Giovanni Re di Roland DG: “Il vero salto verso un futuro di produzione on demand”

Giovanni Re, Community Manager Roland DG Mid Europe
Giovanni Re, Community Manager Roland DG Mid Europe

Tra gli ultimi operatori entrati nel comparto della produzione di stampanti 3D c’è Roland DG, che alle tradizionali stampanti affianca da qualche tempo un sistema di produzione additiva (ARM-10) incentrato sulla tecnologia della stereolitografia e della polimerizzazione. Giovanni Re, Community Manager Roland DG Mid Europe, è convinto che molto sia cambiato e molto cambierà per gli stampisti e gli stampatori.

«Il cambiamento più grande è dovuto principalmente alla grande disponibilità di tecnologie, all’innovazione continua dei materiali e la conseguente riduzione dei prezzi, insieme a un’incredibile disponibilità di servizi online. Ma la più grande rivoluzione è che si è passati dal prototipo o “produzione veloce” alla “personalizzazione veloce” dell’oggetto, che rappresenta il vero salto verso un futuro di produzione on demand. Roland DG ha recentemente introdotto il concetto di monoFab, che deriva dalle parola giapponese Monozukuri, che racchiude il concetto di trasformare l’idea in realtà attraverso l’uso combinato di diverse tecniche di personalizzazione e produzione.

Grazie quindi alla combinazione tecnologica tra stampa additiva 3D e modellazione sottrattiva (utilizzata proprio nella nuova serie monoFab, costituita dalla nuova stampante 3D ARM-10 e dal nuovo modellatore SRM-20), a quella tra software e hardware, alla possibilità di utilizzare diversi materiali e alla possibilità di combinare questi processi con la stampa UV o quella sublimatica per personalizzare i prodotti realizzati con questa nuova filosofia produttiva, il nostro obiettivo è quello di fornire degli strumenti operativi che permettano alle aziende di realizzare prodotti di altissima precisione e qualità. In più la possibilità di utilizzare nuovi materiali termoplastici come il PEEK, metalli presinterizzati lavorabili a secco e le nuove ceramiche ibride, aggiunge una nuova dimensione alle aziende che operano in questo e in altri settori. Il mix di tecnologie rappresentato proprio dalla serie monoFab (tecnologia ARP e SRP), unito con la lunga esperienza nel settore della modellazione sono il più grande punto di forza dei nostri prodotti».

La nuova stampante 3D ARM-10 di Roland DG combina il processo di stereolitografia con quello di proiezione UV-LED.
La nuova stampante 3D ARM-10 di Roland DG combina il processo di stereolitografia con quello di proiezione UV-LED.

La ricerca di Roland DG sta lavorando per garantire la semplicità d’utilizzo dei suoi dispositivi digitali e per assicurare una maggiore semplificazione dei processi di produzione in modo che possano essere usati senza problemi anche nel comparto degli stampisti e degli stampatori. «Questo settore – dice Giovanni Re – è da sempre caratterizzato da alti volumi di produzione, fondamentali per raggiungere quelle economie di scala che permettono di abbattere gli alti costi di produzione. Il classico concetto della produzione di massa. Seguendo quella che da sempre è la nostra filosofia di desktop fabrication, le nostre soluzioni sono pensate per rispondere alle nuove richieste del mercato, che sempre più si sta muovendo verso quello che oggi viene definita come una “personalizzazione di massa”. Grazie alla flessibilità produttiva delle nostre tecnologie, alla combinazione di diverse tecnologie e la possibilità di utilizzare diversi materiali, le nostre periferiche permettono alle aziende di questo settore di avere quella flessibilità produttiva in grado di rispondere alle nuove esigenze del mercato.

Una volta, lo stampista non si occupava della personalizzazione del prodotto o della realizzazione di una sua variante. Oggi, invece, è in grado di personalizzare le produzioni in maniera spinta e di avvicinarsi alle esigenze del cliente finale. La stampa 3D sta diventando sempre più appetibile grazie alla riduzione dei prezzi, alla semplificazione dei processi, alla disponibilità di software di progettazione parametrica a basso costo e servizi di personalizzazione in cloud. Questo determinerà una maggiore diffusione delle metodologie digitali in diversi settori produttivi (dal manifatturiero alla piccola bottega artigianale). Ovviamente, siamo soltanto ad un primo step di sviluppo e, perciò, la stampa 3D può aggiungere una nuova dimensione alle imprese che operano in questo comparto, ma non è ancora in grado di sostituirne i processi analogici».

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