Il business mondiale delle macchine utensili decolla

Wilfried Schäfer, Direttore di VDW. Foto dal sito www.emo-hannover.de

La prossima EMO Hannover si terrà dal 18 al 23 settembre 2017. Come appuntamento internazionale per la lavorazione dei metalli, la manifestazione è il più importante indicatore dei trend tecnici e delle innovazioni per l’industria di settore. E quindi promuove anche gli investimenti in macchine utensili e in soluzioni e servizi per la produzione.

All’insegna dello slogan “Connecting systems for intelligent production”, l’Associazione dei costruttori tedeschi di macchine utensili (VDW) di Francoforte sul Meno, che organizza EMO, pone al centro dell’attenzione di espositori e visitatori i temi della digitalizzazione e della connessione in rete. “Gli esperti si aspettano dalla connessione in rete importanti sviluppi nella produttività e nella competitività per utenti di ogni settore”, afferma Wilfried Schäfer, Direttore di VDW, in occasione della conferenza stampa del 4 maggio a Milano, sottolineando che questo dovrebbe andare di pari passo con una ripresa degli investimenti.

Il consumo internazionale di macchine utensili cresce di nuovo nel 2017
Secondo le rilevazioni di VDW, il mercato mondiale delle macchine utensili ammontava nel 2016 a 67,7 mld di euro, con un calo del 3 per cento rispetto all’anno precedente. Per il 2017anno di EMO – l’Istituto britannico di ricerche economiche Oxford Economics prevede un miglioramento del quadro generale con una crescita del 2,6 per cento (contro il 2,3 per cento dello scorso anno) del prodotto sociale mondiale. La produzione industriale e il consumo di macchine utensili, nel 2017, dovrebbero crescere rispettivamente del 3,1 e del 3,2 per cento.

A livello di consumo, l’Europa dovrebbe posizionarsi quasi al vertice con una crescita del 4,0 per cento. Motori stabili di questo sviluppo continuano ad essere i Paesi dell’Europa meridionale Italia e Spagna, ma anche Francia: tre grossi mercati europei della macchina utensile. Nel 2017 l’Asia vedrà prevedibilmente aumentare il proprio consumo di macchine utensili del 3,5 per cento. Da una parte la Cina ha stabilmente superato i suoi tempi di magra e dovrebbe crescere del 3,9 per cento. Dall’altra dovrebbe esserci una ripresa anche dei mercati ASEAN. In America il consumo di macchine utensili prevedibilmente si stabilizzerà di nuovo. Dopo un calo nel 2016, nel 2017 dovrebbe tornare a crescere leggermente dello 0,5 per cento.

Economia italiana prudentemente ottimista
L’economia italiana si sta lentamente riprendendo
, ma la crescita economica, nell’anno in corso, si muove al di sotto di 1 punto percentuale. Consumi privati, investimenti e importazioni crescono, però lo sviluppo rimane al di sotto del livello pre-crisi. Attualmente consumi e investimenti si scambiano il ruolo di settori di traino. La fiducia nei consumi diminuisce, il Business Climate Index migliora. Secondo Oxford Economics, nel 2017 la produzione industriale italiana dovrebbe crescere del 2,1 per cento, e gli investimenti addirittura del 3,8 per cento. Tra i nove settori più importanti dell’industria della macchina utensile, quelli trainanti sarebbero l’industria automobilistica ed elettrotecnica, la meccanica di precisione, l’ottica e la fabbricazione di prodotti in metallo. Ne trae naturalmente vantaggio anche il consumo di macchine utensili, che nel 2017 dovrebbe crescere del 6,8 per cento. Questa evoluzione va di pari passo con un programma di incentivi del Governo italiano che consente superammortamenti sull’acquisto di beni di produzione, concede crediti a tasso agevolato alle piccole e medie imprese per l’acquisto di macchine e impianti e include un piano per la promozione di Industria 4.0. Si dovrebbe così sbloccare anche la stasi degli investimenti degli anni di crisi.

L’Italia è uno dei maggiori player dell’industria mondiale della macchina utensile. Nel 2016, con un volume d’affari di 3,1 mld di euro, era al sesto posto tra i mercati più importanti. Circa il 40 per cento del consumo italiano di macchine utensili deriva dall’import. Con una quota del 30 per cento la Germania è il più importante Paese fornitore, con netto distacco da Belgio, Giappone, Corea del Sud e Svizzera. Nel 2016 i costruttori tedeschi hanno fornito all’Italia macchine utensili, inclusi parti e accessori, per un valore di circa 486 mln di euro, pari a una crescita del 13 per cento sul 2015, che già aveva registrato un incremento del 32 per cento sull’anno precedente. Questo ha fatto dell’Italia il terzo mercato per importanza per i fornitori tedeschi. Erano particolarmente richiesti centri di lavorazione. Anche per l’anno in corso si preannuncia un buon andamento del commercio italo-tedesco di macchine utensili. Secondo dati VDW, nel 2016 gli ordinativi dall’Italia sono in crescita dell’11 per cento.

“EMO Hannover 2017 è la piattaforma migliore per informarsi su nuovi prodotti e soluzioni per la produzione industriale”, dice Wilfried Schäfer. Costruttori di macchine utensili di 42 Paesi, tra i quali importanti Paesi fornitori dell’industria italiana, presenteranno in fiera i loro sistemi per produrre: da quelli semplici, robusti e di prezzo conveniente, a quelli high-tech di costo elevato. Verranno esposte sia macchine stand-alone sia sistemi concatenati, linee transfer e grossi macchinari con elevato grado di automazione.

“Non è solo ai grandi investitori che EMO Hannover si propone come piattaforma ideale per l’informazione e per il confronto”, spiega Schäfer. “Vogliamo incoraggiare soprattutto i piccoli e medi utenti di macchine utensili a informarsi dettagliatamente su quello che il mondo della lavorazione dei metalli ha da offrire.” Nel 2013 si sono presentati ad Hannover circa 3.900 visitatori qualificati italiani: il maggior contingente di operatori esteri presente a EMO.

Con un volume d’affari di circa 5 mld di euro, l’Italia – secondo i dati rilevati da VDW – è al quinto posto tra i maggiori produttori mondiali di macchine utensili. Oltre il 60 per cento di questa produzione viene esportato. Nel 2015 il Paese di sbocco più importante per l’Italia erano gli USA, seguiti da Germania, Cina, Francia e Russia. Nel 2016 la Germania ha acquistato in Italia macchine per un valore di circa 265 mln di euro, soprattutto parti e accessori, e torni. La partecipazione a EMO Hannover per presentarsi al mercato mondiale e ai clienti tedeschi rappresenta quindi un’ottima opportunità per i costruttori italiani di macchine utensili. A metà marzo si erano già iscritti al salone 254 costruttori italiani. L’Italia è così il secondo Paese espositore per importanza di EMO Hannover 2017.

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