Il Polo Automotive favorisce lo scambio di conoscenze e tecnologie

foto ESono sempre più numerose le aggregazioni di imprese (nazionali e globalizzate), istituti di ricerca, università, enti e istituzioni che, sotto un unico cappello, promuovono la collaborazione, lo scambio di competenze ed esperienze a favore di una maggiore condivisione della conoscenza all’interno di specifici settori di mercato. Anche il Polo Automotive, parte dei Poli Innovazione, non fa eccezione e incoraggia l’interazione tra le imprese costituenti il Polo, l’uso in comune di installazioni e lo scambio di conoscenze ed esperienze, il trasferimento di tecnologie, la messa in rete e la diffusione delle informazioni tra le imprese stesse. Il Polo Innovazione Automotive riunisce diverse aziende del sistema automotive e, attualmente, conta 79 imprese aderenti, tra cui FIAT, Honda, Denso, Pilkington, IMM, Tecnomatic, Università degli studi dell’Aquila, Università di Chieti-Pescara. Soggetto gestore del Polo di Innovazione Automotive è la soc. cons. IAM (Innovazione Automotive e Metalmeccanica), mentre il cuore del progetto è l’Abruzzo, dove risiedono molti dei partner. La sfida è incrementare la competitività del sistema Abruzzo-Italia-Europa-Mondo. In questo senso, il Polo ha già attivato partnership a livello nazionale, europeo e internazionale, attraverso la partecipazione ai programmi dell’Ue, prima nell’ambito del VII Programma Quadro, poi in Horizon2020. Tra i progetti del Polo Automotive, MEPROS, metodologie di progettazione integrata prodotto/processo per lo stampaggio. Tale progetto intende sviluppare una metodologia di approccio concorrente per la progettazione integrata prodotto/processo nell’ambito della formatura dei materiali metallici con lo scopo di ridurre i tempi di sviluppo e prototipazione e, di conseguenza, il time to market; migliorare la qualità del prodotto e la resa del prodotto; aumentare la flessibilità produttiva e, al contempo, ridurre le emissioni e i consumi energetici del processo produttivo. Nello specifico, il progetto coinvolge l’intero processo produttivo massivo di due tipologie di prodotto: la “girante polare” di alternatore, elemento base dei rotatori di alternatori a circuito di Lundell e la boccola a pressare. Lo scopo del progetto sarà quello di ridefinire la produzione dei prodotti interessati per far fronte alle criticità dei processi attuali.

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