Il futuro della prototipazione rapida e “casalinga”

Sul termine “stampante 3D” c’è sempre un po’ di confusione. Può trattarsi di una macchina che stampa foto in tre dimensioni da ammirare con gli occhialini oppure, come in questo caso, di un dispositivo davvero lillipuziano che stampa oggetti in 3D.

Se per visualizzare e renderizzare modelli 3D non esistono sostanzialmente regole di buona pratica, in caso di oggetti destinati al rapid-prototyping è necessario pianificare con attenzione la loro rappresentazione. Le stampanti 3D, ovvero quei dispositivi che permettono di costruire oggetti in tre dimensioni partendo da un progetto Cad, sono di solito enormi e dal prezzo proibitivo. Il Ceo di EADS – una grande azienda europea nel settore aerospaziale e della difesa – ha recentemente mostrato in una trasmissione inglese della BBC una bicicletta “stampata” con la promessa che questa straordinaria tecnologia per realizzare oggetti “fai-da-te” sarà alla portata di tutti entro 10 anni. Ebbene, la piccola stampante sviluppata dai ricercatori austriaci dell’Istituto di Tecnologia di Vienna testimonia che qualcosa si sta realmente muovendo nella direzione “consumer”.Questo modello è piccolissimo, il più piccolo mai realizzato al mondo: è grande come un cartone di latte e pesa solo 1,5 chilogrammi e avrà un prezzo accessibile a tutti. La “stampantina”, nel suo “piccolo”, funziona come le stampanti 3D professionali. Costruisce l’oggetto, strato dopo strano, usando una resina sintetica che s’indurisce quando viene colpita da fasci di luce intensa. La sua particolarità è che il fascio di luce è solo di un ventesimo di millimetro di spessore, che tradotto in pratica significa che è in grado di realizzare oggetti con maggiore precisione ovvero con una migliore definizione dei dettagli. Certo, rimane qualche dubbio sulle modalità di utilizzo e soprattutto sull’utilità di una stampante portatile, eppure stiamo parlando di un dispositivo che non può non suscitare curiosità e stupore. Un gioiellino della tecnologia tra le stampanti, da tenere sicuramente d’occhio. Con questo prodotto si potrà dare anche ai ragazzi l’opportunità di avere a disposizione uno strumento stimolante che li aiuti nel gioco e nello sviluppare la creatività. Sarà possibile creare piccoli progetti in plastica, chiunque potrà veder realizzati i propri progetti o disegni. Non importa cosa immaginare, vero o creato con la fantasia, qualunque cosa ci sarà nella mente prenderà forma. Altre preziose applicazioni potranno sicuramente realizzarsi in ambito medico, per fare mini protesi personalizzate per ogni paziente, quindi le dimensioni degli oggetti da creare non sono un problema. I ricercatori sostengono di aver ottenuto un’ottima risoluzione nella stampa dei layer, grazie all’uso di particolari LED come sorgente emissiva. Per ora è un progetto, ambizioso ma interessantissimo e da seguire con attenzione. Però è molto più in là di un prototipo ed è possibile che in pochi mesi arrivi sul mercato. Ovviamente non possiamo che sperare in una sua commercializzazione imminente.

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