Gli interventi del Governo Cinese a favore della bioplastica

foto EL’industria delle bioplastiche potrebbe rappresentare la più grande occasione nella storia della Cina e le politiche governative potrebbero sovvertire la tendenza negativa nel mercato a causa della caduta del prezzo del petrolio. Dal 1° gennaio Jilin, una provincia del nord-est della Cina, ha imposto un divieto amministrativo per i sacchetti di plastica e i contenitori per cibo non biodegradabili, mentre resta alto l’impegno per estendere questo divieto a livello regionale e per il quale è previsto un elenco di prodotti banditi, pene contro le violazioni e l’introduzione di un sistema di richiamo. Un chiaro esempio di determinazione nel creare un solido comparto di biomateriale in una provincia agricola che manca di sviluppo industriale.

Nei primi sei mesi dell’anno, la provincia di Jilin ha sostituito più di 2.000 tonnellate di prodotti plastici tradizionali con alternative in PLA. Questi interventi governativi stanno dando i loro frutti nel comparto del PLA in Cina e per i quali gli operatori di mercato si stanno attivando. Il gigante Foxconn a Taiwan, per esempio, è stato segnalato come caso utente per la realizzazione di un campus a Changchun, capitale di Jilin, per la produzione di plastica a base di CO² biodegradabili (30.000 tonnellate all’anno), PLA (10.000 tonnellate all’anno) e prodotti in plastica lavorati (8.000 tonnellate all’anno).

Jilin insieme ad altre realtà confermano la tendenza volta a incrementare l’utilizzo e il mercato delle bioplastiche. E se i prodotti monouso usa e getta, come le borse della spesa sono stati l’obiettivo principale del regolamento, alcune aziende stanno cercando ulteriori applicazioni di riciclo delle bioplastiche. Infatti, nel tentativo di affrontare la questione della durata di borse per la spesa biodegradabili, alcuni rivenditori di Jilin sono ricorsi borse di non-tessuto realizzate interamente in PLA da Hisun Biomateriali Co. Ltd. Tali sacchetti sono più belli esteticamente, più spessi e riutilizzabili rispetto a quelli a base di film biodegradabili che utilizzano ancora il materiale derivato dal petrolio. L’industria dei biomateriali cinese ha registrato una lenta crescita nell’ultimo decennio ma anche i prodotti che solitamente erano difficili da vendere oggi sono stati sostituiti.

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