Il futuro dello stampaggio a iniezione

Al Simposio Engel si è fatto il punto sulle future tendenze dello stampaggio a iniezione. Sono state presentate: una pressa e-duo in versione elettrica, la victory 500 e soluzioni inedite per la polimerizzazione e la reticolazione a bassa temperatura in linea

Per quanto concerne i diversi campi applicativi, la principale attrazione della sezione auto motive è stata il prototipo di un impianto RIM per la produzione di semilavorati in composito termoplastico. L’isola è basata su una pressa e-victory 310H/310V/120 combi (fig. 1) che produrrà inserti per pedali freno partendo da una preforma in fibra di vetro. Il processo prevede il prelievo e la deposizione nello stampo della preforma mediante un robot multiasse Engel easix; un’unità di iniezione RTM ad alta pressione di nuova concezione, azionata da un servomotore elettrico, provvede quindi all’impregnazione della proforma con caprolattame, che con il calore polimerizza in poliammide 6.
La tecnologia di polimerizzazione in sito, caratterizzata da una fase di preparazione e dosaggio del monomero innovativa, è stata sviluppata dal costruttore austriaco in collaborazione con l’Istituto Fraunhofer per le tecnologie chimiche ICT di Pfinztal, in Germania e vede tra i partner anche la ZF di Friedrichshafen. «Grazie alla viscosità estremamente ridotta del caprolattame è possibile impregnare, senza danni, anche i filamenti più sottili della pre-forma» sottolinea Peter Egger, responsabile del Centro tecnologico per i compositi leggeri di Engel Austria
Al Simposio è stata presentata in anteprima la nuova versione elettrica delle presse a due piani, in configurazione duo 2440/500, che stampa per inietto-compressione una cover per laptop (fig. 2), decorata direttamente nello stampo con tecnica IML. Il costruttore tedesco è riuscito a combinare le due tecnologie ottenendo pezzi di spessore inferiore a 1 mm, composti da una struttura in policarbonato ricoperta da un’etichetta decorativa laccata antigraffio, materiali forniti entrambi da Bayer Material Science. Lo stampo per questa applicazione è stato realizzato dalla Inmold Technologies di  Suzhou, in Cina. Il sistema desta interesse anche per come viene gestita l’etichetta: Engel ha infatti spostato le spazzole (Wandres) immediatamente a ridosso dell’area di stampaggio con l’obiettivo di minimizzare gli scarti.

 


 

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