Frost & Sullivan: i cinque pilastri della digitalizzazione nel settore automobilistico

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Il rapido ritmo della digitalizzazione sta trasformando il settore automobilistico guidato dai componenti in un settore focalizzato sul software e sulle soluzioni, accelerato dall’evoluzione delle aspettative per lo stile di vita digitale dei clienti e dalla domanda di servizi nuovi e innovativi.

Entro il 2020, i veicoli connessi a internet saranno l’applicazione numero uno, trasmettendo oltre 350 KB di dati al minuto. Questa è stata la premessa di una tavola rotonda tenuta da Frost & Sullivan, in collaborazione con IBM Watson IoT, che ha presentato le prospettive uniche dei dirigenti senior e dei leader digitali delle principali case automobilistiche.

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Il settore automobilistico assisterà ad un cambiamento di paradigma basato sui seguenti cinque pilastri, che costituiscono la prossima generazione di opportunità di crescita:
·   Catena di approvvigionamento connessa
·   Internet delle cose industriale e Industry 4.0
·   Automobili connesse e autonome
·   Vendita al dettaglio digitale e gestione dell’interazione con i veicoli (VRM, Vehicle Relationship Management)
·   Mobilità come servizio (MaaS)

In una futura catena di approvvigionamento connessa, la combinazione di dati di Internet delle cose con gli strumenti di analisi darà ai produttori una piattaforma comune per operare con visibilità in tempo reale, promuovendo una maggiore interdipendenza, collaborazione, reattività dinamica e la flessibilità di integrare innovazioni dirompenti. Si prevede che da ciò deriveranno risparmi fino a 1 miliardo di dollari per una casa automobilistica convenzionale.

Secondo Sarwant Singh, Senior Partner di Frost & Sullivan, l’ambito automobilistico sta avanzando verso un’adozione di massa del4G LTE e, alla lunga, del 5G, come pure dei sistemi di banda larga satellitare.

“L’avvento dei veicoli autonomi darà origine ad una moltitudine di servizi e la personalizzazione dell’esperienza di viaggio avrà un’importanza critica. Le tecnologie autonome connesse renderanno sempre più l’automobile una piattaforma che autisti e passeggeri utilizzano per la durata del viaggio per attività personali, che comprenderebbero l’uso di media e altri pacchetti di servizi”, continua Singh.

In futuro, si avrà un’attenzione sempre maggiore ai servizi inclusi, come LBS (servizi basati sulla posizione), OTA (over-the-air) consumer, Infotainment in mobilità, assicurazioni, aggiornamenti remoti, prognostica e servizi di garanzia estesa, che si prevede diventeranno flussi di entrate per i proprietari di automobili.

Un’area in cui l’impatto della rivoluzione digitale sarà particolarmente evidente è la disgregazione della rete di vendite al dettaglio. Il futuro delle vendite al dettaglio in ambito automobilistico passerà da un concetto transazionale a un modello basato sull’esperienza, utilizzando strumenti digitali lungo l’intero percorso del cliente.

La tavola rotonda ha inoltre proposto la possibilità che l’automobile del futuro si trasformi in una piattaforma di mobilità. Le transazioni saranno effettuate in base al tempo e ai chilometri percorso. La maggior parte delle case automobilistiche europee stanno già avanzando verso il modello Car as a Service (CaaS).

“Internet delle cose (IoT) ha già trasformato l’esperienza dei clienti, migliorato le operazioni e rivoluzionato le professioni, gli affari e persino interi settori”, afferma Sanjay Brahmawar, Global Head e Managing Partner dell’unità Strategic Business Development di IBM Watson Internet of Things e co-moderatore del dibattito. “Unendo Internet delle cose e le tecnologie informatiche cognitive di IBM Watson™, stiamo infondendo un nuovo tipo di pensiero negli oggetti, nei sistemi e nei processi. La tecnologia Watson capisce, ragiona e impara, consentendoci di scoprire nuove informazioni, nuovi percorsi e nuove possibilità”, continua Brahmawar. “Improvvisamente, le cose parlano con altre cose, imparando da altre cose, e parlano anche a noi. E mentre ciò accade, non ci saranno virtualmente limiti a ciò che potremo realizzare.”

IBM si sta alleando con le principali case automobilistiche a livello globale per mettere a frutto decenni di esperienza e applicare il potere della cognizione per portare risultati migliori ai produttori e ai consumatori di tutto il mondo. Brahmawar aggiunge: “Watson IoT AutoLAB accelera il percorso verso la mobilità cognitiva dei nostri clienti, aiutandoli a collegare, attivare e co-creare rapidamente nuovi servizi.”

Entro il 2025, le tecnologie avanzate come la guida automatica, la mobilità connessa, la ricarica dei veicoli elettrici e le soluzioni per la salute e il benessere avranno un ruolo cruciale nel miglioramento dell’esperienza offerta dagli operatori di condivisione dei veicoli, secondo Frost & Sullivan.

Il futuro della mobilità consiste di viaggi multi-modali, da porta a porta, resi possibili dalla tecnologia, compresi i servizi prima, durante e dopo il viaggio per migliorare l’esperienza di viaggio degli utenti.

L’evento ha reso chiaro che una strategia digitale variata, comprendente diversi elementi, dagli strumenti di analisi di Business Intelligence e Internet delle cose (IoT) al deep learning e all’intelligenza artificiale (IA), aiuterà a migliorare i profitti delle case automobilistiche.

I leader di pensiero delle case automobilistiche hanno ammesso che il settore sta lavorando sul concetto di “software-based everything”, dagli strumenti per le interfacce uomo-macchina, il software over-the-air e di sicurezza e le mappe ad alta definizione, fino alla crescente diversificazione dei produttori di automobili per offrire i propri servizi di mobilità.

La roadmap per la digitalizzazione della maggior parte delle principali case automobilistiche consiste nello sviluppare servizi digitali nel presente, nell’ottica di riuscire alla fine a sviluppare modelli di business in cui auto e mobilità saranno un servizio (Car and Mobility as a Service), rendendo così l’automobile una parte integrata di una soluzione di vita connessa.

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