Il Made in Italy rilancia il Paese

Domani 23 luglio, alle ore 9.30, presso la Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo, Via IV Novembre n. 149, Roma, si terrà il convegno dal titolo ‘INTERNAZIONALIZZARE PER CRESCERE – Quale sistema paese per vincere questa Sfida?’ organizzato dall’Associazione di volontariato osservatorio per la sicurezza, Andromeda. Introduce l’On. Roberta Angelilli, Vice Presidente del Parlamento europeo. Intervengono: il Prof. Alessandro Zanasi, consulente della Commissione europea per la valutazione e revisione dei progetti finanziati dalla C.E., l’Avv. Amedeo Teti, Direttore Generale per la politica commerciale internazionale – Ministero dello Sviluppo Economico. Modera Luca Malcotti, direttore di Edulavoro. E’ stata invitata inoltre: la Dott.ssa Marta Dassù, Vice Ministro agli Affari Esteri.

All’incontro i veri protagonisti saranno imprenditori di piccole e medie imprese che racconteranno il loro sogno di internazionalizzazione e di come stanno sfidando la crisi. Secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico l’anno scorso il saldo di conto corrente dell’Italia ha evidenziato un passivo di 11,6 miliardi di euro, quasi 37 miliardi in meno che nel 2011. Tale progresso è da attribuirsi quasi esclusivamente al comparto merci che, grazie alla performance positiva delle vendite all’estero di prodotti Made in Italy rispetto agli acquisti, è passato in soli dodici mesi da un passivo di 17 miliardi ad un surplus di quasi 18. Il Made in Italy l’anno scorso ha trovato maggiori opportunità di affermazione presso i paesi extra-europei i cui mercati, attualmente, rappresentano la principale speranza di crescita per il nostro paese. Mediamente nel 2012 le esportazioni italiane nel mondo sono cresciute del 3,7% (un punto e sette decimi in più quelle mondiali), mentre quelle dei paesi extra europei del 9,2%. Non bene, i risultati nei Paesi UE il cui rallentamento economico ha notevolmente pesato e reso sempre più debole il livello della domanda mondiale. Sempre secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico sostanzialmente simile a quello dell’anno scorso appare il quadro relativo agli scambi anche a inizio 2013: un calo delle vendite presso i nostri partner in Europa è più che compensato dalle forniture a paesi extra UE e, quindi, una crescita media dell’export nel primo bimestre di quest’anno del 2,5%. Per quanto riguarda l’import i nostri approvvigionamenti dall’estero sono scesi del 4,4% nel 2012: maggiore è stata la flessione degli acquisti di merci provenienti dall’Unione Europea (-7,1%) rispetto a quelli provenienti dai paesi extra UE (-3,9%).

 

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