IL DESIGN CORRE SUL CERCHIO IN LEGA

Fig9-Cerchio su auto
I cerchi DakarCorse montati sulla vettura da competizione.

DakarCorse si colloca nell’ambito della proposta commerciale di EvoCorse, un marchio nato all’insegna del design specializzato nei cerchi per auto sportive. Il marchio nasce infatti nel 2004 come espressione imprenditoriale dello studio Seido Design, che coinvolge l’esperienza tecnica di Luca Meneghetti e Fabrizio Facini, affermati progettisti nel settore del cerchio in lega per auto. Avviato nel 2002, lo studio Seido Design interpreta le problematiche acquisite nel corso di una lunga collaborazione con aziende nel settore e le risolve grazie a una specifica esperienza nella progettazione di cerchi in lega. Si tratta di un’area progettuale nella quale il disegno tecnico si coniuga con attività che prevedono analisi strutturali, destinate all’ottimizzazione della forma e delle prestazioni di un oggetto che, per sua natura, richiede un ciclo produttivo basato sullo stampaggio dell’alluminio. L’intuizione di poter personalizzare questa iniziale attività di servizio rivolta ad aziende operanti nel settore dell’auto e del cerchio in lega conduce Seido Design ad avviare, con il marchio EvoCorse, un processo di identificazione del proprio operato attraverso la creazione di prodotti specifici, ovvero i cerchi in lega per competizione, dal rally alla pista e al fuori-strada. Accanto ai cerchi in lega, che costituiscono l’attuale core-business della produzione aziendale, si collocano altri prodotti complementari per il settore dell’auto sportiva, come la bulloneria speciale, le piastrine isolanti per i freni e cric rapidi in lega leggera.

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Stile e ottimizzazione strutturale nel design del cerchio DakarCorse.

Nasce DakarCorse

Nell’ambito di questa attività, che coinvolge Seido Design in progetti specifici con importanti aziende automobilistiche, si colloca il progetto di DakarCorse, un cerchio in lega destinato in modo specifico al fuori strada. La partnership di Seido Design con il mondo dell’auto si esprime attraverso un processo che vede EvoCorse al centro di una catena fra aziende di produzione e marchi automobilistici, fruitori dei cerchi messi a punto nei reparti interni di EvoCorse a Piombino Dese. L’attività di EvoCorse fa seguito alla progettazione di Seido Design e alla produzione di grezzi fusi da parte di aziende esterne operanti nel settore. Fra queste figura in particolare l’azienda partner Fondmetal che, specializzata nella produzione su larga scala di cerchi in lega, fornisce i grezzi destinati alle lavorazioni meccaniche di finitura svolte presso la sede operativa di EvoCorse. La qualità e affidabilità raggiunte da Fondmetal nella produzione per conto dei più importanti e qualificati costruttori d’auto, sia europei che giapponesi, sono infatti un punto di partenza fondamentale per la realizzazione di cerchi con la qualità e la costanza richieste dalla competizione. Il nome del cerchio DakarCorse trae origine dalla famosa competizione Dakar, che oggi si svolge nel Sud America. In tale ambito EvoCorse riveste un ruolo rilevante, come attestato dalla fornitura di cerchi in lega a ben trenta equipaggi, che nel corso dell’anno montano sulle proprie auto da competizione cerchi con questo marchio. Dal punto di vista del design, DakarCorse coniuga esigenze stilistiche con specifici requisiti funzionali, frutto di un’elaborazione progettuale ispirata all’esperienza maturata nel settore.

Design e ingegnerizzazione

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Luca Meneghetti (a destra) e Fabrizio Facini, co-titolari di Seido Design e promotori del marchio EvoCorse.

La stesura delle geometrie del cerchio DakarCorse, rigorosamente eseguita a computer, è preceduta da una preliminare ricerca svolta dal team di Seido Design, tramite interviste con l’area tecnica di aziende automobilistiche che operano nell’ambito delle competizioni sportive. Si tratta di un’operazione fondamentale, che permette di cogliere in modo preciso e rigoroso tutti quegli elementi di briefing che, uniti all’esperienza e sensibilità tecnica di Seido Design, possono condurre all’ottimizzazione del prodotto finale, non solo dal punto di vista formale ma soprattutto a livello strutturale e funzionale. D’altra parte, è proprio dalla corretta interpretazione geometrica delle esigenze strutturali del cerchio e dalla conoscenza dei processi di fusione a bassa pressione dell’alluminio che deriva l’ottimizzazione del cerchio in lega. Nel briefing preliminare che precede l’avvio della progettazione del nuovo cerchio emergono i vincoli geometrici derivanti dalla presenza degli elementi funzionali, come sospensioni e pinza freno, tanto più che si tratta di freni maggiorati, date le caratteristiche d’impiego del veicolo cui il cerchio è destinato. Sono inoltre determinati i parametri di prestazione richiesti, in base alla potenza dell’auto, alla gravosità dell’impiego e ai regolamenti tecnici di gara. Una volta acquisiti i dati geometrici dei componenti funzionali con i quali la geometria del cerchio deve essere compatibile, si passa ai primi bozzetti di design, con i quali si delinea la forma di massima del cerchio e si collocano i componenti funzionali per

verificarne gli ingombri. Nell’ambiente Cad di Pro/Engineer il team Seido Design costruisce il modello solido del cerchio che sta per nascere, applicando una

– Lo stampo aperto in fonderia; le due parti presentano in modo evidente le facce, interna ed esterna, del cerchio DakarCorse.
Lo stampo aperto in fonderia; le due parti presentano in modo evidente le facce, interna ed esterna, del cerchio DakarCorse.

serie di accorgimenti tecnici riconducibili all’esigenza di proteggere i vari componenti tecnici e rinforzare le razze, per poter sorreggere l’elevato peso dell’auto.

Fig.4 – Analisi FEM per il dimensionamento a fatica del pezzo. Si verifica in tal modo se la struttura del  cerchio è capace di resistere alle particolari sollecitazioni cui lo stesso verrà sottoposto nel suo impiego su veicoli da competizione.
Analisi FEM per il dimensionamento a fatica del pezzo. Si verifica in tal modo se la struttura del cerchio è capace di resistere alle particolari sollecitazioni cui lo stesso verrà sottoposto nel suo impiego su veicoli da competizione.

Accorgimenti derivanti dal briefing e altri ispirati all’esperienza del team Seido Design vengono presi in considerazione nella definizione di un’adeguata geometria dei profili, che consenta il corretto montaggio di pneumatici che, per le caratteristiche della competizione, dovranno lavorare in condizioni estreme e anche a bassa pressione. Ogni dettaglio del modello Cad relativo al cerchio DakarCorse viene sviluppato su questa base e si va così a delineare una forma di riferimento. Su tale modello vengono successivamente svolte analisi software di tipo strutturale, al fine di poter garantire la piena coerenza fra la forma stilistica e la robustezza della ruota, rispetto alle sollecitazioni cui essa andrà incontro durante la competizione. La fase di ingegnerizzazione si attua con il supporto di metodologie Fem ampiamente collaudate all’interno di Seido Design, tenendo altresì conto delle variabili che entrano in gioco durante le operazioni di colata. Nel pieno rispetto dei requisiti posti dalle condizioni operative del cerchio, che ne richiedono la massima rigidezza, il suo dimensionamento strutturale viene rivisto per ottimizzarne anche il rapporto fra peso e prestazioni. Completata la modellazione Cad e la fase di analisi strutturale, il modello viene sottoposto a una verifica finale in collaborazione con i tecnici Fondmetal che si occuperanno della fusione. Da questa verifica derivano quei suggerimenti che conducono a modifiche orientate sia alla riduzione di sprechi di materiale sia all’adeguamento di ogni dettaglio geometrico alle specifiche problematiche di produzione.

Produzione, fra stampaggio e lavorazioni

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Modellazione di DakarCorse in ambiente Pro/Engineer. La forma del cerchio viene messa a confronto con la struttura dei componenti funzionali, per una verifica dimensionale che garantisca il loro corretto montaggio all’interno del cerchio.

Dopo aver apportato le modifiche definitive alla geometria del modello, è possibile passare alla costruzione dello stampo, che verrà realizzato in acciaio e ghisa, come richiesto dalla metodologia di stampaggio per fusione a bassa pressione. Lo stampo per la fusione di alluminio è composto da tre parti principali, la matrice inferiore che definisce la parte stilistica del cerchio, quella superiore per il retro delle razze e l’interno del canale e quella laterale mobile, nota anche come sponda o corsoio, che realizza il canale sul quale andrà montato il pneumatico. Dal design geometrico e dall’ingegnerizzazione strutturale si passa così allo stampaggio del grezzo del cerchio, eseguito nei reparti produttivi di Fondmetal. Al processo di fusione segue la fase finale della produzione, che comporta una serie di lavorazioni meccaniche sul grezzo e i trattamenti termici necessari per ottenere appropriate caratteristiche di resistenza. Tali operazioni vengono eseguite all’interno dei reparti Seido Design, che effettua anche le procedure di misurazione e controllo geometrico, oltre al collaudo in laboratorio. Si tratta di procedure necessarie a garantire gli elevati livelli qualitativi del cerchio e che si giustificano in relazione alla dimensione dei lotti in gioco, che coinvolgono poche centinaia di pezzi alla volta. Fra lo sviluppo dell’idea iniziale alla realizzazione e collaudo del primo prototipo di DakarCorse intercorre poco meno di un anno. La verifica del prototipo abilita la produzione definitiva per la successiva commercializzazione, nel pieno rispetto dei requisiti richiesti delle case automobilistiche. Sul cerchio di base così ottenuto, Seido Design prevede operazioni di personalizzazione per adattarne le caratteristiche alle specifiche di ogni singola vettura da competizione. Con una produzione che si attesta attorno ai 9000 cerchi all’anno e con un mercato prevalentemente estero, esteso su 46 paesi, il cerchio DakarCorse rende internazionale il marchio EvoCorse in un settore di nicchia e, per questo, ad alta specializzazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 commento

  1. Salve vorrei sapere se voi effettuate analisi al cerchione. Io avendo avuto un incidente per rottura cerchione in modo molto strana in una Fiat 500 di di un anno di vita , il cerchione e uscito dalla ruota ed il mozzo e rimasto attaccato nella ruota volevo sapere se può trattarsi di un cedimento strutturale se questo è possibile voce sapere ulteriori vostre informazioni. Grazzie

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