Hpe Coxa: inaugurato il Centro di ricerca Metal Additive

Taglio del nastro da sinistra: Alberto Vacchi, presidente Confindustria Emila Area Centro; Stefano Bonaccini, presidente Regione Emilia-Romagna; Piero Ferrari, presidente Hpe-Coxa; Palma Costi, assessore alle attività produttive Regione Emilia-Romagna; Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena; Andrea Bozzoli, amministratore delegato di Hpe Coxa;

Hpe Coxa, l’azienda modenese specializzata in engineering per il settore dell’automotive, motorsport e automation solution, continua a crescere e a investire in nuove tecnologie: a un anno dalla presentazione del MIL(Machining Innovation Lab) è stato inaugurato il nuovo Centro di Ricerca Metal Additive.

«Realizzato in tempi record», dichiara Andrea Bozzoli, amministratore delegato di Hpe Coxa, «il Centro di Ricerca è stato progettato e creato per assicurare in modo rigoroso l’integrazione tra progettazione, simulazione e produzione in un’ottica esclusivamente additive».

Un centro tecnologicamente all’avanguardia che ha previsto un investimento del valore complessivo di 8 milioni di euro di cui 3,5 finanziati dalla Regione Emilia- Romagnautilizzando la Legge 14.

«Il progetto prevede la realizzazione del Centro stesso, l’acquisto di due stampanti 3D metalliche, un laboratorio metallurgico e metrologico. Senza tralasciare un altro importante aspetto, l’assunzione a tempo indeterminato di venti ingegneri ricercatori, la loro formazione continua e la realizzazione di un progetto pilota che validi il funzionamento del Centro stesso nella sua globalità», spiega Bozzoli.

Inserito in una logica di Smart Factory, il Centro di Ricerca Metal Additive è complementare alle tecnologie presenti all’interno del MIL, il Machining Innovation Lab inaugurato lo scorso anno da Hpe Coxa, con un investimento di 2,5 milioni di euro.

L’ innovativo modello organizzativo del Centro di Ricerca Metal Additive prevede un Responsabile Operativo e al contempo una Direzione Scientifica, realizzata nell’ambito di una collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria di Unimore per sviluppare un programma scientifico di ricerca da abbinare alle attività produttive che il Centro è in grado di effettuare.

Tavola rotonda, da sinistra: Ugo Ghilardi, Chief Operating Officer di DMG MORI Emea; Andrea Bozzoli, amministratore delegato di Hpe-Coxa; Fabio Benasso, amministratore delegato di Accenture

Per realizzare il nuovo Centro di ricerca per le Tecnologie Metal Additive Hpe Coxa ha lavorato in partnership con due importanti multinazionali: DMG MORI per lo sviluppo delle applicazioni additive di ultima generazione nel settore Automotive Premium e Motorsport e Accenture per la creazione di un Laboratorio Industrial IoT (IIoT) Innovation Center focalizzato su Industry 4.0.

Il centro farà parte del network di innovazione di Accenture, che include l’Industrial IoT Innovation Network situato a Garching in Germania.

«Il ruolo di Accenture», dichiara l’amministratore delegato Fabio Benasso, «è quello di agevolare la trasformazione digitale delle aziende, per contribuire alla crescita del Sistema Paese e del suo tessuto industriale e imprenditoriale. Le imprese, se vorranno restare sul mercato, dovranno necessariamente raccogliere la sfida dell’innovazione tecnologica, ripensando i propri modelli di business in ottica di ecosistema aperto per innescare un circuito virtuoso di crescita e sviluppo sostenibile. A questo scopo abbiamo realizzato una rete di Centri che a livello mondiale offrono supporto alle aziende nell’accelerazione della loro agenda di trasformazione, accompagnandole nella sfida per cogliere i benefici e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Ed è in questo contesto che si inserisce la collaborazione con Hpe Coxa per la realizzazione di un laboratorio di innovazione applicata in ambito Industry 4.0 che mette a fattor comune le risorse in un ambito di eccellenza».

Tavola rotonda 2 da sinistra: Paolo Cavicchioli, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena; Palma Costi, assessore alle attività produttive Regione Emilia-Romagna; Alberto Vacchi, presidente Confindustria Emila Area Centro; Angelo O. Andrisano, rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

«DMG MORI significa soluzioni alle esigenze di produzione per ottenere efficienza, competitività e connettività attraverso la continua ricerca di innovazione tecnologica», sottolinea Ugo GhilardiChief Operating Officer di DMG MORI Emea. «Questa innovazione passa attraverso le attività di ricerca, come quella in atto da molti anni con diverse università e centri di ricerca italiani, tedeschi e giapponesi, e sinergie pianificate e pensate per la traduzione negli ambiti produttivi, come quelle con Hpe Caxa create al fine di ottenere applicazioni specifiche per il settore Automotive Premium e Motorsport. Inoltre formare personale competente in grado di elaborare le attività di metodo e produttive, come ad esempio per le tecnologie additive, significa per DMG MORI costruire percorsi condivisi con partner di eccellenza come Hpe Coxa. Da qui il piano AME (Advanced Manufacturing Engineer) di DMG MORI e Hpe Coxa».

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