La nuova promessa delle alghe geneticamente ingegnerizzate

Dalle alghe geneticamente modificate (GE) la promessa per produrre cibo, carburanti e altri prodotti a valore senza impattare sull’ambiente. Grazie all’ingegneria genetica, infatti, gli scienziati possono sviluppare alghe che crescono più velocemente e prevenire batteri mortali. Inoltre, sono in grado di produrre più olio, che può essere trasformato in biocarburanti o plastiche biodegradabili. Oppure, possono essere ingegnerizzate per essere più nutrienti, e quindi consumate sia da animali che da persone. Un progetto ardito ancora in divenire e per il quale sono necessari accertamenti soprattutto per quanto riguarda la coltivazione delle GE su larga scala e a lungo termine in termini di stabilità dei fenotipi e di eventuali rischi ecologici. A tal proposito, è stato condotto un primo esperimento sancito dall’US Environmental Protection Agency (EPA) con l’obiettivo di comprendere e monitorare lo sviluppo delle alghe GE nelle coltivazioni all’aperto. L’acutodesmus dimorphus è stata ingegnerizzata geneticamente attraverso l’aggiunta di due geni – uno per la biosintesi degli acidi grassi e uno per facilitare l’espressione della proteina ricombinante verde fluorescente (GFP). Entrambi i geni e i relativi fenotipi associati sono rimasti inalterati durante i cinquanta giorni di coltivazione all’aperto senza contaminare l’ecosistema nativo. Poiché le alghe crescono rapidamente all’interno di svariati condizioni acquatiche risultano un veicolo ideale per i prodotti bio-ingegnerizzati e possono essere quindi riprodotte in aree non adatte alla produzione agricola.

http://www.focus.it/tecnologia/innovazione/futuro-le-alghe-geneticamente-modificate

http://www.popsci.com/genetically-engineered-algae#page-9

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