Hexagon Manufacturing Intelligence: la produzione diventa intelligente

La stampante 3D, supportata dal software VISI 2016 R1 di Vero Software, produce il pezzo; il robot Comau Racer 3 lo preleva e lo posiziona sulla macchina di misura Hexagon Tigo SF i cui dati vengono poi trasferiti al software di analisi Q-DAS. Nel riquadro: dettaglio della fase di misurazione.
La stampante 3D, supportata dal software VISI 2016 R1 di Vero Software, produce il pezzo; il robot Comau Racer 3 lo preleva e lo posiziona sulla macchina di misura Hexagon Tigo SF i cui dati vengono poi trasferiti al software di analisi Q-DAS. Nel riquadro: dettaglio della fase di misurazione.

Hexagon Metrology” diventa “Hexagon Manufacturing Intelligence”. «Il nuovo nome è stato rivelato sul finire del 2015, e qui a Parma viene per la prima volta “mostrato al pubblico” in Italia. Tale nome svela la nostra nuova identità, mostra cioè in che direzione riverseremo i nostri sforzi e la nostra voglia di crescere». Con queste parole ci ha accolti Levio Valetti, Marketing & Communications Manager, all’interno dello stand Hexagon durante la fiera MECSPE 2016, svoltasi lo scorso marzo a Parma.

Supervisori di processo
“Manufactoring Intelligence” indica l’apertura della multinazionale svedese a soluzioni informatiche atte a favorire l’integrazione di più tecnologie e all’ottimizzazione dei relativi processi industriali. Valetti: «“Intelligence” significa raccogliere dati relativi alla qualità dimensionale di un manufatto, elaborarli, analizzarli e produrre informazioni utilizzabili per mettere in campo le opportune azioni correttive. Insomma, noi ci proponiamo di semplificare e rendere più efficiente non solo una fase, ma l’intero processo di produzione di un manufatto». Hexagon allarga dunque i suoi orizzonti, anche in virtù del supporto tecnologico di aziende operanti nell’ambito dei software (statistica industriale, CAD/CAM), inglobate di recente all’interno del gruppo.

La macchina di misura Hexagon Tigo SF.
La macchina di misura Hexagon Tigo SF.

Valetti: «Noi ci proponiamo come “supervisori” di processi produttivi, a prescindere dalle macchine, dalle marche e dai modelli che ne fanno parte. Un esempio di questo nostro nuovo volto viene presentato qui al MECSPE, nel nostro stand, all’interno del quale abbiamo allestito una piccola isola dimostrativa di produzione intelligente». Nello specifico, è stata messa in mostra la capacità di Hexagon Manufacturing Intelligence di integrare le proprie e altrui soluzioni all’interno un’isola di lavoro totalmente automatizzata. La parte di produzione vera e propria è stata affidata a una stampante 3D della Stratasys, al fine di realizzare, mediante la tecnica dell’additive manufacturing, un componente meccanico dimostrativo. Per la progettazione del pezzo e la generazione dei percorsi di lavorazione del particolare, è stato usato VISI 2016 R1, CAD/CAM di Vero Software, azienda che oggi fa parte del gruppo Hexagon.

VISI 2016 R1 di Vero Software della Hexagon genera i percorsi di lavorazione del componente in plastica.
VISI 2016 R1 di Vero Software della Hexagon genera i percorsi di lavorazione del componente in plastica.

L’oggetto in materiale plastico, realizzato dalla stampante 3D, viene poi prelevato automaticamente da Racer 3, robot antropomorfo della Comau che garantisce massima precisione e affidabilità nelle operazione di carico e scarico, per essere posizionato sulla macchina di misura Hexagon Tigo SF. Successivamente, i risultati della misurazione sono elaborati da un software di analisi statistica della Q-DAS, altra impresa recentemente acquisita dal gruppo Hexagon, al fine di sviluppare informazioni utili alla regolazione del processo. Valetti: «L’analisi statistica del software Q-DAS permette di capire se il manufatto è stato realizzato rispettando le tolleranze progettuali, cioè se il processo di produzione è adeguato o necessita di correzioni. In quest’ultimo caso, vengono apportate le relative modifiche al CAM di partenza al fine di chiudere il cerchio e di perfezionare l’intero processo»

I risultati della misurazione sono elaborati dal software di analisi statistica Q-DAS.
I risultati della misurazione sono elaborati dal software di analisi statistica Q-DAS.

Con questo allestimento Hexagon ha voluto dimostrare ai visitatori di MECSPE che un sistema di produzione intelligente può essere realizzato con attrezzature di qualsiasi tipo e può essere alla portata di tutti, anche delle piccole imprese. La macchina di misura TIGO SF, per esempio, è una soluzione di grande precisione e versatilità, progettata appositamente per operare in officina; e il Racer 3 fa parte di una nuova famiglia di robot di piccola dimensione molto potenti e funzionali. «Con le nostre soluzioni software è possibile “mettere insieme” e automatizzare macchinari e dispositivi che molto spesso sono già presenti all’interno delle officine», conclude Levio Valetti.

Espansione tecnologica
Hexagon sta crescendo, e lo dimostrano le recenti acquisizioni di due importanti aziende: la tedesca Q-DAS, attiva nelle applicazioni di statistica industriale avanzata, e Vero Software, produttore inglese di software CAD/CAM. Levio Valetti: «Il nostro scopo non è più solo quello di vendere prodotti e dispositivi di misura, bensì offrire soluzioni complete al cliente. Per questo non solo abbiamo acquisito due imprese come Q-DAS e Vero, decisamente orientate al mondo del software, ma stiamo anche cercando di far cambiare mentalità ai nostri uomini, che dovranno sempre più analizzare le applicazioni nel loro complesso individuando soluzioni di processo e non solo relative alla singola macchina o alla singola fase». Hexagon Manufacturing Intelligence si pone dunque come un integratore di tecnologia, capace di seguire per intero le fasi di analisi e di ottimizzazione di un qualsivoglia processo produttivo. Valetti: «“Sensing, Thinking, Acting” è il nuovo mantra di Hexagon. Si tratta dei tre passi fondamentali attraverso i quali si sviluppa il processo di intelligence, e Quality Drives Productivity. In questo modo il controllo qualità diviene “catalizzatore” della produttività».

La macchina di misura a coordinate Global EVO.
La macchina di misura a coordinate Global EVO.

Anno record in Italia
La visita allo stand della Hexagon è anche l’occasione per scambiare qualche parola circa l’attuale fase di mercato. Bruno Rolle, Direttore della Divisione Commerciale Italia, spiega: «Il 2015 è stato il miglior anno della storia di Hexagon in Italia, con un incremento di fatturato del 20% rispetto al 2014. Non a caso lo stand che abbiamo allestito in questa edizione del MECSPE è il più grande e completo di sempre. La nostra crescita indica non solo che le nostre soluzioni sono appetibili e sempre più richieste dagli utilizzatori, ma anche che l’Italia è un mercato in salute e in crescita, il più importante in Europa dopo quello tedesco». A testimonianza di questa trend positivo, ricordiamo i recenti contratti chiusi da Hexagon con FCA per la fornitura di prodotti e soluzioni per lo stabilimento di Cassino (produzione della nuova Giulia, Alfa Romeo) e Mirafiori (produzione della nuova Levante, Maserati). «Siamo molto soddisfatti di questi successi – precisa Rolle –, ma non vogliamo fermarci, come dimostra il fatto che, oltre all’acquisizione di nuove aziende, abbiamo diversi progetti in cantiere. Per esempio, stiamo studiando l’apertura di un nuovo centro tecnologico nei pressi di Milano, centro che diventerà per noi il “cuore commerciale” dell’Italia».

Verso la “fabbrica digitale”
Una degli ambiti su cui Hexagon sta puntando in maniera decisa è quello della cosiddetta “fabbrica digitale” o “Industry 4.0”. Valetti: «Si tratta di una sfida molto importante. Noi siamo convinti che la fabbrica digitale rappresenti il futuro e che sia in atto un’importante trasformazione in tal senso. In Italia, però, tale “trasformazione digitale” non è ancora del tutto compiuta: molti concetti riguardanti il mondo digitale, l’informatica e l’automazione sono ancora “ostici” da far digerire, soprattutto nell’ambito delle piccole imprese, le quali tuttavia costituiscono l’ossatura dell’industria italiana». Nel corso degli ultimi anni, cioè, molte aziende italiane, anche piccole, hanno preso coscienza del concetto di “fabbrica digitale”, ma si tratta di una conoscenza ancora frammentata. «Si tratta – spiega Levio Valetti – di un processo faticoso, che esige molto impegno da parte sia di chi deve recepire le nuove informazioni, quindi i clienti, sia da parte nostra che dobbiamo trasferire questo nuovo modo di vedere l’impresa manifatturiera. Ed è proprio con questo nuovo intento che vogliamo proporci sul mercato: esperti non solo di metrologia, ma “collanti” e “supervisori” di processo grazie ai software di analisi. La nostra funzione d’ora in poi sarà quella di analizzare in modo organico i problemi, di studiare e consigliare soluzioni che consentano di produrre senza “scollamenti” tra una fase e l’altra, di “interfacciare” software e produzione in maniera efficace, di aumentare l’efficienza, di ridurre i tempi, di evitare colli di bottiglia, ecc.»

Chi ha detto che non c’è lavoro?
Sul tema del lavoro in Italia, Bruno Rolle ha osservato: «Noi stiamo accrescendo il personale, in particolare stiamo puntando su giovani ingegneri informatici per indirizzare maggiormente l’azienda nella direzione delle analisi software». Si tratta a nostro avviso di un aspetto importante, anche in controtendenza rispetto al trend generale che vede i giovani italiani in gran parte disoccupati o “in fuga” verso l’estero. «Noi abbiamo bisogno di certe figure professionali, eppure fatichiamo a individuarle. Stentiamo soprattutto a trovare persone e giovani che abbiamo la giusta “visione d’insieme”, cioè la conoscenza completa dei processi e non solo della singola tecnologia. Da questo punto di vista mi sento di dire che in Italia occorrerebbe investire di più sulla formazione professionale a livello sia universitario, sia scolastico, magari mediante progetti concreti da sviluppare in collaborazione con le stesse aziende».

Levio Valetti, Marketing & Communications Manager di Hexagon Manufacturing Intelligence.
Levio Valetti, Marketing & Communications Manager di Hexagon Manufacturing Intelligence.

Misura per ogni esigenza
A MECSPE 2016, oltre all’unità dimostrativa automatizzata, Hexagon ha presentato diverse soluzioni all’avanguardia, alcune nuove, che qui ricordiamo in breve. La macchina di misura a coordinate Global EVO, presentata in anteprima mondiale lo scorso ottobre e disegnata in collaborazione con Pininfarina, è stata progettata per offrire maggiore velocità ed efficienza nell’ambito della scansione precisa e ad alta produttività; la tecnologia hardware/firmware “Compass” consente di ridurre le vibrazioni autoindotte dai movimenti della macchina stessa, ottenendo in tal modo una scansione ad alta velocità senza perdite di precisione. La macchina di misura Leitz Reference HP 775 vanta prestazioni metrologiche di altissimo livello che, unite alla tavola rotante integrata, la rendono un sistema ideale per il collaudo dimensionale di ingranaggi. Optiv Performance 443 2Z è una macchina multisensore che unisce le potenzialità del sistema di misura ottico alla flessibilità dei tastatori tattili e per scansione; risulta dunque un’ottima soluzione per la misura ottica di particolari di piccole e piccolissime dimensioni o di materiali soffici e deformabili. Per la prima volta al pubblico, inoltre, è stato esposto il nuovo braccio articolato portatile Absolute Arm 77, lanciato sul mercato lo scorso gennaio; si tratta di un prodotto, disponibile in cinque volumi di misura, che offre una precisione di scansione migliore di circa il 20% e una precisione di misura a contatto migliore del 15% rispetto alla Serie 75 già in commercio. Occorre infine mettere in evidenza che nell’area dedicata ai sistemi di Leica Geosystems, sono stati esposti due modelli di punta della gamma: il laser tracker Leica AT960, equipaggiato con il nuovo scanner laser LAS 20-8, e il laser tracker Leica AT402.

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