Gian Luca Sacco di Siemens Industry Software «Puntiamo all’ottimizzazione delle operazioni»

Sacco siemensNel 2013 Siemens ha celebrato i suoi 50 anni di attività nel comparto dei software industriali, entro il quale sin da principio, e nel tempo attraverso una vicenda articolata di acquisizioni e fusioni, ha proposto una varietà di soluzioni di progettazione e simulazione. Esse occupano in termini di valore una fra le prime tre posizioni nel ventaglio d’offerta della casa e tra i settori clienti quello degli stampi è di primario rilievo soprattutto in Italia. Qui gli interlocutori sono in alternativa piccole o medie officine; oppure divisioni interne e dedicate di colossi industriali, entrambi con specifiche esigenze. «Sotto l’aspetto del software», ha detto a Stampi Gian Luca Sacco, marketing director South & Central Europe di Siemens Industry Software «i bisogni sono mutati non tanto per la qualità delle lavorazioni che in Italia è sempre stata elevatissima e scevra da logiche di prezzo; ma rispetto alla necessità di una maggiore ottimizzazione delle linee di taglio. Al contrario in passato le principali richieste riguardavano interpretazione e gestione delle matematiche. Oggi si vendono più pacchetti indipendenti che non soluzioni a bordo macchina, in vista di commesse complesse di fascia alta». Ben più diffusa sembra essere poi la domanda di suite in grado di integrare molteplici funzionalità: «La tendenza è all’accorpamento delle applicazioni di progettazione e simulazione», ha detto Sacco, «con quelle per la gestione degli utensili e dei processi, con l’obiettivo di accrescere la competitività innovando mediante il ricorso a soluzioni virtualizzate e digitalizzate, ma mantenendosi flessibili». Il mercato odierno non può più accontentarsi di prodotti per la creazione dei percorsi utensile ma vuole risorse capaci di gestire velocemente le modifiche; e si affaccia a tecnologie sinora inedite: «Con una doppia Cpu o i sistemi cloud», ha detto Sacco, «le risorse possono essere suddivise fra percorsi utensile e compiti di tipo diverso con un ovvio e ampio risparmio di tempo e una miglior gestione della potenza di calcolo. Anche se i benefici del cloud sono tuttora poco percepiti e, forse, proprio chi se ne dovrebbe fidare di più e utilizzare la nuvola è anche chi oppone più resistenze». Sentito in maniera forse minoritaria è invece, a dispetto della crisi, il tema del costo delle licenze: «Il vantaggio dei software di simulazione e progettazione è percepibile solo a seguito di un utilizzo continuativo», ha detto Gian Luca Sacco, «e il suo acquisto può essere concepito come la tipica spesa in conto capitale da ammortare poi nel corso del tempo. Detto questo Siemens prevede anche altre formule: il nolo, che nonostante le difficoltà economiche attuali non vive particolari picchi di crescita; e strategie di modularizzazione. Perché i clienti abbiano solo ciò che davvero serve loro». Integrazione delle feature e condivisione dei dati con ambienti eterogenei sono fra le prerogative del paniere del produttore tedesco, che ritiene possibile sul breve una crescita da oltre due punti del volume d’affari degli stampisti italiani in linea con quel che alcune fonti pronosticano per la manifattura in genere: «Da sempre», ha proseguito Sacco, «abbiamo una sola geometria e un solo ambiente per lo sviluppo prodotto, l’analisi, il percorso utensili, la semplificazione sulla parte Cam, che resta applicabile in tempi brevi pure a fronte di modifiche sulle geometrie. Inoltre offriamo prerogative di modellazione sincrona per importare geometrie da qualunque altra applicazione e modificarle come se fossero state create all’interno del Cad Siemens, e di manipolazione dei dati come se fossero stati generati nel nostro ambiente. È un grande vantaggio soprattutto per i terzisti». La manifattura in senso stretto è tuttavia solo uno fra gli ambiti del lavoro di Siemens che preferisce descrivere la sua offerta nei termini più onnicomprensivi del Plm, Product lifecycle management, la gestione completa del ciclo di vita dei prodotti dall’ideazione sino al post-vendita. «È in effetti il nostro ambito ed è qui che possiamo offrire maggior completezza con Nx per il manufacturing, la progettazione e la simulazione, Tecnomatix per la gestione dei processi; soluzioni per il flusso di lavoro. Si tratta tuttavia di tipologie di ambiente forse non adattissime a piccoli e terzisti, alle cui esigenze cerchiamo di indirizzarci con pacchetti scalabili e modulari».

 

 

 

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