Il trionfo della stampa 3D

Uno dei seguitissimi convegni che hanno animato 3D Print Hub
Uno dei seguitissimi convegni che hanno animato 3D Print Hub

Stampa 3D è una definizione di successo, che gode di molta fortuna grazie a una copertura mediatica che nell’ultimo anno si è fatta intensa: non c’è quotidiano, settimanale o mensile che non parli di terza rivoluzione industriale, di protesi fatte con stampanti tridimensionali o di oggetti di design creati in copie uniche grazie a questo tipo di tecnologia.

Lo stand di Kentstrapper, startup fondata da due giovani nel 2011 per la produzione di stampanti 3D di basso costo
Lo stand di Kentstrapper, startup fondata da due giovani nel 2011 per la produzione di stampanti 3D di basso costo
Molto apprezzate le stampanti di Sharebot, altra società recentemente fondata da tre giovani imprenditori per sviluppare e vendere stampanti 3D facili da usare e di buona qualità
Molto apprezzate le stampanti di Sharebot, altra società recentemente fondata da tre giovani imprenditori per sviluppare e vendere stampanti 3D facili da usare e di buona qualità

Non capita però spesso di poter vedere queste stampanti in funzione e poter incontrare le persone che le producono o le vendono, gli esperti che sanno farle funzionare, i progettisti e i designer che partono dalla modellazione per arrivare all’oggetto creato tramite manifattura additiva (stampa additiva è il termine più corretto per indicare la stampa 3D).

In primo piano lo stand di Wasp, uno dei più visionari progetti per la stampa 3D nato su iniziativa di Massimo Moretti del Centro Sviluppo Progetti di Massalombarda (RE). Il team ha sviluppato una normale stampante 3D, ma il sogno è costruire case vere in terra e argilla con la tecnologia 3D
In primo piano lo stand di Wasp, uno dei più visionari progetti per la stampa 3D nato su iniziativa di Massimo Moretti del Centro Sviluppo Progetti di Massalombarda (RE). Il team ha sviluppato una normale stampante 3D, ma il sogno è costruire case vere in terra e argilla con la tecnologia 3D
Uno dei pochi momenti, prima dell’apertura del padiglione, in cui lo stand di SDM 3D non era sommerso dai visitatori. Merito della stampante di loro produzione portata in fiera e delle decine di oggetti dea essa stampata visibili e toccabili
Uno dei pochi momenti, prima dell’apertura del padiglione, in cui lo stand di SDM 3D non era sommerso dai visitatori. Merito della stampante di loro produzione portata in fiera e delle decine di oggetti dea essa stampata visibili e toccabili

Forse è stato proprio questo il motivo che ha sancito il successo di 3D Print Hub, l’evento itinerante organizzato da Senaf (www.senaf.it) la cui prima tappa è stata in occasione del MecSpe di Parma, la fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione. In fiera le numerose stampanti 3D e i convegni dedicati a questo comparto hanno catturato curiosità e interesse da parte di tanti imprenditori, così come l’evento è stata un’occasione di scambio di esperienze per molti giovani makers (gli artigiani digitali della stampa 3D).

AM250 di Renishaw è una macchina per la fusione laser utilizzata per produzioni additive e consente di stampare  pezzi in metallo compatto direttamente da disegni CAD 3D
AM250 di Renishaw è una macchina per la fusione laser utilizzata per produzioni additive e consente di stampare pezzi in metallo compatto direttamente da disegni CAD 3D
Strato su strato una stampante 3D sta lentamente costruendo una parte di ricambio che sarebbe stata introvabile sul mercato. L’oggetto sarà pronto dopo circa 40 minuti dall’avvio del processo di stampa
Strato su strato una stampante 3D sta lentamente costruendo una parte di ricambio che sarebbe stata introvabile sul mercato. L’oggetto sarà pronto dopo circa 40 minuti dall’avvio del processo di stampa

Artigiani, progettisti, designer e ingegneri hanno potuto così confrontarsi con le nuove frontiere della produzione 3D e vederne le potenzialità applicative. «La stampa 3D è un elemento rivoluzionario nel contesto industriale italiano» ha detto Emilio Bianchi, direttore di Senaf. «Tanto che non è difficile immaginare come nei prossimi anni andrà a integrarsi con la produzione digitale distribuita portando innumerevoli vantaggi a tutto il sistema artigianale e manifatturiero. E non solo. Le applicazioni della stampa  3D si trovano anche in molti altri settori, come la sanità».

La particolarità di questa CubeX Trio sviluppata da 3D Systems è che permette di stampare fino a tre colori diversi
La particolarità di questa CubeX Trio sviluppata da 3D Systems è che permette di stampare fino a tre colori diversi

I convegni

L’interesse per i temi trattati nel corso di 3D Print Hub è stato testimoniato dalla folta presenza di pubblico ai convegni che si sono svolti durante la rassegna. Seguitissimo quello intitolato Stampa 3D e la terza rivoluzione industriale: opportunità e vantaggi per le PMI, moderato dal giornalista e maker Simone Majocchi, che ha potuto annoverare tra i relatori esperti del calibro di  Andrea Bacchetti dell’Università di Brescia, Francesco Bombardi del FabLab di Reggio Emilia, Massimo Moretti di Wasp e Luca Romoli dell’Università di Parma.

I prossimi appuntamenti

3D Print Hub prevede per quest’anno una serie di tappe itineranti collocate all’interno di eventi business to business verticali già avviati, che si polarizzano di volta in volta su tematiche specifiche, mentre il 2015 sarà l’anno di un appuntamento internazionale organizzato a Milano, per il quale ha vinto il bando Innovafiere indetto dalla Camera di Commercio di Milano. Dopo l’evento di Parma, il secondo appuntamento è stato tra il 21 e il 24 maggio a Bologna  in contemporanea con Exposanità, l’unica manifestazione in Italia dedicata al servizio della sanità e dell’assistenza, per mostrare le opportunità che questa tecnologia può portare in ambito medicale e protesico. Tra il 20 e il 22 novembre 3D Print Hub sarà a Bari in contemporanea con l’evento Sistema-Edificio-Impianto dedicato a edilizia, impianti e territorio.

Hanno parlato di nuove frontiere produttive, confrontando stampa additiva e lavorazioni tradizionali, e fatto il punto sulle tecnologie attualmente disponibili e su come progettare in funzione della stampa 3D e. Molto interessante anche il convegno Dall’ABS allo zucchero: piccolo lessico materiale per la stampa 3D, durante il quale Marinella Levi, del Dipartimento di Chimica, Materiali ed Ingegneria Chimica del Politecnico di Milano, ha parlato dei materiali consolidati e futuri usati per la stampa additiva. Di rilievo anche l’incontro intitolato Stampa libera tutti! (i progettisti): come cambia la progettazione grazie alla stampa 3D di Matteo Vettori. «Stampa 3D, rapid prototyping e addictive manufactoring – ha detto il titolare dello studio di ingegneria e-FEM – sono tre nomi per indicare la stessa cosa, ma contestualizzata in mercati differenti. Dicono che la terza rivoluzione industriale è alle porte, che potremo “replicare il mondo”. Una cosa è certa, il modo di produrre e di costruire sta cambiando e la sola direzione è quella imposta dal mercato: l’ottimizzazione».

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Nel corso di altri convegni il design Denis Santachiara (ne abbiamo già parlato sul precedente di questa rivista) è intervenuto sul Download Design, mentre l’architetto Claudio Gasparini nell’intervento Dall’idea all’oggetto: i nuovi paradigmi di progettazione nel design si è soffermato sulla scelta degli strumenti di progettazione in funzione del nuovo concetto di stampa. «La scelta degli strumenti di progettazione – sostiene – è condizionata dalla tipologia e dalla geometria dell’oggetto che s’intende realizzare. Lo strumento di disegno condiziona il risultato finale: un programma parametrico fornisce molte funzioni utili alla modifica veloce delle scelte mentre un programma NURBS permette di modificare in modo progressivo e preciso curve e superfici. Lo strumento scelto può costituire anche uno stimolo innovativo nella sperimentazione di nuove realizzazioni come nel design generativo».

Chi c’era a 3D Print Hub

Dalle start-up appena nate per la produzione di modelli economici ai colossi che costruiscono da anni stampanti 3D di fascia alta. Dai designer specializzati in questo comparto ai software per modellazione e ai prodotti per la scansione 3D. Ecco i siti Internet dei principali protagonisti di 3D Print Hub a Parma.

+LAB (www.piulab.it)

3ntr  (www.3ntr.eu)

BQ (www.bqreaders.com/it/prodotti/witbox.html)

Gimax3D (www.gimax3d.com)

Kentstrapper (www.kentstrapper.com)

Materialise (www.materialise.com)

Officina On/Off  (www.officinaonoff.com)

Promo Design (www.consorziopromodesign.it)

SMD 3D (www.sdm3d.it)

Sharebot (www.sharebot.it)

Wasp  (www.wasproject.it)

3DZ (www.3dz.it)

CMF Marelli (www.cmf.it)

Prototek (www.prototek.it)

Renishaw (www.renishaw.it)

Ridix (www.ridix.it)

Scanny3D (www.scanny3d.com)

Spring (www.springitalia.com)

Stratasys (www.stratasys.com/it)

Texer Design (www.texerdesign.it)

FabLab Reggio Emilia (www.fablabreggioemilia.org)

E-Fem (www.e-fem.it

Ekolab (www.ekolab.eu)

Associazione Meccanica  (www.associazionemeccanica.it)

Impact Hub Bari  (www.bari.the-hub.net)

CNA Produzione Emilia Romagna (www.cnaemiliaromagna.it)

Santachiara Design (www.denisantachiara.it)

In giro per la fiera

Uno degli aspetti più interessanti di 3D Print Hub è che in tutti gli stand dei produttori e distributori di stampanti 3D non soltanto si potevano vedere i modelli disponibili, ma erano tutti perennemente in funzione e li si poteva vedere stampare oggetti che andavano da un pezzo di ricambio a una protesi dentistica. Una buona occasione per rendersi conto di come lavorano queste stampanti e, soprattutto, di quanto tempo ci mettono a produrre gli oggetti. Che è piuttosto lungo, in effetti. Ed è uno dei limiti attuali di questa tecnologia, dal momento che per stampare un piccolo oggetto impiegano almeno una trentina di minuti.

La maggior parte di quanto prodotto era in esposizione in tutti gli stand e anche questo è stato ritenuto molto utile dai visitatori, che hanno potuto toccare con mano le varie risoluzioni e i livelli qualitativi che si possono ottenere con le varie tecnologie di stampa 3D. A questo proposito è stata allestita anche un’esposizione di oggetti, 3D Print Gallery, con lo scopo di evidenziare le forme realizzabili con la tecnologia additiva e i materiali impiegabili, che spaziano dalla plastica all’acciaio, dall’alluminio alla resina. Nelle immagini in queste pagine riportiamo alcuni degli scatti che abbiamo fatto in fiera a stand, macchine e prodotti.

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