Imprese di talento

FOTOOKE’ il momento di puntare sull’innovazione, sulla valorizzazione delle persone e delle idee, sulla comunicazione territoriale e di brand. A dichiararlo è Daniele Salvaggio, Owner&Fouder di Imprese di Talento che continua affermando: Il valore delle risorse umane operanti in un contesto aziendale, le modalità per attrarle, motivarle, incentivarle e soprattutto trattenerle, rappresentano il vero punto di forza in termini di competitività, di reputazione, di riconoscibilità, di fiducia e di ritorno sull’investimento (ROI).

La comunicazione, la formazione, la fidelizzazione delle persone, la relazione con i territori, sono strumenti importanti capaci di sviluppare un sistema produttivo e reputazionale evoluto e condiviso, contaminando di positività e leggerezza l’ambiente di lavoro, rafforzando il senso di appartenenza e condivisione ai valori aziendali, garantendo una maggiore flessibilità e mobilità interna; consentendo di potenziare un approccio multi-disciplinare.

Il mercato ha la necessità di tornare a svilupparsi secondo logiche di competitività e internazionalizzazione, sono necessarie competenze altamente specializzate, vision manageriali, rapporti istituzionali e relazioni con i territori.

In tutto questo la comunicazione è in grado di fare la differenza: occorre infatti prima di tutto parlare con il cuore e crederci, perché la convinzione nasce da dentro, poi la si può esportare. Sembra banale ma è proprio così! Fiducia, dialogo e senso di appartenenza, sono colonne portanti nel rapporto tra organizzazione, specie se facciamo riferimento al tessuto delle PMI, e persone: chiunque inserito in un contesto lavorativo, vuole sentirsi parte dell’ingranaggio, il che si esemplifica non solo nello svolgimento dei compiti e della strategie adottate. Vanno sviluppate anche iniziative di carattere formativo e di valorizzazione delle competenze.

In tutto questo, la comunicazione che ruolo ricopre? La comunicazione, esterna e interna, rappresenta un elemento fondamentale e delicato. Il successo di un progetto, di un’idea, di un servizio, di un prodotto e di un’organizzazione più in generale, è sempre più legato alle persone che ne fanno parte o si sentono parte di esso.

Ciò che conta è risvegliare i cuori pulsanti della creatività, volano per produrre idee e profitti e per rafforzare reputazione, riconoscibilità, fiducia. La comunicazione rappresenta oggi per le organizzazioni un importante “nutrimento”, non soltanto dal punto di vista strategico e relazionale, ma anche e soprattutto dal punto di vista dell’integrazione di linguaggi e strumenti che promuovono innovazione e/o cambiamento.

L’attività di comunicazione deve diventare un elemento costitutivo e imprescindibile di ogni realtà organizzativa, per garantire la nascita di sinergie, relazioni e processi mirati al raggiungimento degli obiettivi aziendali prefissati. E’ importante costruire e condividere valori guida aziendali, in modo che siano gli stessi dipendenti e collaboratori interni a farli propri e diffonderli.

A facilitare le connessioni e i flussi di comunicazione interna sono oggi giorno i sempre più diffusi strumenti comunicativi basati sulle tecnologie 2.0. Ma cosa è necessario comunicare?

Prima di tutto vanno trasmessi i valori aziendali, ciò che va oltre la quotidianità e che diventa essenziale nelle azioni di micro management. I valori devono diventare patrimonio della comunità, così da rendere dipendenti e collaboratori dei veri e propri “agenti” di una comunicazione che, per essere efficace, deve avere una soluzione di continuità. Ecco perché la comunicazione e la formazione risultano fondamentali: occorre un approccio incentive”, cioè in grado di rendere le persone protagonisti del progetto e della sua sostenibilità comunicativa.

Saper fare qualcosa rappresenta una ricchezza, il vero dono è saperla affinare, crescere e maturare attraverso di essa.

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