IoT, ovvero l’internet delle cose

Figura 1 Internet of ThingsL’Internet of Things (IoT) si riferisce all’uso di sensori e attuatori dotati di tecnologia di comunicazione dati, integrati in oggetti fisici, che permette a questi oggetti di essere monitorati, coordinati, o controllati attraverso una rete dati o Internet. Tutto ciò avviene in tre passi: acquisizione dati dell’oggetto (ad esempio, dati di posizione semplici o informazioni più complesse), aggregazione di tali informazioni attraverso una rete di dati ed infine azione basata su tali dati, azione che può essere immediata oppure differita, utilizzando ad esempio la mole di dati raccolti nel tempo per progettare miglioramenti di processo.

Più di nove miliardi di dispositivi in tutto il mondo attualmente sono connessi a Internet, compresi i computer e smartphone e si prevede che tale numero possa aumentare notevolmente entro il prossimo decennio, con stime che vanno da 50 miliardi a un trilione di dispositivi.

L’IoT può essere utilizzato per creare valore in diversi modi: oltre a migliorare la produttività nella gestione delle operazioni correnti, esso può consentire nuove tipologie di prodotti e servizi e nuove strategie di business (ad.es. modelli di pricing “pay-as-you-go” come Zipcar).

La tecnologia dell’IoT spazia da semplici tag di identificazione a sensori e attuatori complessi. I tag RFID possono essere collegati a qualsiasi oggetto; sofisticati dispositivi multisensore e attuatori in grado di comunicare i dati riguardanti l’ubicazione, le prestazioni, l’ambiente e il proprio stato, stanno diventando sempre più comuni. Con le nuove tecnologie come i sistemi micro elettromeccanici (MEMS), è sempre più possibile posizionare sensori molto sofisticati in praticamente qualsiasi oggetto (e anche nelle persone), oltretutto con prezzi in rapido calo.

L’IoT è ancora nelle prime fasi di adozione, ma ha già una grande varietà di usi ed il portafoglio di applicazioni si sta espandendo ogni giorno. Al suo proliferare, aumenta il proprio potenziale di affrontare molte esigenze importanti, tra cui una maggiore produttività in tutti i campi, la gestione delle infrastrutture e può anche avere un impatto diretto sulla vita umana e la salute (ad esempio, i medici possono oggi eseguire una endoscopia attraverso una capsula endoscopica della forma e dimensioni di una pillola dotata di micro-fotocamera con capacità di comunicazione dati wireless, che viaggia attraverso il sistema digestivo di un paziente, trasmettendo le immagini ad un computer).

I numerosi progressi tecnologici stanno migliorando l’efficacia dell’IoT, riducendo al contempo i costi. Le vendite di sensori sono cresciute del 70% ogni anno dal 2010 e i progressi nella tecnologia stanno rendendo tali sensori sempre più capaci e sempre più accessibili. Miniaturizzazione, basso consumo, estrema affidabilità e tecniche di produzione ad altissimi volumi, permettono di installare sensori anche nei più piccoli dispositivi. Infine, la diffusione delle reti dati wireless ad alta velocità sta estendendo l’area di copertura del “mobile Internet”, contribuendo a spianare la strada ad un maggiore utilizzo dell’Internet of Things.

Il McKinsey Global Institute ha stimato che il potenziale impatto economico dell’IoT possa spaziare dai 2.700 ai 6.200 miliardi dollari all’anno entro il 2025, con i maggiori impatti sulla sanità e la produzione industriale.

Figura 2 Stima del potenziale economico dell'Internet of Things nel 2025 in migliaia USDI maggiori benefici nella cura della salute potrebbero venire da una migliore efficienza nel trattamento di pazienti con patologie croniche. Utilizzando sensori che leggono i parametri vitali dei pazienti a casa, infermieri e medici possono essere avvisati in caso di problemi emergenti, come ad esempio un pericoloso calo dei livelli di glucosio di un paziente diabetico. Consigliare i pazienti su come affrontare i problemi a casa o trattarli in regime ambulatoriale, potrebbe abbassare la frequenza di costose visite al pronto soccorso e ricoveri inutili.

Nella produzione industriale, la tecnologia IoT può migliorare l’efficienza operativa in una varietà di modi, introducendo miglioramenti di produttività tra il 2,5% e il 5%, in particolar modo nelle industrie manifatturiere discrete e di processo.

Sistemi di smart grid elettriche sono un importante ambito dell’Internet of Things, con un valore potenziale annuale stimato tra i 200 e i 500 miliardi di dollari all’anno entro il 2025. La maggior parte di questo impatto è riconducibile ad applicazioni di gestione della domanda e di sistemi in grado di fornire in tempo reale informazioni sullo stato delle reti, rendendo possibile la riduzione dei tempi totali di interruzione e sprechi di energia, attraverso una migliore regolazione della tensione e del bilanciamento del carico tra le linee.

L’IoT è un importante fattore di migliore gestione delle infrastrutture, dei sistemi e dei servizi urbani, compresi i sistemi idrici, del traffico, dei rifiuti e la sicurezza pubblica. Sensori che monitorano i flussi del traffico veicolare sono in grado di generare i dati per ottimizzare i tempi semaforici, prioritizzare il trasporto pubblico, imporre oneri di congestione, attivare automaticamente un avviso per deviare il traffico intorno incidenti per ridurre al minimo costosi ritardi… Londra, Singapore e Houston hanno tutti realizzato significative riduzioni dei tempi del pendolarismo con questa tecnologia, dal 10 al 20% in media, risparmiando centinaia di milioni di ore all’anno. Le città possono anche utilizzare le tecnologie di IoT per razionalizzare la raccolta dei rifiuti e migliorare la gestione delle risorse idriche.

Negli USA, le città di Cleveland e Cincinnati in Ohio hanno dotato di tag RFID i bidoni dati in dotazione alle famiglie, riuscendo ad ottimizzare le rotte di prelievo e ridurre i costi operativi del 13% attraverso il miglioramento della produttività del lavoro. Le città di Doha, San Paolo e Pechino utilizzano sensori sulle reti idriche per monitorare le condizioni e gestire la perdita di acqua, l’identificazione e la riparazione di perdite o modificare la pressione, se necessario. In media, queste città hanno ridotto le perdite dal 40 al 50%.

L’Internet of Things può anche migliorare l’azione di contrasto alla criminalità in ambito urbano; nell’industria estrattiva potrebbe aiutare a trovare e mappare depositi di minerali e aumentare la recuperabilità; in agricoltura ha il potenziale di creare un valore significativo; nel commercio al dettaglio potrebbe ridurre il fenomeno degli stock out e nell’Automotive si stima che il 25% dei danni causati da incidenti a bassa velocità potrebbe essere evitato. Realizzare il pieno potenziale dell’Internet of Things non sarà facile.

Per sfruttare il valore potenziale di queste applicazioni, le organizzazioni dovranno avere i sistemi e le capacità per dare un senso al flusso di dati che i sensori remoti possono fornire. Ad esempio, con un uso più diffuso di identificazione a radiofrequenza (RFID), alcune aziende potrebbero trovarsi a seguire centinaia di migliaia, o forse milioni, di oggetti in tempo reale, il che richiede notevoli capacità analitiche. Unire il mondo fisico e quello digitale ha anche implicazioni per la privacy, la sicurezza e sull’organizzazione aziendale. Come con qualsiasi oggetto collegato in rete, le connessioni che permettono a macchine remote di agire senza un operatore umano possono essere oggetto di pirateria da parte di organizzazioni criminali o terroristi. I dati raccolti attraverso il monitoraggio sanitario potrebbero essere utilizzati in maniera scorretta ed anche i sistemi di domotica corrono il rischio di poter essere manomessi o controllati in maniera fraudolenta, ledendo in alcuni casi anche la privacy. Questi problemi dovranno essere affrontati prima che la società e le imprese siano in grado di godere di tutti i vantaggi di queste tecnologie.

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