Grazie al crowdfunding e a Proto Labs, la personal fabricator arriva sul mercato in tempi record

trioFABtotum è nata poco più di dodici mesi fa a Tribiano, piccolo comune dell’hinterland milanese, dall’iniziativa di Stefano Iorino e Alfredo Marinucci, due ingegneri del Politecnico di Milano.

La società è un’innovativa start-up dedicata allo sviluppo e alla commercializzazione della “FABtotum Personal Fabricator”, la prima macchina sul mercato in grado di scansionare, stampare materiali polimerici in 3D, e fresare e incidere materiali come il legno e i metalli leggeri, tutto su un’unica piattaforma.

Il dispositivo dà origine, così, a un nuovo concetto di prototipazione rapida per appassionati, artisti e produttori professionisti.

20140930FABtotum è stata presentata come un rivoluzionario dispositivo multifunzionale di fabbricazione personale.

Con lo scanner 3D integrato è possibile “acquisire” un oggetto solido, salvarlo sul PC in un modello 3D, apportare modifiche con un software di modellazione 3D o stampare direttamente in 3D con la tecnica di fabbricazione a filamento fuso o FFF (Fused Filament Fabrication) della macchina.

Quando serve un materiale diverso, FABtotum può passare alla modalità di lavorazione sottrattiva e tagliare o fresare in 3D una varietà di materiali, tra cui materiale espanso, legno, alluminio e ottone.

Gli artisti e i free-form designer possono perfino modellare a mano la propria idea, con l’argilla, e successivamente sciacquare il modello nella lavatrice integrata.

20140530084101-fab_head_explosion2FABtotum è un concetto unico con un’origine innovativa: l’idea è stata finanziata tramite crowdfunding, il processo sempre più usato per finanziare progetti e iniziative imprenditoriali con la raccolta di fondi tra un gruppo molto ampio di persone, in genere via web. FABtotum ha raccolto quasi 600.000 dollari da donatori provenienti da decine di paesi.

I giovani imprenditori che hanno dato vita a FABtotum conoscevano già la prototipazione rapida. Il Sig. Iorino, ad esempio, ha conosciuto Proto Labs quando studiava al Politecnico e ha usato i suoi servizi per realizzare e testare il concept di FABtotum.

“Inizialmente abbiamo scelto i servizi di fresatura Firstcut di Proto Labs e in seguito ci siamo rivolti a Protomold, la divisione che si occupa dello stampaggio della plastica” spiega il Sig. Iorino. “In questo modo siamo riusciti a realizzare e testare velocemente numerosi sottosistemi della macchina. Grazie alla rapidità di Proto Labs abbiamo potuto creare un numero enorme di componenti in

diversi materiali. Avere a disposizione una rapidità e una flessibilità tale (ad esempio nella scelta dei materiali), soprattutto in fase di prototipazione, ci ha permesso di ridurre i tempi di sviluppo dei prototipi”.

Come racconta il Sig. Iorino, con Firstcut è stato anche possibile produrre componenti con elementi e finiture molto simili a quelli dei pezzi di produzione finali, cosa che con altre tecniche di prototipazione rapida è molto più difficile ottenere.

removeable_head“Uno degli aspetti più importanti del progetto è stato la scalabilità” continua. “Per questo motivo, durante la fase di progettazione abbiamo deciso di stampare alcuni pezzi in plastica. Questa fase è stata soggetta a numerosi fattori di funzionalità e prestazioni. Gli utensili e il supporto forniti da Protomold in queste aree si sono dimostrati molto utili”.

Lavorando con Proto Labs, il Sig. Iorino ha avuto modo di apprezzare la possibilità di modificare la geometria e ricevere informazioni quasi in tempo reale sulla fattibilità dei pezzi stampati. Inoltre, l’ampio catalogo di materialidisponibili ha permesso a FABtotum di scegliere la plastica più adatta a ogni applicazione, senza scendere a compromessi.

“In fase di progettazione, Proto Labs ci ha fornito un supporto enorme, permettendoci di ridurre i tempi da dedicare al progetto dei pezzi” spiega il Sig. Iorino. “In un progetto come FABtotum, che integra numerosi componenti e sistemi diversi, il workflow di progettazione è fondamentale. Aspetti come l’interoperabilità dei sistemi, la prototipazione rapida e il controllo continuo del ciclo di lavoro sono aspetti chiave nello sviluppo di un prodotto industriale. Grazie al sostegno di Proto Labs siamo riusciti a ridurre i tempi di sviluppo e quindi i tempi di commercializzazione”.

20140902063926-headsDopo un anno di sviluppo e test, la società ha finalmente iniziato a produrre e commercializzare il prodotto. Non appena FABtotum è arrivata sul mercato, sono stati venduti un centinaio di esemplari in 60 diversi paesi. Vista l’elevata domanda, tutti gli sforzi della società sono concentrati ora sulla produzione e sull’evasione degli ordini.

“È stata una collaborazione eccellente sotto ogni punto di vista e, in caso di progetti futuri, Proto Labs sarà certamente uno dei primi partner che contatteremo” conclude il Sig. Iorino.

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