlli…un controllo tira l’altro ed ecco nell’ultima edizione del giro di Francia debutta il Romer Bike Measurement System.

L’Unione Ciclistica Internazionale (UCI, Union Cycliste Internationale) ha impiegato questo strumento portatile per la verifica dei telai di biciclette: sia i telai delle biciclette per gare su strada sia quelli delle biciclette per gare a cronometro sono stati verificati durante il processo di approvazione per controllare la conformità alla normativa UCI. I test sono stati condotti immediatamente dopo le tappe otto e nove del Tour a Porrentruy in Svizzera e a Besançon, nell’est della Francia. Questa è la prima volta che tale tecnologia viene applicata ad una gara ciclistica di questa importanza. Julien Carron, Coordinatore Tecnico dell’UCI, afferma: «L’impiego del Romer Bike Measurement System al Tour de France è un passo fondamentale nell’applicazione coerente delle regole, per l’equità assoluta nelle gare e la trasparenza nel nostro sport. Ci ha permesso di verificare rapidamente sul posto i telai dei concorrenti in modo preciso e con il minimo disturbo per i team». Si tratta di un sistema di scansione 3D portatile, sviluppato in Svizzera da Hexagon Metrology in stretta collaborazione con l’UCI e il Laboratorio di Tecnologia dei Polimeri e dei Compositi (LTC) presso l’Istituto Federale Svizzero della Tecnologia (EPFL). Il sistema si basa sul braccio di misura portatile Hexagon Metrology, il Romer Absolute Arm con scanner laser integrato. Nel 1986, Romer ha introdotto a Montoire, in Francia, i sistemi di misura portatili a braccio articolato; l’azienda è nota anche per i tastatori di scansione per il reverse engineering, i sensori ottici per la verifica dei tubi e i sistemi di fresatura leggera applicati a bracci antropomorfi.

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