I sensori di grafene potrebbero rivoluzionare l’Internet of Things

I ricercatori della University of Manchester hanno ideato dei sensori di grafene integrati nei dispositivi RFID che hanno il potenziale per rivoluzionare l’Internet of Things (IoT). Stratificando il grafene con l’ossido di grafene (un derivato del grafene), per creare una eterostruttura flessibile, il team ha sviluppato sensori di umidità per il telerilevamento con la possibilità di connettersi a qualsiasi rete wireless. La natura innovativa di questo sviluppo è data dal fatto che tali sensori possono essere stampati strato su strato per produzioni scalabili e di massa a costi molto bassi. Il dispositivo non richiede alcuna fonte di batteria in quanto ricava energia dal ricevitore. I sensori con un attivatore RFID sono il cuore dell’IoT. Questa nuova scoperta può favorire diverse applicazioni come il monitoraggio wireless intelligente senza batteria dei processi di produzione che sono sensibili all’umidità, della sicurezza alimentare, dell’assistenza sanitaria e delle scorie nucleari. La tecnica sviluppata possiede il potenziale per semplificare le modalità con cui le informazioni vengono raccolte attraverso il relativo sistema wireless, non è vincolata a una particolare rete wireless e ha la capacità intrinseca di essere compatibile con reti tra cui quelle WiFi e 5G. Secondo i ricercatori l’entusiasmo non si esaurisce attraverso questa applicazione ma costituisce le basi per possibilità future di integrazione di questa tecnica con altri materiali bidimensionali, aprendo così le porte a nuovi scenari nell’ambito delle applicazioni di rilevamento wireless. https://phys.org/news/2018-01-scientists-graphene-sensors-revolutionise-internet.html

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