Incontro Salesiani e imprese: i professionisti del domani, fatti con lo stampo

WP_20151118_011Si è tenuto sul finire dello scorso ottobre presso l’istituto Rebaudengo di Torino l’incontro Salesiani e imprese – La collaborazione è realtà. Materiali e strategie di fresatura a Cnc nell’ambito della formazione professionale salesiana.

Lo scenario scelto per l’evento non è stato casuale perché il Rebaudengo è uno dei nodi importanti della rete dei Centri nazionali Opere salesiane – Formazione e aggiornamento professionale (Cnos-Fap). E a loro volta questi ultimi sono cruciali per l’attuazione del Progetto Stampi, l’iniziativa di formazione rivolta in prima battuta ai docenti salesiani e poi ai loro studenti che l’ordine di Don Bosco sta portando avanti con una serie di partner industriali. Sono la software house Vero Solutions, l’Unione italiana dei costruttori di stampi e attrezzature di precisione (Ucisap); il produttore di normalizzati austriaco Meusburger.

Con loro a Torino anche la specialista dei sistemi di misura e dei controlli numerici con sede a Traunreut (Baviera) Heidenhain, impegnata a fianco degli Cnos-Fap in una serie di proposte didattiche avanzate in tutta Italia. A tessere le fila dell’incontro nel capoluogo sabaudo sono stati idealmente il segretario nazionale del settore Meccanica dei Cnos-Fap Maurizio Todeschini e il direttore del polo Cnos-Fap di Torino Ermanno Duò.

Il primo ha fatto il punto sull’andamento di Progetto Stampi, che si avvia verso il suo culmine. Dopo il ciclo delle sessioni di training per i formatori, l’attesa è ora per l’evento di certificazione delle competenze acquisite al quartier generale di Ucisap all’inizio del prossimo anno. E soprattutto per la presentazione di un ciclo intero di costruzione dello stampo e della sua trasformazione in oggetto concreto (grazie a una pressa messa a disposizione dall’altra alleata State Technologies, originaria dell’area di Treviglio) prevista per il Mecspe di Parma fra 17 e 19 marzo.

WP_20151118_047Mentre Ermanno Duò, ricordando l’importanza che l’acquisizione di competenze meccaniche e la passione per il lavoro d’officina hanno avuto nel suo percorso umano e professionale, ha citato le parole del direttore amministrativo della Federazione dei Cnos-Fap don Mario Tonini. E ha perciò fatto riferimento a Progetto Stampi parlando di un’iniziativa ambiziosa perché mirata alla creazione di «un lavoro buono» fatto di responsabilità, merito, sviluppo delle inclinazioni personali. In contrasto con il lavoro cattivo, cioè contaminato dall’alienazione, dal distacco e dal disimpegno.

Con gli skill del Progetto l’opera di Don Bosco provvederà a colmare una delle lacune del sistema formativo italiano e anche della sua offerta didattica d’ambito meccanico, ricca e di elevata caratura ma sinora meno orientata alla progettazione e alla costruzione degli stampi. Completerà così una evoluzione che nel corso dei decenni l’ha portata a cooperare strettamente e a vario titolo con alcune fra le protagoniste dell’industria e non solamente di questa iniziativa in particolare.

Se Meusburger è stata determinante per l’ideazione e la nascita di Progetto Stampi, Vero Solutions l’ha seguita a ruota con i suoi software della famiglia Visi; mentre Heidenhain ha aggiunto questa partnership alle altre forme di cooperazione e sinergia che la legano ai salesiani. Proprio presso alcuni poli e Cnos-Fap salesiani è attiva una parte dei centri di formazione accreditati che l’azienda ha nel nostro Paese. Entrambe, Meusburger e Heidenhain, hanno con l’iniziativa a più mani una occasione di replicare in Italia quel modello di alternanza scuola-lavoro che tanta fortuna ha nei territori di lingua tedesca e la cui centralità per l’economia nazionale oltre che per la crescita dei giovani è stata posta in evidenza da Ermanno Duò. Che ve ne sia un enorme bisogno lo hanno mostrato fra l’altro le parole con cui Davide Orengia, responsabile di area tecnico-commerciale di Vero Solutions, ha aperto la sua relazione a Salesiani e imprese al Rebaudengo di Torino: «Gli stampisti che per lavoro visito quasi quotidianamente, le attrezzerie con le quali mi relaziono, sono in grande parte in cerca di personale formato che fanno molta fatica a trovare. E questo è chiaramente un dato sul quale riflettere. Perché per rispondere a questo bisogno serve del tempo e c’è bisogno di una strategia di lungo termine che coinvolga le aziende in prima persona. È necessario che i protagonisti dell’industria s’impegnino per far crescere le competenze dei giovani».

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